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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 equilibrio Governo Renzi sempre più difficile da trovare

Ancora nuovi assetti ed equilibri politici in vista di referendum costituzionale e conseguenze possibili per novità pensioni: cosa sta succedendo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:01): Oltre ai problemi esterni, vi sono anche i problemi di equilibrio interno dello stesso Governo Renzi che seppur sembravano aver avuto delle risposte anche abbastanza convincenti dalle mosse di Verdini e Zanetti, ora sembrano ancora in bilico con quelle dei centristi. Senza dimenticare un possibile accordo con il centro-destra. Tutti dubbi che condizionano anche le novità per le pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Difficoltà economiche, tensioni internazionali, turbolenza nei partiti: il percorso delle novità per le pensioni è adesso più accidentato che mai. Le ultime e ultimissime notizie invitano ad avere fiducia sul vertice di  Ventotene, considerato l'inizio di un percorso che vedrà l'Italia impegnata a gettare il guanto di sfida all'Unione europea su difesa e sicurezza, politiche di crescita e integrazione.

Proprio quando sembrava che tutto stesse ricominciando ad andare bene, all’indomani delle minacce rientrare da parte della coalizione e delle tensioni placatesi con l’opposizione interna, e che si stessero ricomponendo le varie rotture politiche, ecco che le ultime notizie riferiscono di un nuovo possibile rischio numeri a Palazzo Madama, causato dalla decisione del capogruppo di Ncd che sarebbe anche pronto, secondo indiscrezioni, a tornare con il leader di Forza Italia pronto a creare una nuova grande fazione centrista, decisione che porterà certamente, come tra l'altro già accaduto con le discussioni sulle nuove norme per la giustizia, conseguenze sull'andamento dei vari provvedimenti al vaglio della maggioranza e da cui chiaramente non sono escluse le novità per le pensioni. Un'ultima notizia che segue quella di qualche giorno fa della decisione del viceministro dell'Economia di lasciare Scelta Civica, insieme ad altri esponenti del partito, per entrare a far parte del nuovo progetto politico nelle intenzioni del leader di Ala, che dovrebbe vedere la luce entro il voto costituzionale d'autunno e dovrebbe essere di centro e moderato.

Ci si chiede quale altra mossa si stia ancora studiando tanto da rivedere ancora gli equilibri e gli assetti politici., con particolare riguardo e attenzione alla possibilità di apertura di un nuovo dialogo tra il premier e il leader di Forza Italia che potrebbe considerare l'ipotesi di un nuovo accordo sulla scia del vecchio Patto del Nazareno, dando vita ad una sorta di Nazareno 2. E questo possibile ‘riavvicinamento’ potrebbe essere reale, viste anche le ultime notizie sul no da parte di Palazzo Madama all’uso delle intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge Silvio Berlusconi e le ‘olgettine’, come se fosse, come ipotizzato da alcuni, una sorta di prova generale di nuovo accordo, su cui sembrerebbe spingere anche l’ex presidente della Repubblica Napolitano.

Per un rilancio del nostro Paese, una vera ripresa economica e un rinnovato equilibrio, secondo Napolitano, è necessario che maggioranza e opposizione trovino un nuovo accordo, una sorta di nuovo patto per l'Italia che sia finalmente in grado di riportare proprio l'Italia ad essere quel Paese splendente che è sempre stato ma che da qualche anno sta sprofondando. La decisione del capogruppo di Ncd di lasciare, decisione tra l’altro inaspettata, potrebbe mettere Palazzo Madama più a rischio nonostante le mosse dei leader di Ala e Scelta Civica, con un probabile e forte impatto tanto sulle novità per le pensioni, quanto sul voto per il referendum d’autunno e sulla tenuta della stabilità della stessa maggioranza. Le richieste di grande parte delle forze politiche, a partire da Ncd, riguardano modifiche dell’Italiacum per cui sembrano essere arrivate timide aperture dalla maggioranza solo negli ultimissimi giorni, dopo il secco no ad alcun cambiamento da parte dello stesso premier in occasione dell’ultima Direzione del Pd.

Eppure proprio Matteo Orfini è tra coloro che sostegno che qualche modifica alla legge elettorale pronta ad essere votata si possa attuare, spiegando che lo stesso premier ha chiarito che se si dovesse mettere a punto una modifica condivisa non potrà non accettarla, cosa cui lo tesso presidente Orfini sembra essere aperto, considerando che ritiene che la nuova legge elettorale potrà passare contando su una larga maggioranza che non significherebbe solo coinvolgimento del Pd. Orfini ha quindi anche sottolineato che la vera strategia referendaria della maggioranza non sarà, come non è al momento, puntare su una campagna elettorale per un voto positivo, quanto concentrarsi sui reali bisogni dei cittadini che, secondo Orfini, sono la cosa fondamentale da considerare sempre, a prescindere da quali situazioni politiche si vivono e quali scenari si potrebbero prospettare. E tra le necessità degli italiani, ci sono certamente le novità per le pensioni, soprattutto di revisione dei requisiti per andare in pensione. E', dunque, necessario trovare e impegnarsi nella definizione di nuovi assetti politici reali che assicurino al governo i numeri necessari per rimanere in piedi.

E c’è chi, in questo contesto di grande confusione e grande incertezza, spera che in esiti negativi del voto d'autunno e che le elezioni vengano anticipate, pensando che proprio le elezioni possano essere l’unica occasione per ‘battersi’ per la realizzazione delle novità per le pensioni, che essendo un tema caro ai cittadini, insieme a imposte e occupazione, certamente saranno rilanciate dalle forze politiche in ballo. Pur puntandoci, però, è chiaro che bisognerebbe fare i conti con le disponibilità economiche esistenti e i costi delle novità per le pensioni in discussione, tra novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41, e mini pensione per tutti. Ma iniziare seriamente un percorso di cambiamento reale potrebbe già rappresentare una importante svolta per le novità per le pensioni, del resto, dopo aver toccato occupazione, giustizia, scuola, ciò che serve è proprio una revisione delle attuali norme pensionistiche che continuano ancora a perpetrare quegli errori sociali scaturiti sin dalle loro entrate in vigore.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il