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Riforma pubblica amministrazione nuove regole, sblocco stipendi, rinnovo contratti statali,riordino forze ordine,polizia ufficiale

Come proseguirà l’iter di definizione delle novità della nuova riforma della P.A. e cambiamenti per telelavoro, scatti di anzianità e posto fisso




AGGIORNAMENTO: Tra le principali novitàà annunciate dallo stesso premier sblocco di nuovi soldi per il rinnovo dei contratti degli statali, ingiustamente bloccati ormai da sette anni. Una ingiusiza da sanare, come definita dal premier stesso, che richiede nuove discussioni per lo stanziamento di maggiori risorse economiche che la maggioranza si dice pronta a mettere sul tavolo con il contestuale obiettivo di punire i furbetti che non meritano.
Via libera a ulteriori quattro nuovi decreti attuativi della riforma della Pubblica Amministrazione: le novità riguardano norme più trasparenti per controllo e gestione della dirigenza sanitaria, accorpamento dei forestali all'Arma dei Carabinieri con una riduzione delle Forze di Polizie che passano così da cinque a quattro, semplificazione per le procedure delle autorità portuali con cotestuale passaggio da 57 porti a 15 autorità portuali di interesse nazionale, e sono previsti risarcimenti nei casi di alluvioni e calamità naturali. Si tratta in quest'ultimo caso di un provvedimento che potremmo definire quasi dovuto considerando le conseguenze e le postume condizioni in cui sono costretti a vivere coloro che vengono colpoiti da alluvioni o terremoti nel nostro Paese. L'obiettivo è quello di riconoscere a cittadini e imprenditori colpiti da disastri naturali contributi che possono arrivare fino all'80% nel caso di immobili danneggiati per un massino di 150mila euro che salgono fino a 450mila euro nel caso di attività produttive.

Rinnovare i contratti del pubblico impiego fermi ormai da oltre 7 anni, nuove regole di valutazione, novità per quanto riguarda gli scatti di anzianità: sono diverse le norme ancora in discussione che dovranno essere messe precisamente a punto per la definizione della nuova Riforma della Pubblica Amministrazione il cui iter continuerà proprio in queste settimane estive. In particolare, come annunciato dal ministro della P.A. Madia, fino a metà settembre si terrà un confronto tecnico per capire quali siano le misure prioritarie da mettere a punto. Il confronto tra governo e forze sociali sul rinnovo dei contratti della P.A. continuerà poi in autunno con la valutazione delle misure da parte del Ministero e la stesura dell'atto che dovrà poi essere trasmesso all'Aran entro i primi dieci giorni di settembre. Al termine del confronto sarà messo a punto un testo unico, sempre secondo quanto annunciato dal ministro Madia, dovrebbe essere presentato entro gennaio, considerando che a febbraio scade la delega.

Tra le novità previste nel nuovo testo unico del pubblico impiego nuove regole sul telelavoro, dando la possibilità, almeno al 10% dei dipendenti statali, di lavorare fuori dall'ufficio e anche da casa, nel caso in cui lo desiderino e chi dovesse scegliere questa possibilità dovrà ricevere tutte le garanzie che verrebbero date al lavoratore in ufficio, senza alcuna penalizzazione di nessun genere, nè da un punto di vista salariale, nè da un punto di vista di carriera; e nuove norme di concliazione di vita e lavoro, per semplificare le esigenze di vita familiare del singolo dipendente pubblico, con previsione di accordi e convenzioni, per esempio, con asili, scuole, centri estivi.

Le altre novità del pubblico impiego di cui si parla in questi giorni riguardano poi posto fisso e scatti di anzianità: per quanto riguarda le novità sul posto fisso, si prevede, secondo le anticipazioni di quanto riportato nel testo unico, la possibilità di licenziamento, dopo due anni, dei lavoratori in’eccedenza’ rispetto alle esigenze funzionali degli ufficiali o alle condizioni economiche delle singole amministrazioni. Il testo prevederebbe che ogni anno tutte le amministrazioni comunichino al ministero le eccedenze di personale rispetto alle reali esigenze e situazioni finanziarie delle amministrazioni. Una volta inviata la comunicazione, i dipendenti in eccedenza verrebbero subito ricollocati in un altro ufficio nel raggio di una cinquantina di chilometri da quello di provenienza con la mobilità obbligatoria o messi in disponibilità, cioè riceveranno l'80% dello stipendio senza lavorare e se entro due anni non troveranno un’altra occupazione potranno essere licenziati.

Per quanto riguarda le novità sugli scatti di anzianità, secondo le nuove norme non scatteranno a prescindere ma ogni anno tutti i dipendenti pubblici saranno valutati dai loro dirigenti e in base all’esito di tale valutazione riceveranno, o meno, un aumento dello stipendio che sarà calcolato sempre in base alle disponibilità economiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il