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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 da Martini, Renzi, Landini, Lotti

Le ultime posizioni e affermazioni di Lotti, Landini, Martina su novità per le pensioni e mosse richieste alla maggioranza: cosa aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:41): E la strategia di Renzi di incominciare a parlare di temi concreti lo si vede chiaramente dalle novità per le pensioni spiegate nelle ultime notizie e ultimissime con diversi punti che emergono, come funzionarebbero e chi sarebbe interessato. Il problema è che sembra, numeri alla mano, che ci siano troppe persone interessante e troppe novità per le pensioni (seppur in realtà sono poco, o,omunque, a nostro parere poco incisive, e non solo secondo noi) rispetto a quanto disponibile per fare concretamente quanto detto finora. E non è un caso che manchino ancora dettagli importanti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Le affermazioni che riguardano le novità per le pensioni che abbiamo preso questa volta in considerazione partendo sempre dalle ultime notizie e ultimissime riguardano:

- novità pensioni dalla riorganizzazione della maggioranza che appare una costante ultimamente anche se poi si tende a far rimanere tutto così come è.
- novità pensioni da Martina che come fatto altre volte, pur non occupandosene il suo dicastero, rinnova l'impegno,
- novità pensioni da Landini che su quanto si deve fare, della sua urgenza continua una analisi lucida che può o meno piacere, ma che deve essere considerata.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Sembra che dalle parti della maggioranza le novità per le pensioni siano finite in secondo piano poiché le ultime e ultimissime notizie raccontano di diatribe interne anziché di visioni programmatiche. Resta da capire se le mini pensioni con penalizzazioni, su cui l'esecutivo sta scommettendo in vista della prossima manovra, si rivelerà uno strumento adeguato ai bisogni reali.

Necessità di miglioramento del partito per riuscire ad andare avanti, altrimenti la maggioranza non potrà restare alla guida del Paese. Secondo il sottosegretario Luca Lotti, occorre ben valutare cosa è importante fare per rilanciare partito e Paese e che, allontanata l'ipotesi di una candidatura a vicesegretario del partito stesso, rilancia sull'importanza di rimettersi in equilibrio, indipendentemente dal periodo elettorale o meno, serve farlo per dare risposte concrete ai bisogni e alle richieste della gente che deve tornare ad avere fiducia nel governo. E tra i bisogni della gente, certamente primarie, come continuano a confermare le ultime notizie, sono le novità per le pensioni. Ci si potrebbe aspettare qualcosa in tal senso, considerando che lo stesso Lotti ha già promesso, qualche tempo fa, un intervento radicale sulle pensioni nel 2018, iniziandone a parlare lo scorso anno. Lotti, infatti, lo scorso settembre aveva chiaramente affermato che le novità per le pensioni non sarebbero arrivate con la scorsa Manovra, che effettivamente non ha apportato alcun cambiamento alle attuali norme previdenziali, ma con la norma di Bilancio del prossimo anno ancora, con misure reali in vigore dal 2018.

E nella stessa occasione aveva già annunciato una priorità di intervento sulla riduzione delle imposte: nulla di più di quanto in realtà sta accadendo. Le discussioni di questo momento della maggioranza, infatti, si concentrano sulle misure da attuare prima o dopo e rispetto alle novità per le pensioni di uscita prima, con particolare riferimento a novità pensioni di quota 100, novità pensioni di quota 41, o mini pensione per tutti, dando però come prioritario il piano di taglio delle imposte che, però, ultimamente sta creando non poche perplessità su quelli che potrebbero essere i vantaggi da esso assicurato. Si pensa, infatti, che se la riduzione sia dell’1 o 2% non sarebbe certo conveniente, per cui sarebbe meglio investire i soldi necessari, sempre se disponibili, in novità pensioni di uscita prima che avrebbero, sempre e comunque, anche se nel lungo periodo, la possibilità di portare il duplice vantaggio del rilancio dell’occupazione giovanile e di accumulare nuovi risparmi.

Mentre Lotti incita alla necessità di cambiamento del partito con conseguenti effetti anche per le novità per le pensioni, è decisamente più fermo e diretto il segretario generale della Fiom-Cgil Landini, che ha chiaramente affermato che se non arriveranno novità per le pensioni precise e concrete entro settembre, ci si prepara ad una nuova mobilitazione. Una misura drastica per fare capire quanto sia ormai diventata pensante la situazione di stallo sull'attuazione di novità per le pensioni. Landini chiede ancora una volta di rivedere le attuali norme pensionistiche, come una necessità, innanzitutto perchè collegate all'occupazione e al conseguente futuro dei giovani di oggi, e perchè collegate ad una serie di situazioni difficili, come quelle costrette a vivere da chi è entrato giovanissimo nel mondo occupazionale e che pur avendo maturato 40 anni di contributi è ancora costretto a lavorare per raggiungere un'età pensionabile (oggi ferma a 67 anni e sette mesi) per alcuni impossibile.

E Landini, così come tutte le altre forze sociali, sostiene novità per le pensioni di quota 41, ma anche novità per le pensioni di quota 100, insieme a novità per le pensioni minori, come rendere gratuito il cumulo dei contributi previdenziali versati in diverse gestioni ma anche la revisione del sistema di recupero degli anni scolastici. Novità per le pensioni di uscita prima con conseguente rilancio occupazionale per i giovani è tra i temi cruciali che dovrebbero essere affrontati subito secondo il ministro dell'Agricoltura Martina, lui che da sempre si è dimostrato favorevole a cambiamenti delle attuali norme previdenziali, puntando in particolar modo su novità per le pensioni di quota 41 per chiudere la partita di coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo lavorativo. Ciò che servirebbe, secondo Martina, sarebbe una revisione dei requisiti di uscita dal lavoro con abbassamento dell'età pensionabile e quindi nuova spinta a politiche occupazionali per i più giovani che finalmente potrebbero essere impiegati nei posti che verrebbero lasciati liberi dai lavoratori più anziani che, dal canto loro, potrebbero finalmente raggiungere l'agognato riposo.

E nell'attesa del prossimo confronto, che sarà sempre sottotraccia, tra maggioranza e forze sociali, il ministro Martina, ponendosi del resto sulla scia delle ultime dichiarazioni del consigliere economico del premier, ha affermato che già in questi giorni si lavora per cercare di assicurare l'arrivo di novità per le pensioni nella prossima norma di Bilancio, le cui discussioni vere e proprie inizieranno a settembre.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il