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Tfa terzo ciclo 2016, assunzione insegnanti diretta, concorso scuola: nuove indicazioni

I docenti di ruolo non sono più assegnati alle sedi scolastiche sulla base di anzianità e punteggi ma di competenze ed esperienze.




Non c'è dubbio che la principale novità per il mondo della scuola sono le norme per l'individuazione delle competenze degli insegnanti nell'ambito della chiamata diretta. Sono online le indicazioni operative per le scuole e i docenti. Dal prossimo anno cambia il sistema di reclutamento e i docenti di ruolo non saranno più assegnati alle sedi scolastiche sulla base di anzianità e punteggi, ma per il loro curriculum. Saranno le singole scuole a individuare fra gli insegnanti presenti nel proprio ambito territoriale, quelli che più corrispondono, per profilo professionale e al loro progetto formativo. Le indicazioni operative sono state predisposte dal Ministero per "dare indirizzi comuni" alle scuole nel primo anno di applicazione.

A essere valorizzate sono soprattutto le esperienze. Aver operato in ambiti diversi, aver utilizzato didattiche innovative e laboratoriali, ricoperto ruoli organizzativi, curato particolari progetti interni alla scuola o in collaborazione con le altre agenzie del territorio sono elementi che possono consentire di identificare i profili più adeguati ai Piani triennali delle istituzioni scolastiche. Questo approccio, si legge nel documento, considera "l'anzianità non un valore in sé, ma come elemento da valorizzare in quanto può aver consentito uno specifico sviluppo professionale". Tutto inizia dalle esigenze delle scuole. Il capo d'istituto tiene conto del Piano dell'offerta formativa e del Piano di miglioramento della propria istituzione scolastica.

A questo punto il prossimo passo atteso è quello della pubblicazione del bando del nuovo Tfa ordinario, rispetto a cui i posti sarebbero 16.436, di cui 11.328 comuni (3.270 per le scuole medie e 8.058 per gli istituti superiori) e 5.108 sul sostegno (392 per la scuola dell'infanzia, 1.749 per la scuola primaria, 1.932 per le scuole medie, 1.035 posti le superiori).

Al via anche le prime prove orali del concorso scuola per docenti, finalizzate all'accertamento della preparazione del candidato, della durata di 45 minuti ovvero per massimo 35 minuti, di una lezione simulata preceduta da un'illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute; e per massimo 10 minuti, da interlocuzioni con il candidato, da parte della commissione, sui contenuti della lezione e anche ai fini dell'accertamento della conoscenza della lingua straniera. Per i posti di sostegno, la prova orale è pensata per valutare la competenza del candidato nelle attività di sostegno all'alunno con disabilità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il