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Pensioni ultime notizie quali novità attese da Governo Renzi-Sindacati per novità mini pensioni, quota 100, quota 41

Decisamente poche se non nulle le indicazioni su novità per le pensioni da aspettarsi dalla riunione di domani tra governo e sindacati: temi sul tavolo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Sarà un discorso ancora interlocutorio con tutte le probabilità, perchè se da una parte le novità per le pensioni che il Governo Renzi vorrebbe attuare sono abbastanza chiare e lo stanno diventando sempre più dalle ultime notizie e ultimissime, non è così nè per il loro funzionamento, per chi e da quando. Il motivo? E' sempre la scarsità di soldi che dovrebbe portare a fare una ulteriore selezione. E in questo momento, i sindacati devono ancora per forza di cose attendere.

E’ attesa la nuova riunione tra governo Renzi e sindacati da cui, però, stando alle ultime notizie, non dovrebbe risultare alcune indicazione importante sulle novità per le pensioni tanto attese, anche a causa del rinvio del nuovo confronto tra sottosegretario alla presidenza del Consiglio e gruppo online di Quota 41, appuntamento rinviato alla fine di agosto per mancanza di una soluzione condivisa da discutere. Nel corso dell’ultimo confronto, infatti, con il consigliere economico di Palazzo Chigi erano emerse importanti intenzioni di lavoro sulle pensioni, con l’impegno dato alla Ragioneria di Stato di valutare quanto potrebbe costare attualmente l’attuazione della novità per le pensioni di quota 41 e non solo. Novità ipotizzate anche per quanto riguarda l’adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita: secondo le attuali norme, infatti, l’età pensionabile dovrebbe aumentare di tre, quattro mesi ogni due anni per effetto, appunto, dell’adeguamento alla speranza di vita definita dall’Istat, ma l’ipotesi presentata è stata quella di un aumento dell’età pensionabile di tre mesi ogni cinque anni e non ogni due.

Rimandato, però, il prossimo appuntamento con il gruppo online di quota 41 che avrebbe già dovuto fornire prime risposte su cui eventualmente tornare a discutere anche con le forze sociali. Al centro della riunione di domani tra governo e sindacati insieme alle novità per le pensioni dovrebbero essere trattate anche novità inerenti l’occupazione ma con particolare riferimento alle pensioni sul tavolo dovrebbero esserci mini pensione e modifiche richieste, sia per quanto riguarda le penalità che si è chiesto di ridurre dal 15 al massimo dell’8%, sia per quanto riguarda gli anni di uscita prima che invece si vogliono aumentare da tre a quattro; novità per le pensioni di quota 41, cancellazione dei costi per chi vuole riunire i propri contributi previdenziali versati in diverse gestioni, estensione della detassazione per tutti i pensionati indipendentemente dall’età e riduzione delle imposte.

Probabilmente nulla di nuovo in tal senso domani si saprà ancora ma di certo c’è che la strada che i sindacati seguiranno sarà quella sempre del percorso di cambiamento necessario dei requisiti per andare in pensione, considerando che solo attraverso questo meccanismo di modifica dell’età pensionabile è possibile dare una reale nuova spinta al rilancio dell’occupazione giovanile, sempre più necessaria sia per quanto riguarda le opportunità lavorative vere e proprio per i giovani di oggi costretti alla precarietà e a temere fortemente il loro futuro pensionistico, sia per un conseguenze rilancio dell’economia in generale che deriverebbe dalla spinta data dalla produttività, appannaggio dei più giovani, e dei consumi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il