BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie valenza doppia novità Governo Renzi rinnovo contratti Pa su novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Nonostante il voto costituzionale d'autunno, le novità per le pensioni sono condizionata dalle carenza di soldi.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:45): La prima svolta per le novità per le pensioni con il rinnovo dei contratti della PA è una questione puramente matematica ed è potenzialmente negativa. Se per le novità per le pensioni, infatti, non c'è tutto quello che serve finanziariamente, per i contratti della PA al momento non è stato riservato nulla come da prima stesura del bilancio. Ora si viene ad appredenre, come era logico, dalle ultime notizie e ultimissime che ci saranno anch'essi in bilancio e, dunque, vi sarà una spesa in più da fronteggiare che almeno a livello teorico significa nel migliore dei casi nessun ulteriore sostgeno per le novità per le pensioni, nel peggiore un taglio. (ma visto che già viene dato poco, non lo attendiamo)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Vi sono state importanti e ufficiali aperture per lo sblocco dei contratti della PA come confermano le ultime notizie e ultimissime che potrebbero portare almeno due svolte anche per le novità per le pensioni, una positiva e una negativa.

Sulla pubblica amministrazione l'esecutivo sta proseguendo lungo la direzione che aveva indicato, anche se l'appuntamento con il rinnovo del contratto degli statali è rinviato in autunno. Sulle novità per le pensioni si procede più a rilento e le nuove misure non vedranno la luce prima della prossima manovra. L'impressione è comunque quella di una maggioranza a Palazzo Chigi intenzionata a spendersi di più sulle questioni più vicine alla gente e al territorio, anche nell'ottica di far votare favorevolmente alla chiamata alle urne di autunno. Il problema è che occorre stringere la cinghia: i soldi sono pochi e non tutte le ipotesi di cambiamento (promesse) potranno essere portate a termine.

A ogni modo, secondo il presidente del Consiglio è venuto il momento di sanare un'ingiustizia e l'esecutivo è pronto a mettere più denari per i rinnovi contrattuali nella pubblica amministrazione, dopo sette anni senza aumenti di stipendio. Lo ha detto al termine di un Consiglio dei ministri che ha approvato in via definitiva un pacchetto di decreti attuativi della riforma Madia, tra cui anche il cosiddetto sblocca opere. Dal Consiglio dei ministri è arrivato anche il sì all'accorpamento della Forestale nell'arma dei Carabinieri e a nuovi meccanismi per slegare le nomine dei dirigenti sanitari dall'influenza del politico di turno.

L'apertura sui rinnovi dà forza a una trattativa appena iniziata. Secondo il premier si deve aprire una stagione nuova nei rapporti con i dipendenti della pubblica amministrazione ma deve essere chiaro che chi lavora deve essere premiato e chi fa il furbo va punito. Le forze sociali hanno manifestato apprezzamento per l'uscita del presidente del Consiglio. Per il leader della Uil, se a un impegno così forte seguiranno i fatti, sarà una svolta significativa. Sempre sul fronte pubblico diventano legge quattro provvedimenti targati Madia. In particolare viene creata una sorta di corsia preferenziale per le grandi opere: tempi dimezzati per le pratiche burocratiche e, in caso di stallo, intervento del premier.

Quindi pratiche che oggi hanno scadenze fissate mediamente tra i 30 e i 180 giorni potranno ridursi a 15-90. In caso di inutile decorso del termine può scattare il potere sostitutivo del premier. L'iter sprint sarà riconosciuto solo a determinati progetti, la lista sarà messa a punto con un decreto del presidente del Consiglio, ogni anno allo scadere del 31 marzo. Diventa inoltre legge un altro provvedimento figlio della riforma della pubblica amministrazione: il decreto che limita la discrezionalità delle nomine dei manager delle Asl. Per la scelta dei medici si dovrà pescare da un elenco ad hoc. Altro provvedimento approvato è quello sul riordino delle forze di polizia che passano da cinque a quattro, con l'accorpamento della Forestale nell'arma dei Carabinieri.

Operazione che non determinerà una diminuzione dei poliziotti nelle strade tiene a precisare il premier, mentre il ministro delle Politiche agricole assicura che verrà salvaguardata la professionalità della forestale, con la creazione di un comando specifico.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il