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Ultime posizioni e affermazioni Nannicini, Gnecchi e Scienza su novità pensioni da attuare e prudenza su nuove operazioni ipotizzate




Dopo il recente confronto sulle novità per le pensioni tenutosi tra il gruppo Quota 41 e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Nannicini, da cui sono emerse importanti indicazioni sulle prossime novità per le pensioni sulle quali si intende lavorare, dal sistema basato sulla mini pensione, per i disoccupati e altre categorie di persone svantaggiate che potrebbero ricevere un anticipo per l’uscita prima del 99,5% a carico dello Stato, e per le aziende che intendono spingere il turn over con anticipo a carico delle aziende stesse; a nuove aperture per novità pensioni di quota 41, per cui è stato chiesto alla Ragioneria Generale di Stato di fornire una nuova stima di quanto costerebbe effettivamente; a possibilità di revisione dei meccanismi di adeguamento alle speranze di vita che potrebbero aumentare sempre di tre mesi e ogni cinque anni piuttosto che due, lo stesso consigliere economico del premier ha precisato che si continuerà a lavorare per le novità per le pensioni anche ad agosto.

Indicazione che risulta importante perché, stando alle ultime notizie ribadite dallo stesso Nannicini, si deve concludere il percorso di definizione delle novità per le pensioni da inserire nella nuova norma di Bilancio e considerando le discussioni vere e proprie sulle misure da inserirvi inizieranno subito dopo l’estate è bene che per allora si abbia un quadro chiaro di novità pensioni fattibili concretamente anche e soprattutto in base alle disponibilità economiche. Le novità per le pensioni, soprattutto di uscita prima per coloro che hanno iniziato a lavorare giovanissimi, a 14, 15 anni, o coloro che sono impegnati in occupazioni faticose, sono state rilanciate ancora una volta dall’onorevole Gnecchi che ha riproposto anche misure di sostegno all’indigenza, entrambi temi rientranti nel provvedimento dell’Agenda Sociale le cui discussioni saranno portate avanti anche con le forze sociali e che si dovranno concludere entro il voto costituzionale.

Tra le novità per le pensioni rilanciate dalla Gnecchi possibilità di uscita prima fino a 4 anni senza penalità per categorie di lavoratori più indigenti, cioè disoccupati, invalidi, chi ha iniziato a lavorare prestissimo, a 14, 15 anni, o chi è impegnato in attività faticose; novità per le pensioni di quota 41; cancellazione dei costi elevati per chi deve riunire i contributi previdenziali versati in diverse gestioni; rivalutazione delle pensioni più basse.

Mentre c'è chi chiede novità per le pensioni di uscita prima, sono anche altre le questioni previdenziali ancora aperte come quella relativa alla nuova ipotesi di creare un fondo di salvataggio per le sofferenze degli istituti di credito con fondi pensione e pensioni delle casse provate dei professionisti. Secondo Beppe Scienza, esperto di risparmio e di previdenza, nonostante annunci su rendimenti e possibili operazioni senza rischi, c'è da stare comunque attenti quando le intenzioni della maggioranza sono quelle di andare comunque a toccare lavoratori e risparmiatori, perchè recuperare i soldi delle casse previdenziali per salvare gli istituti di credito è un'operazione che potrebbe prevedere rischi, per cui Scienza invita alla prudenza.


 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il