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Pensioni ultime notizie affermazioni e novità mini pensioni, quota 41, quota 100 Martino, Poletti, Barbagallo

Non solo mini pensioni, allo studio anche le novità della revisione della quattordicesima per gli assegni bassi e l'allargamento della no tax area.




Si prospetta un autunno caldo sul fronte delle novità per le pensioni se anche in piena estate il dibattito continua a essere accesso prima della consuetudinaria pausa estiva. Le ragioni sono presto detto: sono tante le questioni ancora aperte e su cui non sembra esiste l'intenzione di Palazzo Chigi a intervenire in maniera netta e decisa. Ad esempio, in quanti si ricordano dei cosiddetti quota 96 del mondo della scuola ovvero quei lavoratori che, nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi previsti dalla normativa di riferimento, non sono andati in pensione a causa dell'introduzione delle norme contenute nell'attuale legge previdenziale, che non hanno tenuto conto della peculiarità del calendario scolastico.

Ebbene, Franco Martino, esponente del Comitato lavoratori Quota 96, ha scritto una lettera aperti ai deputati del Partito democratico della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, sollecitando interventi. Nella missiva, breve ma incisiva, ha ricordato come negli ultimi cinque anni non ci sarebbe stato un dato previsto dagli uffici dell'Istituto nazionale della previdenza sociale che sia mai stato confermato. I numeri che circolano sull'esatta platea dei beneficiari di eventuali misure sulle novità per le pensioni e di conseguenza sull'impatto di spesa, sarebbero a suo dire sovradimensionati. E lo stesso, fa presente, anche in riferimento alla Ragioneria dello Stato che stimava in oltre 400 milioni di euro il costo per l'uscita dal lavoro del personale della scuola.

Per il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, il principale obiettivo da raggiungere è l'implementazione delle mini pensioni con penalizzazioni variabili e interessi da corrispondere gli istituti di credito che prestano le somme per uscire un po' prima. Ma non si tratta dell'unica misura in agenda. Allo studio anche la revisione della quattordicesima per gli assegni bassi e l'allargamento della no tax area.

Appare invece scettico sulle mini pensioni il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo. Non tanto sulla misura in sé, intendiamoci, ma sulla indeterminatezza che gli esponenti del Ministero del Lavoro starebbe manifestando in occasione degli incontri pubblici. In particolare, fa notare, non sono state precisate le risorse che Palazzo Chigi intende stanziare in vista della manovra e di conseguenza si ragiona troppo sulle ipotesi di intervento e poco sulla reale concretezza delle misure. Il suo auspicio è che la situazione possa progressivamente diventare più chiara già entro la fine di questo mese, senza attendere la prossima stagione autunnale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il