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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, ricongiunzioni gratis, contributivo donna, taglio imposte Legge Stabilità

Ogni potenziale scelta sulle novità per le pensioni deve necessariamente scontrarsi con i soldi a disposizioni dell'esecutivo.




Le intenzioni sulle novità per le pensioni possono essere tante e anche buone, ma se mancano i soldi è difficile che si possano realizzare. L'ipotesi su cui Palazzo Chigi sta lavorando con maggiore insistenza è quella delle mini pensioni ovvero la possibilità per il lavoratore che ha raggiunto i 63 anni di andare in pensione prima. Per farlo il pensionando deve essere disposto a rinunciare a una percentuale del trattamento stesso. La decurtazione media dovrebbe essere del 3-4%, con una forchetta tra l'1 e l'8%. L'operazione verrà fatta azionando la leva dell'aiuto di banche e assicurazioni con la collaborazione dell'Istituto nazionale della previdenza per l'erogazione dell'importo.

Per chi ha iniziato in giovane età ovvero coloro che hanno lavorato uno o più anni tra 14 e 18 anni di età si pensa a un provvedimento ad hoc. La misura consiste nel riconoscimento di un contributivo figurativo di 4 o 6 mesi l'anno per consentire un ritiro con 41 anni di contributi complessivi. L'esecutivo sta studiando una misura finalizzata a garantire il cumulo gratis per tutti anche per andare in pensione un po' prima.

Ed è decisamente aperta anche la partita dalla ulteriore proroga del contributivo donna con cui le lavoratrici con 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi se dipendenti o a 58 anni e 3 mesi se autonome possono andare in pensione rinunciando a una parte dell'assegno. A quanto parte, i fondi sarebbero disponibili perché ad aderire a questa possibilità in questo 2016 sono state meno del previsto.

Tra le altre novità allo studio c'è anche un nuovo ampliamento della cosiddetta no tax area per i pensionati ovvero l'esenzione dal prelievo Irpef. Per quest'anno il beneficio riguarda coloro che hanno un reddito previdenziale fino a 15.000 euro: lo sconto su base annuale in termini di minore Irpef vale 50-100 euro, con intensità leggermente maggiore per coloro che hanno più di 75 anni. E a proposito di tasse, si studia anche il modo per aumentare le quattordicesime per gli assegni più bassi o l'ampliamento della platea dei beneficiari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il