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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni rinnovo intesa Berlusconi da no intercettazioni confermato

No all’uso di intercettazione come segno di possibile nuovo accordo tra maggioranza e centro destra: conseguenze novità pensioni e scenari




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:05): Anche se, infatti, si dovesse perdere il voto istituzionale in caso di elezioni subito, l'attuale maggioranza potrebbe puntare con Berlusconi al cosidetto Partito della Nazione, ma anche se ci fossero dopo un anno le elezioni come da ultime notizie e ultimissime, l'attuale premier potrebbe rimanere segretario per poi ricandidarsi e nel frattempo diventare capo dell'esecutivo Franceschini. Certo, nelle elezioni una delle tematiche importanti saranno sicuramente le novità per le pensioni, ma con l'accordo del Nazareno 2 si avrebbe la sicurezza di vincere senza dover, poi, promettere o fare nulla di particolare, radicale e profondo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Gli impatti del Nazareno Due sulle novità per le pensioni e più in generale sulla tenuta della maggioranza con nuovi equilibri da cercare non sono così positivi secondo diversi commentatori come da ultime notizie e ultimissime. Se ci fosse, infatti, la tranquillità, che, comunque, vada sia nel primo voto che in caso di elezioni prima o dopo che siano, la maggioranza rimarrà sempre la stessa, non ci sarà nessun interesse reale di fare novità per le pensioni concrete e profonde per avere il consenso della gente. E con la difficile situazione economica che peggiora sempre più, con sempre meno soldi disponibili un accordo tra maggioranza e parte dell'opposizione potrebbe essere vincente, chiaramente non per i cittadini e i loro reali interessi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Al di là dei confronti tecnici e trattative per le novità per le pensioni, molti giustamente ritengono fondamentali i prossimi voti e la stessa coesione della maggioranza sia prima che dopo elezioni. E una conferma delle trattative che proseguono dopo i vari scossoni delle ultime notizie e ultimissime sembra arrivare dal no alla procedura di utilizzare le intercettazioni per il processo Berlusconi con scrutinio segreto. Si tratta del'inizio del Nazerano 2 che avrebbe impatti anche per le novità per le pensioni?

Probabili nuovi scenari politici che potrebbero prospettarsi, forse anche a breve, per sostenere la tenuta della maggioranza o per andare, apposta, ad elezioni anticipate: tane e diverse le ultime notizie su possibili nuovi equilibri politici che potrebbero anche vedere una nuova apertura di dialogo tra il premier e il cavaliere Berlusconi. Diversi giorni, circolava la notizia secondo cui si sarebbe potuto pensare ad una sorta di Nazareno 2, con nuovo appoggio alla maggioranza da parte dei Berlusconi, nonostante le scintille che hanno caratterizzato gli ultimi mesi di ‘rapporto’ tra Renzi e Belusconi, un’ipotesi di cui per giorni si è parlato, su cui è poi calato il silenzio ma tornata prepotentemente attuale dopo l’ultimo no da Palazzo Madama all’uso delle intercettazioni. Si tratta di un esito che, a detta di tanti, significherebbe dimostrazione di un nuovo accordo tra maggioranza e centro destra per un secondo Nazareno con l’obiettivo di rafforzare la maggioranza per ottenere nuovi voti e in vista delle prossime elezioni.

Sul provvedimento intercettazioni, Palazzo Madama avrebbe detto no all'uso da parte dell'autorità giudiziaria delle intercettazioni telefoniche tra Silvio Berlusconi e le cosiddette ‘olgettine’, decisione che ha, come facilmente immaginabile, scatenato l’ira e le proteste dei senatori grillini, accuse cui stessi esponenti del Pd hanno a loro volta risposto che la decisione sarebbe stata il risultato di no arrivati da membri dello stesso Movimento 5 Stelle. Un nuovo caos che prospetta possibili nuove revisioni politiche in arrivo, soprattutto all’indomani delle dimissioni da capogruppo Ncd di Renato Schifani, decisione che sembra aver rimesso in discussioni i numeri della maggioranza a Palazzo Madama, e all’indomani della decisione del viceministro dell’Economia Zanetti di lasciare Scelta Civica e la maggioranza per sostenere ed entrare a far parte di quella forza politica, che dovrebbe essere secondo quanto detto di centro e moderata, nelle intenzioni del leader di Ala Verdini e la cui nascita dovrebbe essere prevista entro il prossimo voto costituzionale.

Certo, come si può ipotizzare, tutti questi movimenti avranno effetti e pregiudicheranno le novità per le pensioni per i tanti che pensano che ci possano essere con nuove elezioni e basta. Anticipare le elezioni potrebbe essere il vero scenario fondamentale per riuscire ad arrivare all’approvazione di novità per le pensioni che tra novità pensioni di quota 100, novità pensioni di quota 41, mini pensione che però dovrebbe essere rivista rispetto alla formulazione attuale presentata dalla maggioranza, troppo limitata e decisamente poco vantaggiosa per il lavoratore che decidesse di andare in pensione fino a tre anni, perché peserebbe particolarmente sul valore dell’importo della pensione finale, diventerebbero, come più volte spiegato, il vero campo della sfida elettorale.

Si sa, infatti, che novità per le pensioni, insieme a riduzione dei tributi fiscali e misure di rilancio occupazione sono i temi che interessano principalmente i cittadini e per recuperare nuovi consensi ed elettori in vista di eventuali elezioni, tanto la maggioranza quanto le forze politiche sfidanti, M5S in testa, punterebbero certamente sulle novità per le pensioni. Del resto, dopo tanti annunci e tante promesse rimaste finora solo, e ancora, parole è chiaro che ribadendo di voler agire con novità per le pensioni sarebbe impossibile pensare che nulla di continuerà a fare concretamente perché altrimenti significherebbe perdere totalmente credibilità e fiducia. La prospettiva di nuove elezioni e di un rilancio di novità per le pensioni concrete potrebbe, però, non prospettarsi affatto, almeno fino al 2018 anno in cui naturalmente sono in programma le prossime politiche, in caso di vittoria del premier al voto costituzionale d’autunno, e allora penserebbe di aver rafforzato nuovamente la sua posizione, continuando così, probabilmente, ad andare avanti per la sua strada, come fatto finora. Grande attesa, dunque, per capire quali saranno gli effettivi movimenti politici che verranno ufficialmente annunciati e quali ripercussioni avranno non solo su novità per le pensioni ma anche sugli altri provvedimenti che la maggioranza sta portando avanti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il