BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 da Rosato, Gutgeld, Orlandi

Ultime posizioni e affermazioni Orlandi, Gutgeld, Rosato su novitÓ per le pensioni e progetti di lavoro della maggioranza: le cose importanti da fare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Da considerare con attenzione è anche il tentativo di trovare nuovi spunti finanziari per le novità per le pensioni e tutti gli altri temi attraverso da una parte circa 1 miliardo trovato grazie ai recenti atti di revisione per risparmiare sugli sprechi, dall'altra di già considerare la cosiddetta terza fase che vedrà impegnato Gutgeld come confermano le ultime notizie e ultimissime e riprendere da subito le disponibilità finanziarie che si troveranno seppur non attuando concretamente da subito i risparmi perché ancora fermi ad uno studio teorico. Con tutti i rischi del caso.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Non mancano come sempre interessanti osservazioni sulle novità per le pensioni dalle ultime notizie e ultimissime di differenti esponenti, ma anche di personaggi "normali" seppur difficile è chiarmali davvero normali visto il coraggio che hanno dimostrato come il caso del Sign. Orlandi.

Oltre 4mila suicidi in 15 mesi a causa di crisi economica, perdita dell'occupazione, fallimenti di imprese e aziende, situazioni che destabilizzano e riducono alla disperazione e per questo Augusto Orlandi ha lanciato una petizione online per la raccolta di sempre più firme da inviare ai presidenti di Camera e Senato perchè si rendano conto delle effettive condizioni in cui sono costretti a vivere non pochi italiani, soprattutto a causa di uno Stato che non ascolta e non aiuta i propri cittadini. Il primo passo per un maggiore sostegno e per la dimostrazione di aiuti concreti potrebbe essere, ed essere stato, quello di messa a punto di novità per le pensioni che avrebbero permesso, e permetterebbero a tanti lavoratori in difficoltà, soprattutto appartenenti a determinate categorie di lavoratori, di andare in pensione prima, mettendosi finalmente a riposo e permettendo, allo stesso, tempo la creazione di nuovi posti di lavoro in cui si potrebbero impiegare quei giovani disoccupati che oggi vivono in una precarietà tale da non avere nemmeno più aspettative per il futuro.

Ma è una situazione abbastanza ovvia: non avendo oggi possibilità occupazionali è chiaro che il futuro pensionistico dei giovani è decisamente a rischio. Un timore che diventerà sempre più fondato se non si farà nulla per cambiare le cose e risolvere errori già ormai perpetrati da troppo tempo. Per firmare la petizione online bisogna accedere semplicemente al link https://www.change.org/p/fermiamo-questo-genocidio-4-000-mo. Ma per riuscire a intervenire su queste situazioni e a mettere a punto soluzioni importanti e definitive è necessario recuperare quelle risorse economiche che al momento mancano. E ormai non si può più rimandare né un piano di novità per le pensioni né un piano di accurato di misure a sostegno dei più indigenti. E proprio per questo, il commissario per la revisione della spesa pubblica Gutgeld ha annunciato una terza revisione di spesa che dovrebbe essere messa a punto prima che venga messa a punto la nuova norma di Bilancio, proprio perché servirà capire le risorse eventualmente disponibili da impiegarvi.

E bisognerà fare particolare attenzione alle misure previste perché riguarderanno tagli e riordini di detrazioni e agevolazioni fiscali e potrebbero toccare anche alcune tipologie di pensioni, come quelle di guerra, invalidità, baby pensioni. Si tratta di una revisione da cui potrebbero ricavarsi non poche risorse economiche ma che permetterebbero anche di ristabilire equità sociale, considerando che sono in tanto i furbetti che usufruiscono di agevolazioni non dovute, che chiaramente implicano spese e decisamente alte.

Rivalutazione piena delle pensioni dal prossimo mese per chi è andato in pensione anticipata dal 2012 al 2014: queste le ultime notizie comunicate, invece, da Ettore Rosato, presidente del Partito democratico a Montecitorio. Da quando sono entrate in vigore le attuali norme previdenziali, infatti, tutti i lavoratori che sono andati in pensione prima hanno subito penalità sulla pensione finale pari all1% per ogni anno di uscita prima rispetto ai 62 anni di età anagrafica fino ai 60 anni e del 2% per ogni anno di anticipo prima dei 60 anni. La Manovra del 2015 ha abolito queste penalità per chi ha maturato i requisiti di anzianità dal primo gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, lasciando fuori però i lavoratori già pensionati nel triennio 2012-2014.

La Manovra del 2016 ha però risolto anche quest’ultima discriminazione stabilendo anche per i pensionati prima dal 2012 al 2014 la possibilità di ricevere il proprio assegno pensionistico per intero. Si tratta di un altro minimo passo compiuto verso la soluzione di quelle distorsioni nate dall’entrata in vigore delle norme previdenziali attuali che restano, tuttavia, ancora tante da risolvere. La speranza è che piuttosto che continuare passo dopo passo a risolvere e con novità per le pensioni minime si arrivi alla definizione di una soluzione universale e definitiva per tutti.

Ti Ŕ piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il