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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 cosa chiedono a Governo Renzi Gruppi cittadini

Cosa continuano a chiedere i Gruppi online alla maggioranza per novità per le pensioni: le soluzioni sempre più necessarie




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01):  I gruppi Online e territoriali di cittadini hanno fatto delle precise richieste per le novità per le pensioni rivendendo in parte anche alcune strategie iniziali come abbiamo visto nelle ultime notizie e ultimissime:

- novità pensioni femminili si sono registrati importanti riunioni a livello istituzionali con i rappresentanti del Gruppo e questa volta della maggioranza dopo che era stati fatti con parte dell'opposizione
- novità pensioni Gruppo Quota 41 dopo la riunione avuta e attendendo la prossima che verrà hanno deciso di proseguire per un obiettivo di una quota 41 per tutti senza condizioni neppure le agevolazioni dei cntributi figurativi sui cui sembrava avessero dato una prima apertura.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30):  Sempre più importante sono le richieste dei cittadini per le novità per le pensioni e la pressione che i Gruppi Online e territoriali stanno facendo che hanno sempre più risalto non solo nelle ultime notizie e ultimissime, ma anche nei confronti con il Governo Renzi. Questi gruppi, di cui i link sono sotto, e vi inviatiamo a visitarli, hanno il merito di aver sicuramente aumentato l'attenzione del pubblico sulle vincede delle novità per le pensioni e ora alcuni cercano di far un passo in più e trattare per le stesse novità per le pensioni.

Continuano le richieste di novità per le pensioni e soluzioni delle distorsioni create dalle attuali norme pensionistiche non soltanto da parte di forze politiche e sociali, ma anche da parte dei Gruppi online costituito dai cittadini che dopo lunghi mesi di discussioni politiche, non avendo avuto ancora risposte concrete alle richieste di novità per le pensioni che stanno diventando sempre più urgenti tanto per sostenere chi si ritrova in grossa difficoltà nel maturare i requisiti attualmente richiesti, quanto per rilanciare l’occupazione giovanile, e dopo le continue critiche espresse, sempre online, nei confronti delle iniziative della maggioranza e delle novità per le pensioni portate avanti, come la mini pensione per i nati tra il 1951 e il 1953, che però sono limitate, poco vantaggiose e non portano alcuna convenienza al lavoratore ma servono solo alla maggioranza stessa per dire che qualcosa di concreto sulle pensioni è stato fatto, hanno dato il via ad incontri con esponenti dello stesso governo.

In questi ultimi giorni Vania Barboni, coordinatrice del gruppo contributivo femminile, ha posto nuovamente al capogruppo Pd Rosato e all’onorevole Di Salvo, la questione della proroga delle norme di uscita prime per le lavoratrici, incontro che, stando alle ultime notizie, sembra essersi svolto piuttosto positivamente, tanto da aver impegnato lo stesso governo a fornire risposte concrete a breve e si tratta di una novità che segue di pochi giorni incontro tenutosi tra consigliere economico ed esponenti del Gruppo dei Quota 41, occasione durante la quale gli interessati sono tornati a chiedere soluzioni immediate di novità per le pensioni di quota 41, destinate a tutti coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale, cioè a 14, 15 anni, o che hanno svolto, o svolgono ancora, attività faticose, ma senza penalizzazioni, anche in questo caso, occasione che sembra essersi conclusa positivamente, considerando che lo stesso governo sembra aver dichiarato di aver messo da parte le novità per le pensioni di quota 100, perché troppo costose, ma di andare avanti con la quota 41.

Lo stesso gruppo online di Facebook di quota 41 ha espresso decise critiche su quel bonus pensioni emerso proprio dal confronto tenutosi con il consigliere economico: si tratterebbe di un bonus di mesi da assegnare proprio a coloro che sono entrati prestissimo nel mondo del lavoro, prevedendo che per ogni anno di lavoro compiuto dai 14 o 15 anni fino ai 18 vengano assegnati mesi di bonus che probabilmente potrebbero essere tre o sei, meno probabili i 12, da considerare per ogni anno di lavoro, per cui per esempio, chi ha iniziato a lavorare a 15 anni, potrebbe avere uno sconto sul tempo di uscita di 9 mesi per tre anni o 18 mesi, in base, appunto, a quanti mesi varrebbe il bonus, se tre o sei, ma si tratterebbe di una misura che varrebbe esclusivamente per questa categoria di lavoratori, cosa che non è stata ben accettata da tutti, perché ancora una volta sarebbe una soluzione singola e non universale e contribuirebbe ancora a creare diseguaglianze.
E la stessa categoria di lavoratori interessati non sarebbero molto convinti della positività di questo provvedimento, rilanciando e continuando a considerare migliore la proposta di uscita per tutti con 41 anni di contributi senza alcun limite anagrafico necessario da raggiungere e senza penalizzazioni. Intanto, comunque, si continua a discutere di piani di mini pensione e di quelle modifiche che sono state presentate da forze sociali e Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio, su penalizzazioni, che si chiede di abbassare dal 15 all’8%, e anni di uscita in anticipo possibili, che è stato chiesto di aumentare da tre a quattro, piano che continua a non piacere e su cui continuano a piovere critiche pesanti da parte degli stessi cittadini.

Vi sono, tuttavia, molti altri gruppi attivi online che sono schierati dalla parte di novità per le pensioni di quota 41 e novità per le pensioni di quota 100 per tutti, ma non solo perchè, pur sembrano dimenticata, esiste ancora da risolvere quella questione dei quota 96 della scuola che ha particolarmente scosso l'opinione pubblica e sociale fino a qualche tempo fa ma che man mano che il tempo è passato è andata affievolendosi perchè molti interessati nel frattempo hanno raggiunto la loro età pensionabile richiesta, ma molti sono ancora bloccati. E per questo sono tornati a farsi sentire, per ricordare al governo che resta ancora da risolvere il gravoso problema delle condizioni in cui si sono ritrovati i lavoratori della scuola a seguito dell'entrata in vigore delle attuali norme pensionistiche che non hanno considerato le specificità che hanno regolato la pensione del mondo della scuola. E hanno chiesto perché si temporeggi ancora nella definizione di una soluzione ad hoc, considerando che esistono, come spiegato, le risorse economiche necessarie per tale provvedimento.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il