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Pensioni ultime notizie rilancio con novità Draghi-Governo Renzi per novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Il metodo di Draghi per risolvere il problema delle banche in difficoltà potrebbe essere esportato per raggiungere le novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30):  La convinzione di Draghi è quella che i problemi degli istituti non possono essere risolti in fretta, ma che per loro natura occorre avere tempo e non solo. I problemi devono essere risolti in ambito comunitario e la Bce è pronta a sostenere tutti gli sforzi. A questo punto si potrebbero aprire importanti spiragli per ulteriori trattative che vadano oltre i problemi degli isitituti, ma mirati a recuperare soldi per i temi inseriti nel prossimo bilancio tra cui le novità per le pensioni che come altri punti non hanno davvero al momento i soldi necessari per fare nulla davvero di serio, profondo e organico.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30):  Draghi continua a sostenere tassi accomodanti e controlla lo spread, già due importanti elementi per la nostra economia sempre più in difficoltà come chiaramente mostrano le ultime notizie e ultimissime. Ma ora Draghi ci sostiene anche per sistemare la crisi degli istituti e non è cosa di poco conto, per avere liberi o melgio avere la possibilità di trovare più soldi per le novità per le pensioni e ulteriori temi.

La presa di posizione di Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, è potenzialmente interessante per le prospettive delle novità per le pensioni. Non tanto perché ha suggerito soluzioni tecniche su come intervenire (non è di sua competenza), quanto per il metodo che ha intenzione di seguire per risolvere il problema delle banche in difficoltà. In buona sostanza, ha aperto all'aiuto pubblico ovvero ha assecondato quell'approccio che lo stesso esecutivo italiano vorrebbe seguire per fare le riforme in Italia, novità per le pensioni incluse, in collaborazione con Bruxelles. Più semplice a dirsi che a farsi poiché alla base delle migliori intenzioni c'è sempre l'indispensabilità di trovare le coperture economiche.

Lo stesso dicastero dell'Occupazione ha promesso più soldi in vista della prossima manovra e in riferimento alle novità per le pensioni, ma occorre ancora capire dove riuscirà a trovarli in questo contesto di difficoltà. A ogni modo, più precisamente Mario Draghi apre ai paracadute pubblici sulle banche, in circostanze eccezionali e di fronte a un mercato dei crediti deteriorati non funzionante che obbligherebbe alla svendita. Per questo invita a iniziare a risolvere quanto prima il problema delle sofferenze degli istituti italiani, anche con una serie di misure da parte del governo per rendere le cessioni dei crediti. Perché, sottolinea, la soluzione richiede tempo.

Una linea condivisa dal Fondo monetario internazionale, che in vista del G20 invita l'Europa ad affrontare il nodo banche, perché rappresentano un rischio per la crescita. Mentre Confindustria alimenta il pericolo di una nuova fase di credit crunch. Nonostante l'ipotesi rilanciata da Draghi non sia una novità, perché contemplata già nelle regole, il presidente della Banca centrale europea l'ha voluta ribadire rispondendo a diverse domande dopo la riunione del board, proprio nel momento in cui si fa sempre più strada l'idea di una garanzia, ancorché solo potenziale, dello Stato sulla ricapitalizzazione della stessa Monte dei Paschi di Siena.

Il punto è che Draghi chiede cambiamenti all'Italia e agli altri Paesi sui temi più importanti, tra cui quello cruciale della ripresa dell'occupazione. Una delle soluzioni possibili per l'Italia è di lavorare sulle novità per le pensioni favorendo l'uscita un po' prima e quindi il ricambio generazionale. Le parole di Draghi sono state festeggiate dalle banche di tutto il Continente, hanno tenuto banco nella prima riunione dopo la Brexit. Sono rimandate a settembre eventuali nuove decisioni quando il quadro economico sarà più chiaro e quando si capiranno gli effetti dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea e delle turbolenza della Turchia. Insomma, le variabili da prendere in considerazione sono ancora tante.

Ma se il piano pubblico delle banche prospettato da Draghi è possibile, vi sono comunque una serie di paletti: innanzitutto serve un accordo con Bruxelles e non si tratta di una intesa facilmente raggiungibile alla luce di quanto è successo nel recente passato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il