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Pensioni ultime notizie prosegue ricerca novità per bilancio per via libera migliori novità quota 41, mini pensioni, quota 100

Le condizioni economiche non sono quelle più favorevoli per le novità per le pensioni, ma la decisione è sempre politica.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:12): E' chiaro, comunque, a tutti che ci vogliono più soldi per le novità per le pensioni e non solo. E ora viene detto anche dal Dicastero dell'Occupazione che verranno dati di più o, comunque, si cercheranno rispetto alle ultime notizie e ultimissime. Il problema è che come abbiamo visto il bilancio parte già con tanti miliardi da ricercare non dusponibili al momento e temi differenti da affrontare. Tutto rimane in salita nonostante le ultime notizie e ultimissime e lo dice un dato incontestabile, ovvero i NUMERI.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:22): Un aiuto per trovare i soldi necessari per il nuovo bilancio che, comunque, come abbiamo detto dipenderanno dalla trattative con la Comunità arriva dalla Bce che si dice pronta a sostenere gli aiuti agli istituti di credito e appoggia l'intervento pubblico come confermato nelle ultime notizie e ultimissime che spiegano come la soluzione migliore potrebbe essere quella auspicata da noi ovvero un fondo europeo comune. Questo risolverebbe il primo ostacolo, ma poi la strada rimarebbe lunga nel trovare ulteriori soldi (tra i 15-20 miliardi) e decidere, poi, di darne di più come detto per le novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:37): Non si può negare che la stesura del prossimo bilancio è complessa in quanto da una parte vi sono emergenze da affrontare, dall'altra vi sono nuovi fattori esogeni non attesi come un Pil negativo ancora in peggioramento e per concludere vi sono temi fondamentali richiesti dagli stessi cittadini dopo anni di crisi come le novità per le pensioni (e non solo) che non trovano risposte e neppure le coperture necessarie come riportano le ultime notizie e ultimissime. Le ragioni di questa situazione sono molteplici e dipendono da questa maggioranza e dalle altre precedenti che hanno fatto diversi errori e che, forse, ci permettiamo, continuano a farli puntando per esempio solo sulle decontribuzione e non novità per le pensioni he rlancerebbe anche le assunzioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:32): Lo abbiamo appena visto: intervenire sulle novità per le pensioni, sulle politiche per l'occupazione e sulla riduzione delle imposte ha un costo di 7 miliardi di euro, a cui vanno aggiunti altri 11 miliardi di euro per portare il deficit all'1,8%. Ma secondo le ultime e ultimissime notizie il piano di Palazzo Chigi prevede una lista di priorità ben precise in cui le novità per le pensioni non figurano al primo posto.

La partita delle novità per le pensioni sta diventando più complicata del previsto perché, resistenze politiche a parte, le condizioni economiche non sono quelle più favorevoli. Al di là della spesa in previdenza, Palazzo Chigi ha messo in conto di voler finanziare il taglio delle imposte, soprattutto quelle sui redditi medi, e magari prorogare le decontribuzione per le imprese che decidono di assumere. Considerando che da una prima stima, le misure sulle novità per le pensioni, lavoro e Irpef hanno un costo di 7 miliardi di euro, a cui però occorre aggiungere altri 11 miliardi di euro per portare il deficit all'1,8% così come prospettato.

Difficile quindi trovare una soluzione immediata, anche se il presidente del Consiglio sta da tempo cercando di guadagnare maggiori margini di manovra economica in sede europea vista della prossima manovra finanziaria. Ci sono anche le prime cifre che circolano a Palazzo Chigi, 15 o forse 20 miliardi di euro, parte dei quali può essere investita sulle novità per le pensioni ovvero su quel piano delle mini pensioni con penalizzazioni e interessi da pagare a banche e assicurazioni. Il problema è che per i temi prospettati nel bilancio servono circa 12 miliardi e se ne fossero dati 15 (più facile e verosimile che 20) ne rimarebbero 3 mld da utilizzare, ma he non servirebbero solo per le pensioni, basta pensare ad altri temi come lo sblocco stipendi e rinnovo contratti statali. Certo che se finora in bilancio per le novità per le pensioni sono stati disposti 500 milioni è chiaro che non si può fare nulla in pratica. E non a caso ci sono promesse di aumento dei soldi.

Tra l'altro per quanto riguarda le mini pensioni non si stratta naturalmente dell'unica misura allo studio. In pista c'è anche una forte semplificazione sulle ricongiunzioni, rese gratuite per la totalità dei dipendenti anche per accedere alla pensione un po' prima.

Provvedimenti di semplificazione sui requisiti di accesso anche per i lavoratori esposti ad attività faticose, con un conseguente allargamento delle domande accolte dall'Istituto nazionale della previdenza sociale, e un bonus sui contributi versati dai lavoratori che hanno iniziato prestisssimo, ovvero chi ha lavorato prima dei 18 anni, per accedere all'anticipo con 41 anni di contributi. Il tutto mentre lo stesso Istituto di previdenza ha registrato una frenata dei contratti stabili, mettendo così in discussione le politiche economiche scelte da Palazzo Chigi per rilanciare il Paese. Nei primi 5 mesi del 2016 il saldo tra assunzioni e cessazioni è di 82.000 unità.

Per ora dunque l'esecutivo non si sblocca dall'ipotesi delle mini pensioni, il cui presupposto è quello dell'età: è infatti necessario trovarsi a non più di tre anni dalla pensione. Il meccanismo scatta per gli ultra 63enni, in prima battuta i nati negli anni 1951, 1952, e 1953. La durata massima è di tre anni e l'entità dell'assegno non dovrebbe superare il 95% dell'ipotetica pensione di vecchiaia maturata. L'opzione scelta per le agevolazioni fissa a cinquemila euro di pensione lorda la soglia sopra il quale non scattano le detrazioni fiscali. Considerando l'attuale andamento dei tassi e il quadro finanziario è possibile ipotizzare l'applicazione di un tasso annuo nominale del 3% sulle mini pensioni.

All'ipotesi di Tan si aggiungerebbe un'assicurazione contro il rischio di premorienza con un premio del 30% sul valore delle mini pensioni. Il costo per il pensionato, cioè l'incidenza della rata media di rimborso sull'assegno, spalmata su 20 anni, potrebbe oscillare tra l'1,4% e il 5% l'anno.

Dunque, ricapitolando, vi sarebbero almeno quattro punti decisi dal Governo Renzi per le novità per le pensioni che si vorrebebro portare avanti ovvero le tant criticate mini impensioni, il taglio delle imposte per le pensioni insieme ad un taglio generalizzato, la ricongiunzione senza oneri e semplificata e il bonus per uota 41 per chi ha iniziato una occupazione da giovane e forse per chi ha fatto o fa occupazione faticose. Il problema come abbiamo gà visto sono i soldi nonostante le promesse di un aumento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il