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Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni da Sacconi, Occhiodoro, Marconi

Le ultime posizioni e affermazioni di Marcucci, Occhiodoro e Sacconi su novità per le pensioni e necessità di equilibri politici




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Importanti e interessanti sono le novità per le pensioni che giungono da Occhiodoro responsabile del gruppo Quota 41 Online che insieme ad altri esponenti ha avuto la possibilità di dialogare e parlare con Sacconi che è il Responsabile del Gruppo Occupazione di Palazzo Madama e che ha sempre sempre nelle ultime notizie e ultimissime di non essere così convinto dei sistemi finora attuati per le novità per le pensioni dalla maggioranza e non ha avuto parole dolci neppure per le mini pensioni così pensate.
Certo il confronto è stato importante, ma lascia perplessi che Sacconi non conosca o dica, comunque, che dire di aver iniziato una occupazione a 14 è esagerato...è la semplice verità. Una altra verità, questa volta reale, invece, è quando fa comprendere che i soldi sono pochi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Le ultime e ultimissime notizie sulle novità per le pensioni continuano a ribadire come la precedenza in vista della prossima manovra sarà assegnata alla riduzione delle imposte, soprattutto quelle Irpef per i redditi medi. Tuttavia l'esecutivo lavora anche sull'estensione della no tax area per i pensionati a basso reddito. Per ora rimane ai margini l'invocata misura di quota 100.

Possibile modifica alla legge elettorale in discussione e necessità di misure per la tenuta della maggioranza necessari da parte di Andrea Marcucci, presidente della commissione Cultura di Palazzo Madama, per andare avanti con le discussioni politiche alla ricerca di un nuovo equilibrio che possa condurre finalmente alla definizione di misure concrete e per i cittadini, a partire dalle novità per le pensioni. Marcucci ha chiaramente affermato che l'Italicum rappresenta un giusto compromesso sul quale egli stesso non interverrebbe ma ben consapevole del fatto che per avere appoggio da tutti qualche modifica tra quelle richieste potrebbe essere applicata. Si tratta di un’apertura che sarebbe ben accolta soprattutto dalla coalizione e da Ncd che fino a qualche settimana minacciava di abbandonare la maggioranza ma che ha fatto un passo indietro almeno fino al voto costituzionale.

Ed è evidente come le giuste modifiche importanti per la tenuta dell’equilibrio politico possano avere influenze sulla realizzazione di novità per le pensioni e su quali piani attuare tra quelli proposti, tra novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41, mini pensione per tutti, cumulo gratis dei contributi versati in diverse gestioni previdenziali, introduzione dell’assegno universale, ognuna spinta dalle diverse forze politiche ma tra cui bisognerà scegliere per rivedere finalmente le attuali norme previdenziali. Insieme alle forze politiche sono particolarmente attivi nell’ultimo periodo anche i gruppi online per le pensioni e tra gli esponenti in prima fila nella sfida delle richieste di novità per le pensioni c’è Roberto Occhiodoro che già tempo fa ha scritto al presidente del Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio.

Obiettivo della lettera inviata è stato una nuova richiesta di novità per le pensioni di quota 41 senza penalizzazioni e vincoli di età, sostenendo ancora il piano di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni del 2% annue, a suo dire decisamente più conveniente del sistema di mini pensione, e tornando a ribadire il fatto che si continueranno a chiedere novità e cambiamenti almeno fino a quando non saranno risolte le situazioni di disagio in cui si sono ritrovate determinate categorie di lavoratori fortemente penalizzate dalle attuali norme pensionistiche, come coloro che sono impegnati in attività faticose e chi ha iniziato a lavorare giovanissimo, situazioni che non certo risolvibili con il piano di mini pensione che la maggioranza sta portando e che si sta rivelando decisamente poco vantaggioso ed efficace.

Non particolarmente favorevole al sistema di uscita prima di mini pensione Maurizio Sacconi, che ha a più riprese ribadito come non si tratti di una novità per le pensioni importante e per tutti, tanto da aver presentato qualche tempo fa un altro piano di uscita prima per coloro cui mancano tre anni al raggiungimento della pensione, che continuerebbero a percepire il proprio reddito, sulla base dell’ultimo percepito, continuando a ricevere anche i regolari contributi previdenziali fino al momento della pensione normale. In questi ultimissimi giorni, poi, Sacconi ha anche chiarito che l’esecutivo è al lavoro per capire quali novità per le pensioni possano essere realmente approvate tra necessità di soldi da investire e vantaggi che produrrebbero, con particolare attenzione alle condizioni di particolari lavoratori nella consapevolezza che sta diventando sempre più necessario cambiare i requisiti di uscita dal lavoro troppo rigidi per alcuni in particolar modo.

Lo stesso Sacconi, già tempo fa, aveva spiegato anche che ogni intervento sulle pensioni avrebbe, e dovrebbe, essere modulato in base alla necessità di garantire un’equità sociale, senza toccare cioè coloro che percepiscono gli assegni pensionistici più bassi. Ma si tratta, in quest’ultimo caso, di una posizione che accomuna diversi esponenti delle forze politiche cui ormai è ben chiaro che per andare avanti in maniera giusta, rendendo sostenibile ed equo per tutti il sistema previdenziale, il punto di partenza deve essere l’equilibrio sociale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il