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Pensioni ultime notizie ancora novitÓ negative per occupazione che sollecitano novitÓ quota 100, mini pensioni, quota 41

Le scelte politiche ed economiche dell'esecutivo sul lavoro non sono lungimiranti nell'ottica delle novitÓ per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:07): E' obiettivamente difficile da capire perchè nonostante i numeri siano sempre in peggioramento per l'occupazione come riportano tutti i dati delle ultime notizie e ultimissime e gli stessi responsabili delle novità per le pensioni che se ne occupano hanno finalmente ammesso (da poco, però) che vi può essere un blocco causato dalle pensioni stesse perchè non si faccia nulla di profondo e radicale per le novità per le pensioni legato all'occupazione. Ma qualcosa di serio non come i metodi utilizzati finora e che altri numeri indicano come buchi nell'acqua. E i soldi non sono e non possono essere la giustificazione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:07): Continuano a crescere a due cifre, come riferito dalle ultime e ultimissime notizie, i voucher, i buoni lavoro da 10 euro l'ora considerati, a seconda dei punti di vista uno strumento per far emergere il lavoro nero oppure l'ultima frontiera del precariato. L'impressione è che se non sono incardinati in un progetto più ampio che comprende anche le novità per le pensioni sono uno strumento fine a se stesso.

C'è evidentemente qualcosa che non va nel combinato tra politiche sul lavoro e novità per le pensioni se, come rivelano le ultime notizie, si assiste a una vera e propri frenata delle assunzioni e delle trasformazioni in posti di lavoro a tempo indeterminato. I nuovi dati sono stati rivelati dall'Istituto nazionale della previdenza sociale. Sul rallentamento incidono senza dubbio le incertezze del quadro economico e la riduzione dello sconto fiscale per i nuovi rapporti di lavoro, ma c'è chi tira in ballo l'indisponibilità di Palazzo Chigi a dare seguito a una politica sull'occupazione e sulle pensioni basata sul ricambio generazione tra lavoratori anziani e giovani, con i primi desiderosi di uscire un po' prima e i secondi motivati a entrare.

Nei primi cinque mesi di quest'anno sono stati stipulati 712.007 contratti a tempo indeterminato, incluse le trasformazioni da precedenti rapporti di lavoro, mentre le cessazioni, sempre di contratti a tempo indeterminato, sono state 629.936, con un saldo positivo di 82.071 unità. Il dato - fa notare l'osservatorio dell'Istituto nazionale della previdenza sociale - è peggiore del 78% rispetto al saldo positivo di 379.282 contratti stabili dei primi cinque mesi dello scorso anno e risente quindi della riduzione degli incentivi per le assunzioni. Il dato è peggiore anche del 2014 (+122.188 posti stabili in cinque mesi). Inevitabile allora chiedersi se le scelte politiche ed economiche dell'esecutivo siano state quelle giuste e lungimiranti.

Le spese per gli sconti fiscali potevano essere impiegate diversamente, magari intervenendo con maggiore convinzione sulle novità per le pensioni e su una ripresa più naturale del mercato del lavoro? Inoltre, sempre secondo l'Istituto nazionale della previdenza sociale, nel periodo compreso tra gennaio e maggio 2016 sono stati venduti 56,7 milioni di voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un ulteriore incremento rispetto ai primi cinque mesi del 2015, pari al 43%. Su tutte, valgano la riflessione e i calcoli della Cisl sui voucher da 10 euro. Ebbene, se il 13% va in contributi previdenziali, il 7% nelle casse dell'Inail, il 5% finanzia i costi del servizio, al lavoratore restano 7,50 euro.

Ma soprattutto, con le soglie attuali, chi viene pagato solo tramite voucher l massimo consentito, per maturare i requisiti minimi per andare in pensione con il sistema contributivo ovvero quello basato sui contributi realmente versati, dovrebbe lavorare per 126 anni e mezzo. L'Istituto nazionale della previdenza sociale sottolinea che nello stesso periodo del 2015 la crescita dell'utilizzo dei voucher, rispetto al 2014, era stata pari al 75,2%. Per ora l'esecutivo è impegnato sulle mini pensioni con penalizzazioni con prestito bancario assicurato e rimborso ventennale. Si prevedono tre tipologie di accesso: lavoratori disoccupati con ammortizzatori sociali esauriti (rate di ammortamento fiscalizzate), lavoratori di aziende che vogliono effettuare un ricambio generazionale o sono in ristrutturazione (oneri del rimborso a carico dei datori) e per chi sceglie volontariamente (pagando l'anticipo).

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il