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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni al via Forze Sociali riunioni e con Gruppo Online Quota 41 rinvio

Nuova riunione in programma venerdì prossimo tra maggioranza e forze sociali: novità per le pensioni e misure occupazionali di nuovo in discussione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:33):  E sempre per sottolineare l'impegno dei Gruppi Online per le novità per le pensioni occorre sottolineare che nella riunione al via odierna con le Forze Sociali saranno presenti con un ennesimo presidio fuori dal Palazzo dove si terrà la riunione come è stato confermato nelle ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30):  E' giusto sottolineare come l'impegno dei Gruppi Online e territoriali per le novità per le pensioni costituiti ormai da migliaia di cittadini hanno portato a risultati importanti se non ancora sul piano concreto almeno su quello mediatico con le novità per le pensioni che sono ritornate molto importanti e sempre al centro delle ultime notizie e ultimissime. E non è un caso se la maggioranza deve parlare anche con questi Gruppi e non solo con le forze sociali. Il percorso, comunque, per le novità per le pensioni è ancora molto lungo e sicuramente i dubbi maggiori al momento non sono tanto su queli novità per le pensioni intraprendere (che possono convincere o meno) ma sui soldi a disposizione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:01):  E' stato rinviato a dopo le ferie, come si legge nelle ultime notizie e ultimissime pubblicate dal coordinatore Occhiodoro la riunione tra il consigliere di bilancio di Palazzo Chigi e i suoi tecnici con il Gruppo Quota 41 che sarebbe servita per un ulteriore confronto per le novità per le pensioni come quota 100 e quota 41.

Ecco il testo integrale pubblicato che riteniamo molto interessante:

Buonasera a tutte/i,
per rendervi note alcune notizie appena arrivateci e che dimostrano, se ancora ce ne fosse bisogno, il grado di informazione oggi presente in Italia ( dalla stampa più qualificata al più piccolo giornale web) e quanto siano state intempestive alcune diatribe tra noi sorte sui famosi BONUS.

Abbiamo parlato con la segreteria di Nannicini che ci ha pregato di spostare il nostro incontro verso la fine del mese di Agosto in quanto devono cercare di far quadrare le VARIE OPZIONI presenti sul tavolo. In particolare: le richieste del Sindacato, la posizione del Governo e le NOSTRE RICHIESTE ( che non sono solo quelle dei 41 per tutti, ma che riguardano anche altri argomenti trattati nel precedente incontro: ASPETTATIVA DI VITA, DISOCCUPAZIONE E MOBILITA’ DEI LAVORATORI PRECOCI, le FAMOSE QUOTE, si perché il naso ce lo abbiamo infilato anche noi su questo discorso).

Lo slittamento è dovuto come dicevo prima al fatto che bisogna far quadrare il tutto nell’ ottica di UNA SOLUZIONE che metta d’accordo TUTTE LE COMPONENTI in ballo ( senza dimenticare che a questo ballo partecipano anche gli esodati, opzione donna, gli usuranti, i pensionati minimi).
Per cortesia adesso non ricominciamo con i “ vogliono prendere tempo….., ci stanno prendendo in giro….. è sempre la solita storia…..” e via discorrendo.

Possono anche essere commenti giustificabili e condivisibili o meno, ma fintanto che non si avrà qualcosa di SCRITTO, e quindi REALE, sarebbero solo elucubrazioni mentali dettate dalla stanchezza e/o dalla rabbia. E siccome siamo MONITORATI costantemente da TUTTI, una parola è poca, e due sono troppe.
Tutti noi siamo sulle spine ( giustamente) ma, come detto più volte, noi abbiamo davanti QUESTO GOVERNO E CON QUESTO DOBBIAMO FARE I CONTI E SOPRATTUTTO CON I SUOI TEMPI.

E vorrei ricordare che anche il Governo ha la necessità di arrivare entro settembre ad una definizione della questione per i noti motivi che tutti sappiamo ( e certamente non mi sto riferendo al fatto che la legge di Stabilità deve essere presentata entro il 15 ottobre a Bruxelles)

E’ chiaro che se dovesse venir fuori un pastrocchio noi diremo NO ed allora dovremo dare prova di UNITA e DETERMINAZIONE MASSIMA, ma fino a quando non avremo fra le mani una PROPOSTA SCRITTA UFFICIALE chiediamo ancora di pazientare.

Intanto, ed è la seconda notizia, NOI SAREMO PRESENTI ALL’INCONTRO TRA GOVERNO E SINDACATI DI VENERDI’ PROSSIMO CON UN NOSTRO PRESIDIO ( anche se questa volta senza magliette vista l’esiguità del tempo a disposizione per la richiesta dei permessi), e saremo là come CONVITATI DI PIETRA per ricordare ancora una volta che I LAVORATORI PRECOCI NON MOLLANO DI UN CENTIMETRO
Saluti a tutte/i

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Sul prossimo tavolo delle novità per pensioni, come riferito dalle ultime e ultimissime notizie ci sono anche il cumulo gratis, la posizione di chi svolge attività faticose, il lavoro di cura, i salvaguardati, il miglior riconoscimento della situazione previdenziale di chi ha iniziato a lavorare in giovane età, l'impatto del sistema contributivo sui giovani precari e flessibili. 

Da sistema di uscita prima con mini pensione e modifiche richieste al piano stesso, a riduzione delle imposte, a novità per le pensioni di quota 41 con definizione del bonus mesi, di tre o sei, che scatterebbe per permettere ai lavoratori interessati di raggiungere prima l’età pensionabile, cancellazione dei costi elevati a carico di chi decide di riunire i propri contributi previdenziali versati in diverse gestioni, estensione della detassazione per tutti i pensionati indipendentemente dall’età. Sono questi, secondo le ultime notizie, i temi di confronto che saranno sul tavolo della nuova riunione in programma per venerdì tra forze sociali e maggioranza. Insieme alle richieste di novità per le pensioni, dovrebbero essere affrontati anche temi inerenti occupazione e nuove misure di spinta al lavoro soprattutto giovanile. Obiettivo delle forze sociali, ormai da sempre, e si sa, è quello di arrivare concretamente ad una revisione degli attuali requisiti di uscita dal lavoro, soprattutto per sostenere alcune categorie di lavoratori che sono stati fortemente penalizzati dall’entrata in vigore della attuali norme previdenziali.

Nonostante si discuta, infatti, da mesi, se non anni, da alcune settimane, le riunioni sottotraccia tra maggioranza e forze sociali sembrano poter dare risultati positivi, probabilmente anche in vista del prossimo voto costituzionale d’autunno per il quale la maggioranza ha bisogno certamente di appoggi e conquistare quelli delle forze sociali, dimostrando aperture a richieste di novità per le pensioni, sarebbe un grande risultato. Il problema, però, resta sempre quello di una pianificazione degli interventi in base alle risorse economiche disponibili, che sono decisamente poche, motivo per il quale sono stati richiesti all’Europa ben altri 15 miliardi di euro, per cui si attende ancora risposta e le trattative sono in corso.

Per quanto riguarda il piano di uscita prima con mini pensione, le forze sociali già qualche tempo fa avevano chiesto alla maggioranza modifiche del meccanismo inizialmente presentato, dalla riduzione delle penalità, previste al 15% ma da portare all’8%, all’aumento degli anni di uscita in anticipo, da portare, invece, da tre a quattro, modifiche che servirebbero a rendere questo sistema, secondo alcuni decisamente poco vantaggioso per il lavoratore viste le condizioni previste, più conveniente ed efficace, considerando che anche l’Istituto di Previdenza al momento lo ritiene decisamente inutile. Troppo penalizzante sul valore della pensione finale, viste le decurtazioni e il piano 20ennale di restituzione dell’anticipo per l’uscita prima, un ennesimo paradosso all’italiana che potrebbe rivelarsi anche infattibile, considerando che si tratta di dare la possibilità ai lavoratori nati tra il 1951 e il 1953 di andare in pensione fino a tre anni prima, cioè a 63, con alte penalità, e quindi ricevendo un assegno fortemente ridotto alla fine della loro vita lavorative, con l’obbligo e il peso di dover restituire l’anticipo per 20 anni, con la prospettiva, per esempio, di essere vincolati come previsto da un mutuo fino a 83 anni.

A questo svantaggio si aggiunge poi il fatto che si tratta di un piano limitato e che si vorrebbe estendere: a causa della mancanza di soldi infatti, come confermato ancora dalle ultime notizie, per la mini pensione era stato inizialmente stanziato un miliardo di euro, poi ridotto a 500 milioni con restrizione della platea dei beneficiari del sistema che dovrebbe coinvolgere non tutti i nati tra il 1951 e il 1953 ma in un primo momento quelli che si ritrovano più in difficoltà, e cioè i disoccupati di lungo periodo, per poi allargarsi gradualmente ad interessare coloro che percepiscono bassi redditi pensionistici e quindi chi percepisce redditi più elevati. Il responsabile del Dicastero dell’Occupazione, il cui intervento venerdì è particolarmente atteso, ha annunciato che saranno stanziati nuovi soldi per le pensioni, che potrebbero aumentare gli investimenti portandoli da 500 milioni a un miliardo, un miliardo e mezzo di euro, che però sarebbero comunque pochi per fare tutto. E allontana per ora l’ipotesi di novità per le pensioni di quota 100, troppo costosa, ci si concentrerà sulle possibilità di investimento soldi per miglioramenti della mini pensione e novità pensioni di quota 41 con definizione del funzionamento del bonus per chi ha iniziato a 14, 15 anni e capire se ci saranno ancora margini di intervento per riduzione delle imposte per tutti. E sarà un primo passo di definizione degli interventi pensionistici che si dovrebbero inserire nella prossima norma di Bilancio, sempre considerando però che per quanto riguarda il rendere gratis il cumulo dei contributo non dovrebbero volerci risorse ulteriori, per cui è possibile che tale misura venga davvero approvata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il