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Pensioni ultime notizie molto e importanti novità attese Governo Renzi ad Agosto per novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Nonostante la pausa estiva l'attenzione sulle novità per le pensioni continuerà a essere alta. Il tempo è poco e occorre agire in fretta.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): Si possono già definire numerosi eventi e attese per le novità per le pensioni già stabilite per Agosto ufficialmente:

- novità pensioni con dati ISTAT attesi su Pil e non solo per metà agosto

- novità pensioni con tavoli tecnici tra i vari dipartimenti che dovrebbe continuare per tutto Agosto

- novità pensioni con tavoli finanziari per le trattative per extra budget a livello comunitario

- novità pensioni con confronto 28 agosto tra i tre leader europei su budget e temi da affrontare

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Seppur vi saranno le classiche ferie, sono così tante e complesse le difficoltà per le novità per le pensioni e gli altri temi, così ricchi di ostacoli come confermano le ultime notizie e ultimissime, che continueranno i confronti e già ve ne sono alcuni ufficiali e anche diverse trattative informali che, forse, saranno anche più importanti come sempre.

Anche se la data del 5 agosto, giorno di interruzione dei lavori parlamentari, si avvicina a grandi passi, il percorso che porterà all'introduzione di novità per le pensioni proseguirà su due percorsi paralleli. Innanzitutto c'è quello delle riunioni più tecniche sulla configurazione del miglior schema ovvero quello che possa essere sostenuto dai conti pubblici e sia socialmente efficace. E anche se non saranno sotto i riflettori, non mancheranno le riunioni politiche, anche con il coinvolgimento delle forze sociali. D'altronde non c'è tempo da perdere e occorre fare in fretta. E qui si entra in gioco il secondo binario relativo alle novità per le pensioni.

A settembre è attesa la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza e a ottobre il disegno di legge sulla nuova manovra. Poi inizierà il lungo e tortuoso percorso che da qui a fine anno porterà alla previsione delle norme definitive sulle novità per le pensioni che entreranno in vigore solo il prossimo anno.

Le idee di base dell'esecutivo sulle novità per le pensioni sono piuttosto chiare e passano innanzitutto dalla volontà di consentire al prossimo anno di uscire dal lavoro fino a tre anni prima dell'età di vecchiaia con le mini pensioni da restituire in 20 anni. Ma per chi lascia l'impiego volontariamente la rata potrebbe arrivare fino al 15% dell'assegno per quei 20 anni. L'impatto sarebbe invece più leggero per chi si trova in situazioni di difficoltà o ha un basso reddito: le detrazioni fiscali previste saranno infatti graduate e selettive. Il costo del rimborso dipenderà da diversi fattori. In prima battuta dalla durata e quindi del peso del mini pensioni che dovranno appunto essere rimborsati.

E poi dalla graduazione che le detrazioni fiscali garantiranno ai beneficiari a seconda delle loro situazione di partenza e del livello di reddito. A definire in che percentuale sarà ridotto l'assegno finale sarà anche la scelta, per potrà farlo, di finanziare le mini pensioni utilizzando una parte del capitale cumulato nei fondi pensione. Lo schema allo studio è basata sull'ipotesi di un intervento bancario da rimborsare in vent'anni senza garanzie reali a carico del beneficiario. Le banche lo faranno forse sulla base di una convenzione. L'operazione per il triennio 2017-2019 avrà un carattere sperimentale per poi assumere una fisionomia strutturale.

A esserne potenzialmente coinvolti saranno nel 2017 i nati tra il 1951 e il 1953 (over 63), nel 2018 anche i nati nel 1954 e l'anno successivo i nati nel 1955. L'esecutivo non ha ancora quantificato il bacino dei soggetti coinvolti. Secondo alcune prime stime la platea delle mini pensioni oscillerebbe tra i 30.000 e i 40.000 lavoratori, anche perché non tutti i soggetti interessati opterebbero per l'uscita. Per abbattere almeno in parte il costo, i lavoratori che hanno già aderito a un fondo pensione potranno ricorrere alla Rendita integrativa temporanea anticipata. I lavoratori (in prima battuta i nati tra il 1951 e il 1953) potranno cioè usufruire di un anticipo del capitale cumulato prima delle decorrenza della pensione e utilizzarlo per coprire una parte delle mini pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il