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Pensioni ultime notizie disponibilitÓ novitÓ soldi drammatica per novitÓ mini pensioni, quota 100, quota 41

Un'attenta analisi della situazione economica italiana non autorizza a ben sperare sulle prospettive per le novitÓ per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Non si può definire che drammatico un quadro dove mancano attualmente circa 20 miliardi solo per coprire gli impegni precedenti e fare un minimo per i temi futuri quali le novità per le pensioni e le imposte e che probilmente non potranno essere fatti nemmeno entrambi e nemmeno come si voleva fare, ma in maniera fortemente ridotta. E non si può che definire drammatico uno scenario dove non ci sono soldi per impegni che non erano stati inclusi ma che dopo anni c'è stata finalmente una apertura come il rinnovo degli stipendi statali. Si può fare tutto impegnando ancora i soldi dei prossimi anni che ora non ci sono? E' difficile che ci venga concesso.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Continuano a fare discute le ultime e ultimissime notizie sullo stato dell'economia italiana in relazione alle novità per le pensioni. Se già in passato i conti non tornavano ed è stato necessario introdurre le restrittive norme presenti nell'attuale legge previdenziale, a preoccupare sono adesso le scarse prospettive per via delle difficoltà nazionali e internazionali.

Si può discutere quanto si vuole delle migliori strade da percorrere sulle novità per le pensioni, ma resta il dato di fatto che senza soldi non si va da nessuna parte. In buona sostanza, ogni piccola variazione al tema pensioni ha un costo che, stando così le cose con un Prodotto interno lordo che non cresce, con le conseguenze ancora ignote dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, con il terrorismo internazionale nel cuore dei Paesi occidentali, con la crisi turca che avrà inevitabilmente ripercussioni sui rapporti non solo diplomatici, con la frenata del commercio internazionale e con un fatturato dell'industria italiana che non cresce più, le prospettive non appaiono affatto incoraggianti.

Se poi si pensa che al primo posto della lista delle priorità c'è la riduzione delle imposte (e già si vocifera di uno slittamento al 2018 rispetto alla prima previsione del 2017) anziché l'introduzione di novità per le pensioni e che sono necessari 8 miliardi di euro per evitare un nuovo aumento dell'Iva, ci sono tutte le ragioni per definire drammatica l'attuale situazione. Molto semplicemente: con quali soldi prevedere novità per le pensioni? Su quali basi si poggia l'annuncio della maggioranza a Palazzo Chigi di uno stanziamento maggiore nel capitolo previdenza in vista della prossima manovra e alla luce di una revisione delle stime di crescita e sull'inflazione contenute nel Documento di economia e finanza?

Le ultime indiscrezioni riferiscono di un miliardo o proprio un miliardo e mezzo e sarebbe davvero poco per dare una svolta a un sistema delle pensioni socialmente bloccato come quello italiano. Le stime di calcolo riferiscono infatti della necessità di mettere in conto almeno 4-5 miliardi di euro sulle novità per le pensioni per la previsione di una piattaforma minima e credibile sulle pensioni. Un aiuto concreto in termini di allargamento delle maglie dell'equilibrio dei conti pubblici potrebbe arrivare da Bruxelles, ma le concessioni sono arrivate ed è tuttora in corso il confronto su un altro delicato nodo da sciogliere, quello del salvataggio delle banche.

Nonostante il bail in, che impone come siano gli stessi investitori e risparmiatori a dover contribuire a rimettere in sesto gli istituti di credito in difficoltà, ecco che si sta tornando a parlare di aiuti pubblici. Le conseguenze di questo affanno economico si faranno dunque sentire anche sulle ipotesi di novità per le pensioni. Sta infatti perdendo quota l'idea di prevedere una consistente estensione della platea dei beneficiare della quattordicesima mensilità, oggi limitata agli assegni sotto i 750 euro mensili corrispondenti a 9.786 euro lordi l'anno, facendo salire quest'ultimo tetto a 12-13.000 euro lordi l'anno così come l'estensione della no tax area, la soglia entro la quale i pensionati non pagano l'Irpef.

E così, anche le mini pensioni, il cumulo gratis dei soldi versati in differenti gestioni, l'applicazione di quota 41 con contributi figurativi di 4-6 mesi per chi ha iniziato a lavorare in giovane età, restano per ora semplice ipotesi sospese nell'aria.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il