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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni quanto sono significativi sprechi Rai

Si cercano ancora soldi per attuare novità per le pensioni per tutti mentre continuano ingiustizie sociali e sprechi: cosa fare davvero




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01):  Gli sprechi della Rai sono siginificativi, esemplari di quanto si doveva fare e non si è fatto per sistemare i conti e di come si è arrivati a questo punto perchè nonostante le tante parole delle ultime notizie e ultimissime non si è proceduto in modo reale, concreto e deciso. Certamente non sarebbero serviti per le novità per le pensioni, o meglio non sarebbero bastati, ma solo facendo il semplice esempio sotto, si capisce quanti milioni di euro, se non miliardi, sarebbe assolutamente fattibile da trovare senza ricorrere all'aiuto di nessuno, ma solo grazie la revisione tanto detta e mai fatta.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Viene da domandarsi quali siano le intenzioni sulle novità per le pensioni se in un'epoca di ristrettezza economica, le ultime e ultimissime notizie riferiscono che 94 dirigenti Rai su 13.000 dipendenti ovvero lo 0,7% del totale guadagnano oltre 200.000 euro. Sono loro il pomo della discordia politica sul tavolo della trasparenza tanto invocata ma non sempre perseguita.

Il Pil è tornato a calare, servono 11 miliardi di euro per ridurre il deficit italiano, come imposto dall’Europa, circa 8 miliardi di euro per mettere in atto quei provvedimenti annunciati dalla maggioranza, tra riduzione delle imposte e novità per le pensioni, e ora altri 8 miliardi di euro per evitare che l’Iva aumenti, con i nuovi rischi da considerare per il taglio delle imposte per i pensionati: risorse economiche necessarie ma che l’Italia non ha, tanto che lo stesso premier, in occasione dell’ultimo vertice europeo, sulla scia del risultato della Brexit e con la speranza che le politiche di austerità dell’Europa possano ammorbidirsi, ha chiesto ulteriori 15, 20 miliardi di euro alla stessa Europa, oltre gli aiuti che servirebbero per chiudere la questione delle sofferenze degli istituti di credito del nostro Paese. Le ultime notizie però dovrebbero fare riflettere: mentre, infatti, si cercano soldi per cercare di rimettere ‘in pista’ l’Italia, riavviandola su un percorso di ricrescita importante e necessario, mentre si continuano a chiedere soldi per mettere in atto provvedimenti cruciali per rispondere ai bisogni dei cittadini, di contro continuano ad essere erogate pensioni e stipendi stellari.

E l’ultimo caso è quello degli scandalosi stipendi dei dirigenti Rai: si tratta di dirigenti, appunto, ma anche giornalisti che arrivano a percepire cifre stratosferiche tra i 200 e i 300 mila euro lordi annui. Un vero e proprio scandalo: non si tratta di cifre che se recuperate potrebbero permettere di attuare le novità per le pensioni che si vorrebbero, ma passando attraverso una revisione e tagli permetterebbero certamente di recuperare parte delle risorse necessarie per la successiva attuazione di provvedimenti positivi per tutti. E si tratta di un piano che si potrebbe concretamente realizzazione se si avviasse una reale revisione della spesa pubblica per risparmiare da diversi e anche piccoli interventi che potrebbero poi portare anche alla possibilità di attuare novità per le pensioni. I tagli, magari, agli elevati stipendi dei lavoratori Rai potrebbero essere accompagnati da quelli alle elevate pensioni dei più alti esponenti istituzionali, sia locali che nazionali, da cui, attraverso un ricalcolo contributivo e non la totale abolizione, già, secondo il presidente dell’Istituto di Previdenza, si riuscirebbero a recuperare 200 milioni di euro all’anno.  

A questi 200 milioni, potrebbero aggiungersi i circa 500 milioni che deriverebbero dai tagli dei fondi pubblici Rai, per un totale annuo di 700 milioni di euro che potremmo definire anche soldi facili, visto che non si tratta di recuperarli da interventi volti a penalizzare i cittadini, ma semplicemente da revisioni che, soprattutto in questo particolare momento di crisi, potremmo dire siano quasi dovute. Del resto, accumulando questi soldi, insieme alle risorse, seppur poche, disponibili si potrebbero pianificare novità per le pensioni che comunque prevedono quelle penalità che servono sempre a bilanciare i costi di attuazione. Per realizzare, per esempio, le novità pensioni di quota 100, servirebbero tra i 7 e i 10 miliardi di euro, secondo alcune stime, per le novità pensioni di quota 41, sempre secondo alcuni, almeno 4, 5 miliardi di euro, che scenderebbero a circa 1,5 miliardi di euro per la mini pensione ma per tutti, non limitata come quella che attualmente la maggioranza sta portando avanti, proprio per scarsa disponibilità di soldi.

Ai 700 milioni di euro, facili, si potrebbero aggiungere ulteriori soldi derivanti dalla revisione dei costi sui grandi temi come corruzione, truffe, ed evasione fiscale, che valgono nel nostro Paese miliardi di euro all’anno, basti pensare che l'evasione fiscale in Italia vale circa 540 miliardi di Pil sommerso cui aggiungere ulteriori 200 miliardi derivanti dall'economia criminale, in tutto, dunque, ben 740 miliardi di euro. In questo contesto di decisa necessità di interventi volti a ristabilire giustizia ed equità sociale si collocano anche i cosiddetti intoccabili in Italia, argomento che è stato anche oggetto d’attacco alla maggioranza: lo stesso ex segretario Bersani infatti è apparso recentemente piuttosto dubbioso su posizioni e comportanti del partito nei confronti di determinate categorie.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il