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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 ennesima spinta opposizione per cambiamenti reali

Nuova piattaforma di confronto basata su novità per le pensioni, lotta all'indigenza e nuove politiche per il lavoro.




Manca l'affondo decisivo ovvero quello di mettere l'esecutivo con le spalle al muro e chiedere novità per le pensioni a tutti i costi. Tuttavia dalle parti dell'opposizione interna al Partito democratico continua a registrarsi una certa vivacità sul fronte previdenziale, come dimostrato dalle tante ipotesi di cambiamento presentate in questi mesi. Il punto di congiunzione tra la posizione della maggioranza a Palazzo Chigi e quella delle frange più riformiste del principale partito che la sostiene è rappresentato dal presidente della commissione Lavoro a Montecitorio, già primo firmatario di un progetto di legge che prevede la concessione del congedo dal lavoro anche a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8%.

La novità è adesso rappresentata dall'elaborazione di una nuova piattaforma di confronto basata su tre punti: novità per le pensioni, lotta all'indigenza e nuove politiche per il lavoro. Si rende conto come il principale ostacolo alle migliori intenzioni sia rappresentato dalla mancanza di soldi, ma ribadisce come a fare la differenza sia la volontà politica. E a suo dire le scelte dovrebbero innanzitutto essere indirizzate a facilitare l'accesso alla pensione un po' prima, ad aiutare i disoccupati, colori che hanno iniziato a essere impiegati da minorenni, agli addetti ai lavori prevalentemente faticosi, agli invalidi, agli esodati.

Individua proposte concrete per cambiamenti reali nel cumulo gratis dei contributi, nell'incremento della quattordicesima per per i pensionati più poveri, nella resa strutturale degli incentivi per nuove assunzioni, nella limitazione dell'uso dei voucher, nel riconoscimento della peculiarità di chi svolge lavori prevalentemente faticosi.

L'irrigidimento dei requisiti pensionistici determinato dall'attuale legge previdenziale, fa notare, ha generato situazioni di sofferenza e disagio fra i lavoratori più anziani, specie fra quelli impegnati nelle attività più pesanti che oggi sono esclusi dalle agevolazioni concesse dalla normativa sul lavoro, esponendoli a rischi elevati per la loro salute e sicurezza.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il