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Pensioni ultime notizie spiegazioni novità quota 100, mini pensioni, quota 41 da novità dette Parise, Renzi, Barboni, Draghi

Le ultime posizioni e affermazioni di Draghi, Parisi, Barboni su necessità di cambiamento in Italia, novità per le pensioni e misure occupazione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:47): Non ne ha parlato direttamente, ma ha dato mandato di farlo. Stiamo parlando di Renzi che come riferiscono sia le ultime notizie e ultimissime oltre che indiscrezioni ha chiesto ai suoi di ritornare sugli argomenti concreti che interessano alla gente come le novità per le pensioni e non è un caso che sono diventate ancora una volta centrali almeno con quattro novità (mini pensioni, taglio imposte, cumulo, quota 41). Il tutto, ovviamente, in chiave di voto e recupero consensi. E' anche, però, da registrare l'intervento subito a bloccare o meglio ad usare la massima prudenza per alcune novità per le pensioni e non solo da parte del Tesoro preoccupato per i numeri del bilancio che non tornano.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:22): Nelle difficoltà per le varie novità per le pensioni quella che potrebbe essere più facile ad andare in porto potrebbe essere quella femminile in quanto i soldi sono già stanziati e disponibili e vi è da fare solo un controllo a settembre, ma ci dovrebbero essere come sembra risultare dalle ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Interessanti sono le affermazioni che riguardano le novità per le pensioni che riportano le ultime notizie e ultimissime e che bisogna anche sapere leggere tra le righe per le loro implicazioni:

- pensioni novità da Parise che con con un presunto rilancio del centro-destra sarebbe pronto ad azzerrare l'attuale norma su cui era stato ipercritico sin dall'inizio.
- pensioni novità da Draghi che spiegando come gli istituti devono essere aiutati dalla Bce e da un intervento anche pubblico e che ci vuole tempo e pazienza libera la possibilità di trattative comunitarie per sbloccare soldi non per gli istituti ma per le novità per le pensioni e gli altri temi nel bilancio
- pensioni novità da Vania Barboni coordinatrice del Gruppo pensioni femminili che ha incontrato questa volta la maggioranza in un confronto definito importante e costruttivo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Diverse affermazioni ma tutte in un modo o nell'altro inerenti alle novità per le pensioni e tutte ufficiali riportate dalle ultime notizie e ultimissime. Si passa dall'impegno dei movimenti online all'ennesima possibilità, sapendola cogliere, di aiuto della Bce, fino ad arrivare ad un possibile rilancio del centro-destra con un esponente che vorrebbe, almeno stando alle sue precedenti parole, tutta l'attuale norma sulle novità per le pensioni.

In questi ultimissimi giorni è stata al centro dell’attenzione la questione delle sofferenze degli istituti di credito, con tutti i rischi e i timori ad esse legate, da parte anche degli stessi cittadini. Stando alle ultime notizie, dopo le richieste di aiuti da parte del nostro Paese all’Europa, il presidente della Bce, Mario Draghi, ha aperto alla possibilità di salvataggio delle difficoltà creditizie italiane attraverso aiuti pubblici, fornendo dunque un nuovo appoggio al governo italiano che però, da canto suo, dovrà assicurare di perseguire sulla strada dei cambiamenti necessari che conducono ad una effettiva crescita. Secondo Draghi, infatti, si tratta di problemi risolvibili, ma per cui servono comunque tempo e soldi. E tra i cambiamenti necessari richiesti da Draghi, nuove norme per un rilancio occupazionale che possa permettere una nuova spinta a produttività e quindi economica in generale.

Ma chiedere nuove misure occupazionali significa non prescindere dall’attuazione di novità per le pensioni che, tra novità di quota 100, novità per le pensioni di quota 41, e sistema di mini pensione per tutti, potrebbero essere proprio il punto di partenza per un rilancio dell’occupazione giovanile, soprattutto considerando che, stando alle ultime notizie su andamento dell’occupazione e nuove assunzioni stabili, gli investimenti miliardari fatti dalla maggioranza per l’entrata in vigore delle norme lavorative che lo stesso premier continua a ritenere importanti si sono rivelati fallimentari. Dopo, infatti, una prima impennata di assunzioni con contratti a tempo indeterminato avutesi nei primi mesi del 2015 subito dopo l’entrata in vigore delle nuove regole lavorative, nei primi cinque mesi di quest’anno le assunzioni stabili si sono notevolmente ridotte. Meglio, dunque, sarebbe stato investire quegli oltre 22 miliardi di euro, tra decontribuzione fiscale per le assunzioni e bonus di 80 euro per i dipendenti statali, in novità per le pensioni di uscita prima o anche nell’assegno universale per tutti.

A sostenere la reale attuazione di novità per le pensioni potrebbe arrivare il nuovo progetto di revisione dell’organizzazione del centro destra con Stefano Parisi, candidato deluso delle comunali milanesi, che ha deciso di candidarsi come guida del centrodestra e di concentrarsi sulle questioni cruciali per i cittadini, da misure di aiuti sociali che sosterebbero anche le uscite prima di chi ha difficoltà a maturare gli attuali requisiti imposti, a questione immigrazione, nuovi provvedimenti per snellire la burocrazia, aumenti delle pensioni più basse. E in questo suo nuovo progetto di lavoro che dovrebbe, come da obiettivi, comprendere tutte le forze di destra, senza che alcun leader prevarichi l’altro, ma lavorando solo attraverso collaborazione e cooperazione. Del resto, sono diverse le forze di destra, a partire dalla Lega, che da sempre sostengono la necessità di novità per le pensioni. e potrebbe arrivare il momento finalmente giusto per perseguirle in maniera reale e concreta.

Insieme alla Lega, anche Fratelli d’Italia avrebbe un ruolo importante, considerando che appoggia il taglio nette delle pensioni più elevate, la cancellazione delle ricche pensioni degli alti esponenti istituzionali per una conseguente equa redistribuzione delle risorse economiche, e aumento necessario delle pensioni più basse.

Dal canto suo, invece, Vania Barboni, coordinatrice del gruppo contributivo femminile, con alcune semplici ma importanti righe riportate online nel Gruppo Opzione Donna Proroga 2018 ha chiaramente fatto sapere che continua il percorso di confronto sulla questione di proroga del sistema di uscita prima del lavoro per le donne lavoratrici e il prossimo passo è aspettare i dati dell’Istituto di Previdenza relativi al primo semestre per capire come comportarsi e quali potrebbero essere le possibili decisioni di rimandare, o meno, ancora, la possibilità di uscita prima per le donne a 57 anni di età, che salgono a 58 per le lavoratrici autonome, con almeno 35 anni di contributi e a patto che accettino di percepire una pensione finale decisamente ridotta perché risultato di una calcolo dell’assegno interamente contributivo e non più effettuato con il più vantaggioso retributivo.
Vania Barboni come raccontavamo nelle ultime notizie e ultimissime ha già ricevuto il sostegno di una delegazione del Movimento 5 Stelle per nuove spinte e se ci volesse una norma per la novità sulle pensioni della proroga contributivo femminile, ma non si è certo fermata qui. E pochi giorni fa ha incontrato la maggioranza nelle persone di Titti di Salvo e Rosato in un confronto definito costruttivo sul quale si attende, comunque, come di diceva prima, i dati del primo semestre.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il