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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni miliardi se passa Cannabis legale domani

Lunedì 25 luglio al via riunione per decidere se legalizzare la cannabis: gli effetti guadagni per lo Stato e possibili conseguenze novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01): Certamente la base per avere più soldi per le novità per le pensioni è la revisione della spesa che finora è stata fatta poco e male, spesso bocciata dai tribunali come riportano le ultime notizie e ultimissime. Ma le richieste di cambiamenti che numerosi esperti e commenatori economici nonchè autorità internazionali continuano a fare all'Italia permetterebbero oltre ad un rilancio della competitività sblocchi di soldi importanti anche per le novità epr el epsnioni uno dei temi più caldi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:47): Dovrebbe assere approvata dopo un lungo iter la norma riguardante la Cannabis e sarebbe la prima di una serie di norme che "dividono" ma che possono dare miliardi di euro legali e come si vede dalle ultime notizie e ultimissime abbiamo davvero bisogno di soldi per tutti i temi da affrontare. Non è una decisione legata direttamente alle novità per le pensioni, ma una di quelle che insieme ad altre può consentire di avere i soldi necessari per abbassare il debito e spingere i temi più interessanti per i cittadini, tra cui ovviamente le novità per le pensioni.

Lunedì 25 luglio si apre in Parlamento la riunione per decidere se legalizzare cannabis e droghe leggere in Italia: la proposta di legge prevede, tra le altre misure, il permesso di possedere nella propria abitazione cannabis in piccole quantità ancora da stabilire (fra i 5 e i 15 grammi), ma solo a maggiorenni e per uso ricreativo; possibilità di coltivare in piena autonomia a casa massimo 5 piantine di cannabis (di sesso femminile); la vendita esclusivamente a negozi registrati presso il Monopolio di Stato, mentre resta illegale l'importo e la sua esportazione; l’uso della cannabis per scopi terapeutici; possibilità di fumare cannabis nei luoghi addetti e non in tutti i locali pubblici, privati o uffici. Da questo provvedimento dovrebbero derivare nuovi guadagni che entreranno nelle casse dello Stato e che per il 5% annuo dovrebbero finanziare la lotta contro le droghe.
 
Secondo uno studio della Coldiretti, l'Italia potrebbe diventare uno dei leader nella coltivazione della cannabis per uso medico, generando un giro d'affari di circa 1,4 miliardi di euro e creando circa 10mila posti di lavoro. Stando, dunque, alle ultime notizie, la legalizzazione della cannabis potrebbe diventare quasi un’opportunità tanto occupazionale quanto di guadagno per lo Stato, che si ottiene togliendo un simile business dalle mani della malavita cui da decenni frutta un bel po’ di soldi, senza considerare i soldi che si risparmierebbero oggi spesi per magistrati e forze dell’ordine che si occupano del piccolo reato di spaccio. Inoltre, secondo uno studio dell’Università La Sapienza di Roma, si avrebbero ingenti benefici anche in termini di tassazione del commercio: considerando, infatti, i prezzi del mercato illegale della cannabis e il consumo presunto, con un’aliquota fiscale al 75%, come quella applicata per le sigarette, le casse dello Stato incasserebbero almeno 6 miliardi di euro l’anno.

Quest’ultimo provvedimento è solo l’ultimo che dimostra come la maggioranza sia in grado di mettere a punto misure da cui ricavare soldi e che potrebbero essere investiti poi in ulteriori provvedimenti, primi tra tutti le novità per le pensioni o misure occupazionali che siano, a loro volta, capaci di dare nuova spinta a produttività e conseguente rilancio dell’economia in generale. Collegando, però, il tutto, perché è stato diverse volte già dimostrato come l’investimento per l’approvazione delle nuove norme occupazionali non abbia poi avuto i risultati sperati: a parte un picco di assunzioni a tempo indeterminato nei primi mesi del 2015, nei primi cinque mesi di quest’anno, le assunzioni stabili sono notevolmente calate, la disoccupazione continua a rimanere alta come alta resta ancora la precarietà. E allora con gli investimenti miliardari fatti, di oltre 20 miliardi tra decontributizione e bonus fiscale, si sarebbe potuto agire con novità per le pensioni di uscita prima che avrebbero certamente avuto più vantaggi.

Approvando infatti novità per le pensioni di quota 100 per tutti, novità per le pensioni di quota 41, mini pensione per tutti, ma anche novità per le pensioni minori, come la cancellazione delle ricongiunzioni onerose, si sarebbe innanzitutto dato finalmente risposta positivi a quanti chiedono novità per le pensioni ormai da oltre due anni, ma, in riferimenti ai sistemi di prepensionamento, si sarebbe data la possibilità ai lavoratori più anziani di raggiungere finalmente l’agognato riposo dopo un’intera vita trascorsa a lavoro e, secondo le statistiche, si sarebbe dato un posto di lavoro o anche due ogni tre lavoratori in pensione prima, date poi nuove opportunità lavorative ai più giovani che, a loro, volta avrebbero da una parte dato nuovo slancio alla produttività e, dall’altra, avendo essi stessi a disposizione più soldi, nuovo slancio anche ai consumi e quindi all’economia in generale, certamente molto più anche di quel bonus di 80 euro erogato agli statali. Chiaro, dunque, il fatto che la scelta di investimenti effettuati dalla maggioranza sembrano essersi rivelati fallimentari e sbagliati.

Ma anche se si dovessero davvero avere a disposizione nuove risorse economiche tali da permettere l’approvazione di novità per le pensioni di uscita prima, molto dipenderebbe comunque dalla volontà politica, considerando che spesso la stessa maggioranza avendo soldi a disposizione ha preferito investirli in provvedimenti considerati sempre prioritari rispetto alle novità per le pensioni. Stando ad alcune notizie, infatti, alcuni soldi sarebbero già disponibili anche, ma questo ennesimo provvedimento sulla cannabis sarebbe un ottimo nuovo sistema di recupero di ulteriori miliardi all’anno per dare, probabilmente, nuova spinte a temi importanti come le novità per le pensioni. Resta da vedere come si concluderà la discussione parlamentare che inizierà lunedì e quale sarà il voto finale sul provvedimento di legalizzazione della cannabis.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il