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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 Governo Renzi deve affrontare tre sfide

Le tre cruciali sfide che il governo si prepara ad affrontare e conseguenze per novità per le pensioni: appuntamenti e possibili scenari




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:10):  Sono tutte collegate l'una con con l'altra le tre sfide che il Governo Renzi deve affrontare e rientrano anche le novità per le pensioni in maniera importante come si evidenzia dalle ultime notizie e ultimissime. 

- pensioni novità collegate al riordino degli isitituto che se avvenisse all'interno della Comunità permeterebbe di nonn spendere soldi e averne di più per il bilancio.
- pensioni novità collegate al bilancio
- pensioni novità come sistema per vincere nella prossima consultazione per il voto costituzionale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Anche le ultime e ultimissime notizie ricordano che arrivati a questo punto appare evidente come i conti non tornano e le strategie dell'esecutivo sulle novità per le pensioni presentano dei limiti difficilmente valicabili dal punto di vista economico. I prossimi giorni prima della pausa estiva potranno rivelarsi illuminanti sulle reali intenzioni da qui alla manovra.

Tre le sfide che il governo Renzi sta affrontando e si prepara ad affrontare in maniera imminente: salvataggio degli istituti di credito, definizione delle norme che dovranno rientrare nella prossima norma di Bilancio e voto costituzionale in programma il prossimo autunno, sfide collegate l’una all’altra tanto per la questione soldi necessari quanto per verificare la tenuta, o meno, della stessa maggioranza, con diverse possibili conseguenze politiche che, chiaramente, si ripercuoteranno anche sulle novità per le pensioni. Sono piuttosto ricche di appuntamenti e obiettivi le ultime notizie che in questi giorni vedono impegnato il governo nelle trattative europee per la concessione di aiuti per risolvere la questione delle sofferenze degli istituti di credito italiani e di ulteriori miliardi di euro, richiesti dal premier all’Europa, per riuscire a mettere in atto quei provvedimenti importanti e necessari per rispondere innanzitutto ai bisogni della gente cercando, allo stesso tempo, di rilanciare la crescita economica dell’Italia, da misure fiscali importanti, come la riduzione delle imposte Irpef per tutti ma anche delle imposte per i pensionati, a novità per le pensioni per tutti.

Servono però quei soldi di cui il governo non dispone e che se non saranno disponibili bloccheranno ogni voluto provvedimento. Pur se poi riuscirà ad ottenerli, e stiamo parlando di circa 15 miliardi di euro, non basteranno per attuare tutte le misure in programma, per cui bisognerà scegliere su cosa orientarsi partendo dalla decisione di dare priorità al taglio delle imposte per tutti, che alcuni temono, però, non si riveli tanto efficace e vantaggioso così come si spera, o a novità per le pensioni e anche in quest’ultimo caso, in base ai soldi realmente disponibili, bisognerà poi capire quale sia la migliore novità da attuare, tra novità pensioni di quota 100, allontanata al momento dal governo stesso perché troppo costosa, appunto, ma che il Comitato ristretto vorrebbe rilanciare con un nuovo testo unico da presentare entro i primi dieci giorni di settembre, proprio nel clou dell’inizio delle vere e proprie discussioni sulle misure della prossima norma di Bilancio; novità per le pensioni di quota 41, che secondo il consigliere economico del premier dovrebbe trovare finalmente realizzazione; e novità per le pensioni con mini pensione ma per tutti e non limitata come attualmente prevista, grazie all’aumento delle risorse per le novità per le pensioni che lo stesso governo ha annunciato.

Per il piano di mini pensione sono stati stanziati 500 milioni di euro che potrebbero salire a un miliardo, un miliardo e mezzo che servirebbero però solo per questo sistema, mentre le richieste di cambiamento sono diverse ed è proprio per questo che bisognerà interventi eventuali ed effetti. Le novità per le pensioni potrebbero, infatti, avere un duplice effetto in vista del voto costituzionale d’autunno e rivelarsi un boomerang per la maggioranza, nel caso in cui si attuassero provvedimenti limitati, ristretti e poco vantaggiosi, ma fatti solo per dire che qualcosa di concreto per le pensioni è stato realizzato, pur se con uno spreco di soldi per misure inutili; o una spinta alla vittoria, se invece, davvero si mettessero in atto novità per le pensioni importanti che, risorse economiche permettendo, potrebbero per esempio essere novità per le pensioni di quota 41, che finalmente risolverebbero le condizioni di forte penalizzazione che stanno vivendo ormai da tempo determinate categorie di lavoratori, come coloro che hanno iniziato a lavorare giovanissimi, a 14, 15 anni, o chi è impegnato in attività faticose, e per cui, secondo le stime, dovrebbero servire al massimo 4, 5 miliardi di euro che con la concessione dei 15 miliardi di euro, complice una forte volontà politica, potrebbero essere realizzare, insieme magari alla cancellazione dei costi elevati richiesti oggi a chi decide di riunire i propri contributi versati in diverse gestioni previdenziali. E queste novità per le pensioni rappresenterebbero certamente una grande soddisfazione per i cittadini tornerebbero con più facilità a riconquistare fiducia nei confronti del governo, fornendo nuovi appoggi in vista della sfida del voto costituzionale che se vinto significherebbe tenuta del governo stesso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il