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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni le tappe e scadenze estate-autunno

Tappe e appuntamenti importanti per definizione novità per le pensioni concrete da approvare entro fine anno: cosa aspettarsi e prospettive




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Sono tante e piuttosto complesse le tappe e le scadenze già ufficiali per le novità per le pensioni e il bilancio e molte altre sono in definizione come da ultime notizie ultimissime:

- novità pensioni con dati attesi ufficiali di diversi parametri finanziari tra circa quindici giorni

- novità pensioni da trattative interne in preparazione confronti per la fine delle ferie sempre in ambito nazionale

- novità pensioni con trattative a livello comunitario per confronti per potere più spazi in ambito di bilancio con confronto già ufficiale molto importante previsto per il 28 tra Francia, Italia, Germania

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): E' un periodo importante che si va profilando per le novità per le pensioni sia questa estate e in autunno come sempre e questa volta anche di più viste le difficoltà che chiaranente vengono mostrate nelle ultime notizie e ultimissime. E le trattative e non solo verranno fatte su più piani differenti che alla fine convergeranno per le novità per le pensioni.

Un’estate e un autunno ricchi di attese per quanto riguarda le novità per le pensioni auspicate: ormai da due anni si attendono revisioni delle attuali norme pensionistiche che, però, tardano ad arrivare e nonostante annunci e promesse da parte della stessa maggioranza, ancora nulla di concreto è stato fatto. Due i grandi ostacoli da superare: la mancanza di soldi necessari per la realizzazione delle novità per le pensioni richieste, da novità pensioni di quota 100 a novità per le pensioni di quota 41, a uscita prima con mini pensione per tutti; e una volontà politica di cambiamento delle attuali norme previdenziali ancora non troppo forte. Le intenzioni, infatti, di cambiamenti e modifiche ci sono, ma il coraggio ancora manca. Eppure se si volesse e questa volontà politica fosse davvero forte i soldi si potrebbero recuperare. Se nulla, però, si fa, un motivo certamente c’è. Ma l’urgenza di modifiche pensionistiche cresce sempre più e, come auspicato da tanti, tra esponenti politici e tecnici, sembra sia ormai arrivato il momento di cambiare le pensioni, concentrandosi, realmente, sulle migliori soluzioni da attuare senza andare avanti con quelle soluzioni tampone che richiedono comunque soldi ma che, come spiegato dal responsabile dell’Istituto di Previdenza,sono inutili perché non portano alcun vantaggio reale, ma sembrano solo quasi alibi che servono a dire che qualcosa di concreto per le pensioni è stato fatto.

Ma se l’idea è quella di continuare a lavorare così, con misure inefficaci e spesa di soldi inutile, allora meglio non fare nulla, aspettare di mettere da parte tutte le risorse economiche necessarie per concretizzare, invece, interventi più importanti e di più grande portata. Solo così, infatti, si può certamente valutare e mettere a punto una soluzione universale e condivisa che sia finalmente definitiva senza ogni volta dover ricorrere a cambiamenti anno per anno. Con questo chiaro obiettivo, riconfermato dalle ultime notizie, si seguiranno in estate e autunno tappe e progetti: continueranno, infatti, nel corso di questa estate le trattative e le riunioni tecniche ma è lecito aspettarsi che, iniziando la pausa estiva per il Parlamento dal 5 agosto, certamente si porteranno per le lunghe, nonostante si dica il contrario; inoltre, sempre nel corso di questa estate, si attendono una serie di dati importanti come nuove indicazioni su andamenti del Pil, intorno a metà agosto, importante per cercare di capire le prospettive di quali e quante correzioni di dovranno ancora fare e che, secondo le attuali previsioni, potrebbero essere principalmente negative.

Sempre nel corso di questa estate continueranno anche le trattative con la Comunità, fondamentali per lo sblocco di nuove risorse economiche e per cui importanti indicazioni sono attese per il 28 del prossimo mese. Tuttavia, anche se tali risorse, di circa 15 miliardi di euro, dovessero essere concesse, potrebbero non bastare per la realizzazione di tutti i provvedimenti che la maggioranza avrebbe intenzione di attuare tra riduzione delle imposte e novità per le pensioni, e non solo di uscita prima, come richiesto da tutti, tra quota 100, quota 41, e mini pensione per tutti, ma anche per novità pensioni minori, il cui impiego eventuale di risorse sarebbero, però, davvero minimo, e cioè cancellazione dei costi per il cumulo dei contributi versati in diverse gestioni previdenziali ma anche la revisione del meccanismo di recupero degli anni di studio, senza dimenticare l’aumento delle pensioni più basse.

E considerando che i soldi sono pochi, e lo saranno ancora, bisognerà scegliere su quali interventi concentrarsi. Le riunioni in tal senso si intensificheranno sempre più dopo la pausa estiva, quando inizieranno le tappe di definizione delle misure da inserire nella nuova norma di Bilancio. Entro il 20 del prossimo mese, infatti, la maggioranza dovrà presentare alla Camera la nuova nota di aggiornamento del Def, e particolare importanza sarà chiaramente riservata a numeri e dati; poi il 15 di ottobre la norma deve passa alla Camera per poi arrivare al Senato, dove tra emendamenti e confronti potrebbe subire ulteriori modifiche, fino al voto finale e all’approvazione finale in programma entro il 31 dicembre.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il