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Pensioni ultime notizie e prospettive novità spiragli dopo lasciapassare Spagna, Portogallo per novità quota 100, quota 41

Possibili nuove aperture a novità per le pensioni in Italia dopo ultime notizie da Europa su Spagna e Portogallo: cosa è successo e conseguenze possibili per nostro Paese




Nuovi spiragli di aperture alla possibilità di realizzazione di novità per le pensioni in Italia, tra piani di quota 100, quota 41 e mini pensione per tutti, ma non solo, all’indomani delle ultime notizie europee che interessano Spagna e Portogallo. Inaspettatamente infatti la Corte di giustizia europea ha deciso ai annullare le sanzioni a carico di entrambe i Paesi per non aver mantenuto gli impegni di bilancio presi con la stessa Europa negli anni 2013-2015, una cancellazione che sa di ‘ammorbidimento’ delle austere politiche europee finora portate avanti ma che evidentemente non hanno portato i risultati sperati. Alla luce infatti delle difficili contingenze economiche che l’intera Europa sta vivendo e che stano aggravando le condizioni di vita di alcuni Paesi in particolare, come appunto Spagna e Portogallo, secondo la commissione sarebbe importante rivedere le valutazioni che hanno portato alle sanzioni.

La commissione europea ha infatti concesso un annullamento delle sanzioni fatte a patto che però entrambe i Paesi continuino ad impegnarsi con l’attuazione di misure efficaci e strutturali per un percorso di crescita economica reale. Inoltre, i controlli sull’andamento delle situazioni saranno intensificati e alla luce delle ultime notizie Lisbona ha tempo ancora fino alla fine di quest’anno per centrare gli obiettivi richiesti e Madrid ha tempo fino al 2018. Questa decisione della commissione europea fa prevedere la possibilità di risposte positive alle ulteriori richieste di soldi da parte del nostro Paese, cioè di quei 15, 20 miliardi già richiesti dal premier e che potrebbero essere importanti per permettere all’Italia di mettere in atto provvedimenti particolarmente significativi.

Di certo si sa che lo sarebbero anche se bisogna capire quanti soldi effettivamente si potranno avere, a quali condizioni, e quali possano essere i provvedimenti più convenienti tra piano di riduzione delle imposte e novità per le pensioni di uscita prima, tra piani di quota 100, quota 41 e mini pensione per tutti che, tra l’altro, se sospinti dalla forte volontà politica italiana, potrebbero essere tanto ben spiegati all’Europa stessa da convincerla del fatto che porterebbero solo vantaggi, tanto in termini occupazionali, prevedendo nuove possibilità lavorative per i più giovani grazie alle uscite anticipate dei lavoratori più anziani, con conseguente spinta a produttività ed economia in generale, tanto in termini di risparmi che, seppur nel lungo periodo, deriverebbero dalle penalità imposte da ogni meccanismo di uscita prima citato e a carico del lavoratore stesso che decidesse di uscire prima.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il