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Pensioni ultime notizie ancora novitÓ diverse chieste da Gruppi Online e riunioni attese novitÓ quota 100, quota 41, mini pensioni

Sono almeno due le riunioni da seguire con attenzioni per comprendere come si sta muovendo l'esecutivo sulle novitÓ per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:47): Gli stessi Gruppi Online, comunque, continuano la lotta per le novità per le pensioni per quota 100 che al momento dalle ultime notizie e ultimissime sembra completamente scartata, ma ulteriori pressioni sia i Gruppi che il Comitato per le novità per le pensioni di Montecitorio tenderanno a fare come si evince dalle ultime notizie e ultimissime, magari cercando di trovare un ibrido, una convergenza tra le mini pensioni che non convincono nessuno e quota 100. Ma appare tutto molto difficile, davvero.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:10):  Se una delle riunioni è con il Gruppo Facebook Quota 41 è giusto sottolineare come le attività dei Gruppi Online e territoriali che si battono per le novità per le pensioni siano sempre più forti e importanti, ma che vi sono stati anche dei cambiamenti di posizione rispetto a dieci giorni fa o comunque delle novità come riportano le ultime notizie e ultimissime. Il primo riguarda la non accettazione dei cotnributi figurativi per quota 41, ma la richiesta di quota 41 per tutti senza nessuna eccezione. Non solo. Procedono le novità per le pensioni femminili con il Gruppo dedicato che dopo la riunione con il Movimento 5 Stelle ha avuto un ulteriore incotnro costruttivo con esponenti della maggioranza. Le novità per le pensioni per il mondo femminile sono quelle che dovrebbero passare più facilmente grazie anche ai fondi già stanziati su cui si dorvebbe fare un ricontrollo della disponibilità in autunno ma che dovrebbero essercene ancora e molti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:40): Ulteriori riunioni molto importanti sono quelle per il prossimo bilancio che si apre con gravi problemi in costante aumento per le novità per le pensioni e tutto i temi importanti già previsti ufficialmente e che si doveva ancora inserire ma, comunque, in qualche modo dichiarati dalla ultime notizie e ultimissime. Il problema ancora una volta sono i soldi che mancano e che mancanos empre più rispetto anche alle precedenti rilevazioni solo di 10 giorni fa per tutta una serie negativa di dati economici

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:01): Per quanto riguarda le riunioni quelle che sono sicure e già ufficializzate per le novità per le pensioni sono almeno due quelle tra maggioranza e forze sociali a livello di trattative (oltre quelle tecniche che proseguono) e quella tra il Gruppo Quota 41 e il Consigliere Economico di Palazzo Chigi come confermano le ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:02): Diversi confronti e incontri sono attesi per le novità per le pensioni e sono già stati stabiliti ufficialmente dalle ultime notizie e ultimissime. Tra l'altro sono incontri molto interessanti in quanto non tutti istituzionali.

Se novità per le pensioni ci saranno, l'appuntamento è con la prossima manovra. Da questo semplice assunto non si scappa e i tavoli tecnici e politici, le stime e i calcoli sulla spesa, le ipotesi e le soluzioni suggerite sono tutti finalizzati all'appuntamento di fine anno. Il quadro diventerà più chiaro con i prossimi incontri programmati, a iniziare da quelli con le forze sociali. Il principale fronte di discussione è naturalmente quello delle mini pensioni, rispetto a cui il principale limite è rappresentato dalla mancata indicazione delle risorse che l'esecutivo intende realmente stanziare, suscitando le perplessità delle stesse forze sociali.

A ogni modo, con questa misura il lavoratore che ha raggiunto i 63 anni può andare in pensione prima. Per farlo il pensionando deve essere disposto a rinunciare a una percentuale dell'assegno. La decurtazione media dovrebbe essere del 3-4%, con una forchetta tra l'1 e l'8%. L'operazione verrà fatta azionando la leva del prestito attraverso l'Inps. L'Istituto nazionale della previdenza sociale dovrà anzitutto certificare la situazione previdenziale del lavoratore, a partire dal montante contributivo, privo dei contributi relativi agli anni di anticipo (da 1 a 3). A quel punto con il soggetto finanziario perfezionerà l'operazione. Almeno il linea teorica potrebbero essere coinvolti anche gli statali e i lavoratori autonomi.

Si studia anche una revisione delle norme sulle aspettative di vita. La conseguenza dell'aumento (quattro mesi in più) scattato per tutti e dell'età per la pensione di vecchiaia per le donne (18 mesi in più per le lavoratrici dipendenti e un anno per quelle autonome, che l'ha portata rispettivamente a 65 anni e 7 mesi e 66 anni e 1 mese) ha avuto conseguenze sui conti pubblici. Si registra infatti ancora un crollo delle nuove pensioni liquidate dall'Istituto nazionale della previdenza sociale, dovuto all'ulteriore incremento dei requisiti per l’uscita dal lavoro scattato a inizio anno. Mentre i pensionati sono in media ormai tutti over 60.

Nel primo semestre, come emerge dall'ultimo monitoraggio, le nuove pensioni liquidate sono state 189.851, con un calo del 34% rispetto alle 287.826 dello stesso periodo del 2015. Allo stesso tempo, si dimezzano gli assegni sociali (per gli anziani privi di reddito o con redditi bassi), passati da 25.939 a 13.912 (-46,4%) nel primo semestre. Quanto all'età media di chi esce dal lavoro, anche chi va in pensione di anzianità è oltre la soglia dei 60 anni: questi primi sei mesi del 2016 segnano, infatti, il superamento anche per i lavoratori dipendenti di questa soglia.

Tra gli incontri non istituzionali in agenda c'è quello tra il Comitato Quota 41, presente con un gruppo anche su Facebook, e consigliere economico del premier. Si tratta del seguito del primo faccia a faccia, in cui era stato ribadita la richiesta di confermare la soglia dei 40 anni contributivi minimi per accedere alla pensione o di valutare la cosiddetta quota 41, ma senza l'applicazione di penalizzazioni nell'assegno previdenziale. Adesso c'è da fare un passo in più: quantificare i costi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il