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Misure e novità per le pensioni che stanno impegnando la maggioranza, prossimi cruciali appuntamenti e quali effetti potrebbero avere




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): La maggioranza si appresta a vivere finite le ferie un periodo di oppurtunità ma anche di grandi rischi con il bilancio che, sistemata la questione degli istituti, potrebbe essere un propulsore positivo per il voto costituzionale ma anche negativo se fosse composta da una serie di norme, tra le novità per le pensioni, ma non solo, contrarie alle aspettative, che sono tante, degli italiani. E non si inizia sotto i migliori auspici visto che prima di tutto si deve risolvere l'emergenza di cui sopra, che poi emergenza non è, visto che si conosceva ormai da tempo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:33): Sono le ultime e ultimissime notizie sulle novità per le pensioni a dimostrare che siano stati commessi molti errori in passato e gli attuali ostacoli economici non fanno che disegnare un quadro a tinte fosche. Il bonus di 80 euro in busta paga ai lavoratori dipendenti e assimilati, ad esempio, non è servito a rilanciare i consumi e la decontribuzione fiscale a carico delle aziende per nuove assunzioni non ha prodotto l'abbattimento del tasso di disoccupazione. 

Si avvicina la pausa estiva e il pensiero corre già agli appuntamenti che potrebbero rivelarsi decisamente cruciali per la maggioranza subito dopo le vacanze, dalla definizione delle misure da inserire nella nuova norma di Bilancio, al voto costituzionale. E la stessa maggioranza, stando alle ultimissime notizie, si prepara ad affrontare questioni particolarmente rilevanti che saranno fondamentali, in base a come si concluderanno, per capire se diventeranno opportunità o ostacoli per la sua stessa tenuta. E stiamo parlando di questione delle sofferenze degli istituti di credito, provvedimenti da inserire nella nuova norma di Bilancio e voto costituzionale d’autunno. La soluzione di ognuna di queste questioni è innanzitutto collegata all’altra, sia da un punto di vista economico che da un punto di vista di tenuta politica, e potrebbe rappresentare per la maggioranza una opportunità per riuscire a superare tutte le difficoltà e andare avanti o un nuovo ostacolo all’attuazione dei provvedimenti al vaglio.

Il primo problema da risolvere per riuscire a far qualcosa è innanzitutto quello della scarsa disponibilità dei soldi, che sta impedendo ormai da troppo tanto di realizzare non solo le tanto richieste novità per le pensioni per tutti, soprattutto in riferimento ai piani di uscita prima, ma anche altri provvedimento come il taglio delle imposte. Per riuscire a mettere in atto tutti i provvedimenti previsti e perché possano rappresentare una opportunità per la maggioranza di riconquistare consensi ed elettori in vista del voto costituzionale che sarà la vera prova del nove, è necessario trovare i soldi per l’applicazione di quelle novità per le pensioni che forze politiche e sociali, insieme ai gruppi online continuano a richiedere e che stanno diventando sempre più necessarie, come spesso ribadito, soprattutto perché collegate  nuove opportunità lavorative per i più giovani.

Le nuove aperture, anche in caso di recupero di nuovi soldi, sarebbero per modifiche del sistema di uscita prima basato sulla mini pensione e per novità per le pensioni di quota 41, su cui però si rilancia sulla prima proposta di uscita per tutti con 41 anni di contributi senza penalità e senza necessità di raggiungere alcuna soglia anagrafica, cercando di allontanare quella nuova ipotesi di copertura di mesi in più da calcolare per permettere a chi è entrato giovanissimo nel mondo occupazionale, cioè a 14, 15 anni, e fino al 18esimo anno. Per quanto riguarda la novità pensioni di quota 100, sembra che al momento sia stata messa da parte, nonostante il Comitato ristretto per le pensioni si prepara a mettere a punto un nuovo testo unico da presentare entro i primi giorni di settembre, perché troppo costoso. In ballo però ci sono ancora il cumulo gratis dei contributi previdenziali versati in diverse gestioni, che sarebbe una novità per le pensioni che non richiederebbe alcuna spesa.

E poi resta in ballo la definizione di funzionamento e modifiche della mini pensione: rivedendola probabilmente, come richiesto da forze sociali e comitato ristretto per le pensioni, abbassando le penalità dal 15 all’8% e aumentando gli anni di uscita prima portandoli da tre a quattro, chiarendo funzionamento di pagamento ed entità di interessi e detrazioni fiscali dovute per abbassare le penalizzazioni previste, questa novità potrebbe risultare conveniente, cosa che al momento assolutamente non è, sia perché troppo limitata sia perché prevede decurtazioni importanti sulle pensioni finali. Per la realizzazione di questo piano inizialmente era stato stanziato un miliardo di euro, cifra poi abbassata a 500 milioni di euro proprio perché pochi i soldi disponibili, ma che dalla stessa maggioranza hanno annunciato di voler di nuovo aumentare portando le risorse di nuovo ad un miliardo, un miliardo e mezzo. Bisognerà in tal caso capire come utilizzare queste coperture ulteriori. Ma se si dovesse decidere di usare tutti i soldi per realizzare le novità per le pensioni che certamente sarebbero particolarmente gradite ai cittadini, si rischierebbe di far saltare il piano di riduzione delle imposte.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il