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Pensioni ultime notizie poche novità prossima settimana per novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Prossimi appuntamenti della settimana prima delle vacanze e appuntamenti anche successivi importanti per prospettive novità pensioni: cosa accadrà prima delle ferie




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Non sarà un periodo, dunque, di completo stallo in quanto le novità per le pensioni insieme ad altri temi, la maggior parte e quanto c'è da spendere per ognuno, non sono ancora stati definiti come le ultime notizie e ultimissime hanno chiaramente fatto intendere e come sempre attraverso quete importante autorità hanno detto che nulla soprattutto a livello tecnico si fermerà proprio per le novità per le pensioni. Tornando alla settimana si può dire:

- novità pensioni rimandati tutti i confronti previsti
- novità pensioni continuano riunione Gruppo Ristretto per le novità per le pensioni
- novità pensioni procedono le riunioni dei vari Gruppi tra cui quello delle Finanze, ma anche occupazione a Montecitorio e Palazzo Madama.

(segue...)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Si entra in una fase di ferie, nell'ultimo periodo ancora teoricamente di impegno che dovrebbe valere anche per le novità per le pensioni seppur tutti i confronti sono stati spostati dopo le ferie come confermano le ultime notizie e ultimissime. Dovrebbero, però, nel frattempo continuare le trattative su più piani che condizioneranno in modo fondamentale tutte le novità per le pensioni.

Cittadini, pensionandi, gruppi online e forze sociali con gli occhi puntati agli appuntamenti e alle eventuali decisioni sulle novità per le pensioni che arriveranno nel corso della prossima settimana, l’ultima ormai di impegni prima della pausa estiva. Potremmo, infatti, definire i prossimi giorni come giorni di mezzo, per gli impegni parlamentari, che si concluderanno venerdì 5 agosto per la pausa estiva, perché solo successivamente continueranno le trattative con la Comunità per la concessione delle ulteriori risorse economiche richieste, di circa 15 miliardi di euro. E solo nelle prossime settimane continueranno anche gli iter di altri provvedimenti, che potrebbero rivelarsi importanti per le novità per le pensioni, seppur alcune minori, dal Ddl Concorrenza, al Fondo Indigenza, al Ddl sul lavoro autonomo, al provvedimento sullo sblocco della contrattazione pubblica, al momento già rimandati a dopo l’estate.

Ognuno, infatti, potrebbe contenere indicazioni su possibili novità per le pensioni, da tagli e revisioni di agevolazioni fiscali, detrazioni e alcune tipologie di pensioni stesse, come quelle di invalidità o le baby pensioni, che servirebbero per ridare equità sociale al sistema previdenziale in generale ma anche per recuperare nuovi soldi che potrebbero poi essere investiti in ulteriori novità per le pensioni positive per tutti o in misure sociali; alle ultime notizie relative al Ddl Concorrenza che potrebbe prevedere meccanismi di uscita prima, come staffetta e part time, per le aziende che vogliono assumere giovani e dare nuova spinta alla produttività; alla possibilità di aderire al part time anche per i dipendenti pubblici, ad eccezione però di militari e forze di polizia. Per il resto, sono ancora piuttosto incerti gli orientamenti del governo su cosa fare davvero e non solo per le novità per le pensioni, perché un’attenzione particolare dovrebbe essere sempre mantenute su quelle risorse economiche necessarie ma non disponibili che impediscono alla maggioranza di realizzare tutto ciò che si vorrebbe.

Serve, dunque, scegliere: per riuscire a far tutto bisognerebbe avere a disposizione decine di miliardi di euro considerando che servirebbero circa 4, 5 miliardi di euro per fare qualcosa di serio per le pensioni (e pensiamo a bovità di quota 41 o ancor più costosa di quota 100), non fermandosi a quel piano di mini pensione che, ristretto e troppo penalizzante per il lavoratore stesso, al massimo richiederebbe l’impiego di un miliardo, un miliardo e mezzo di euro, ma non varrebbe per tutti e sarebbe solo un provvedimento temporaneo che, come sottolineato anche dal presidente dell’Istituto di Previdenza, si risolverebbe solo in uno spreco inutile di soldi; 11 miliardi sarebbero poi necessari per la riduzione del deficit come imposto dall’Europa; altri 2,3 miliardi di euro servirebbero invece per l’aumento delle pensioni più basse; e, stando alle ultime notizie provenienti dal Ministero dell’Economia, bisognerebbe recuperare altri 8 miliardi di euro per evitare che scatti il temutissimo aumento dell’Iva.

E’ chiaro, dunque, come pur ricevendo i 15 miliardi dalla Comunità, la maggioranza non avrebbe abbastanza soldi a disposizione per realizzare tutto. Al momento, però, sarebbero quattro le principali novità per le pensioni ipotizzate e cioè novità per le pensioni con mini pensioni, per cui continueranno i confronti tra esecutivo e forze sociali per definirne funzionamento e modifiche, riunione gratuita dei contributi previdenziali versati nelle diverse gestioni; novità per le pensioni di quota 41, secondo la nuova proposta di applicazione di contributi figurativi per permettere a coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi, a 14, 15 anni, di raggiungere prima l’età pensionabile.

E la domanda che ci si pone è: qual è la novità per le pensioni che potrebbe essere avvero approvata? Per avere la risposta certamente ci vorrà ancora un bel po’, considerando anche al termine della prossima settimana saranno sospese le attività per le vacanze estive, ma stando alle ultime notizie, potremmo dire che la novità per le pensioni più probabile ad oggi sia la mini pensioni, anche se dovrà essere meglio definita in base alle richieste di modifica presentate da forze sociali e comitato ristretto per le pensioni. Sarebbe la novità più probabile perché, come sopra detto, meno costosa e proprio gli alti costi hanno infatti fatto al momento allontanare la possibilità di realizzazione della novità di quota 100, anche se il Comitato ristretto si è messo già al lavoro per definire un nuovo testo unico di rilancio della quota 100 da presentare subito dopo le vacanze estive, e messo in dubbio la quota 41, anche se particolarmente importante e richiesta da tutti, per risolvere finalmente le condizioni decisamente penalizzanti in cui si sono ritrovati coloro che hanno iniziato a lavorare giovanissimo e coloro che svolgono occupazioni faticose. Probabile, inoltre, che venga approvata la proroga del contributivo femminile, ma solo perché i soldi necessari sono già disponibili, avanzanti da quei 2,5 miliardi di euro già stanziati l’anno scorso per la proroga delle norme di uscita prima per le donne, decisamente troppi e che possono dunque essere ancora utilizzati per un ulteriore rinvio del provvedimento.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il