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Pensioni ultime notizie e prospettive novità positive da Comunità per diritti in attesa novità mini pensioni, quota 41

Far parte della Comunità prevede diversi vantaggi e tutele e come convincere Europa dei vantaggi delle novità per le pensioni in Italia




A dispetto del risultato della Brexit che ha sancito l’uscita dell’Inghilterra dall’Europa, risultato di una scelta consapevole da parte degli stessi cittadini britannici, dalle ultime notizie emerse, in realtà, è risultato che vivere all’interno della Comunità europea rappresenta una garanzia per i suoi cittadini, nonostante si pensi il contrario a causa delle rigide politiche che la stessa Comunità ha imposto ai suoi Paesi e che, in tanti casi, Italia compresa, non stanno portando i risultati sperati. Ma vi sono provvedimenti che invece contribuiscono a rendere il clima europeo più sicuro, dalla misura dell’assegno universale, particolarmente dibattuto in Italia e su cui sembra essersi tutto bloccato, ma che è già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei tanto che è stata l’unica novità per le pensioni su cui la stessa Europa si è detta d’accordo da introdurre anche in Italia, e che ha ricevuto appoggio anche dal ministro dell’Economia Padoan, da sempre contrario a tutte le altre novità per le pensioni di uscita prima in discussione, e dalla presidente della Camera Boldrini, che ne hanno infatti proposto una modulazione a livello comunitario.

Se l’assegno universale rappresenta una misura di sostegno sociale per i cittadini europei, la Comunità è simbolo di garanzia anche per altri diritti per i lavoratori, come confermano le ultime notizie sui pagamenti delle ferie. Ogni lavoratore che decidesse di interrompere il rapporto di lavoro per cui non potrebbe più beneficiare delle ferie accumulate dovrò ricevere un pagamento come corrispettivo, insomma ferie pagate non fruite anche se si lascia il lavoro: questa la novità decisa dalla corte europea, ed è solo l’ultima in tema di occupazione e pensioni, considerando che l’Europa, pur essendosi da sempre dichiarata non favorevole all’approvazione di novità per le pensioni in Italia, ha appoggiato la decisione di Germania e Francia di anticipare le età di uscita dal lavoro portandole, rispettivamente a 64 e 62 anni. La contrarietà all’approvazione di novità per le pensioni di uscita prima nel nostro Paese deriva dal timore che i conti pubblici possano essere intaccati.

Ma se, come più volte ribadito dal presidente dell’Istituto di Previdenza, si convincesse la Comunità, attraverso spiegazioni, numeri e documenti precisi e puntuali, dei vantaggi che novità per le pensioni come quota 100, quota 41, mini pensione per tutti porterebbero, probabilmente la situazione cambierebbe decisamente. Manca ancora la volontà politica tanto forte da intraprendere questo passaggio, ma se lo si facesse davvero, la comunità capirebbe che da novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41, mini pensione per tutti, si potrebbe avere, come abbiamo spesso spiegato, il duplice vantaggio di recupero di nuovi risparmi, che deriverebbero dalle penalizzazioni che sono previste da ogni sistema di uscita prima che quindi non implicherebbero impiego di ulteriori soldi aggiuntivi e anzi servirebbero per recuperare gli investimenti iniziali e nel lungo periodo l’accumulo di nuovi soldi; e di rilancio dell’occupazione giovanile.

Permettendo infatti ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima rispetto ai requisiti attualmente richiesti, si lascerebbero liberi posti di lavoro in cui poter finalmente impiegare i più giovani che, conseguentemente, darebbero nuovo slancio a produttività e consumi innescando un meccanismo circolare e positivo di rilancio dell’economia in generale.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il