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Pensioni ultime notizie se NO vince le novità che ci potrebbero essere per novità mini pensioni, quota 41, quota 100

Quali scenari potrebbero prospettarsi e quali effetti su novità per le pensioni se vince il no al voto d’autunno: ipotesi e modifiche possibili




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:45): Tra l'altro in base ad altre ultime notizie e ultimissime sempre da indiscrezioni, lo stesso capo dell'esecutivo non sarebbe d'accordo di un governo di scopo e nazionale, ma vorrebbe andare subito al voto ripresentantosi. E a quel punto le novità per le pensioni dovrebbero essere uno dei temi fondamentali sicuramente. Anche queste, però, del volere andare subito al voto, sono delle indiscrezioni e non delle certezze in un equilibrio politico molto complesso.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:40): Viste le tante osservazione ricevute dai lettori è giusto sottolineare come il nostro non sia assolutamente un invito a votare No o a votare Sì in ottica delle novità per le pensioni ma solo raccontare uno dei potenziali scenari che dalle indiscrezioni delle ultime notizie e ultimissime (ma non è il solo) può avvenire e sui quali si starebbero facendo delle trattative sottotraccia. Ma nulla è deciso ovviamente.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:06): Finito il periodo di Padoan, l'attuale leader della maggioranza dopo essere rimasto come segretario dovrebbe ritornare come condidato al voto e solo in quel momento, ma parliamo tra due anni, vi potrebbe essere un ritorno alle novità per le pensioni e questa volta cruciale perchè nelle elezioni sarebbe un argomento fondamentale dove lo scontro con il M5S ma anche con il nuovo centro-destra dovrebbe essere molto forte come già, almeno con M5S, è accaduto per le precedenti amministrative come abbiamo raccontato nelle ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:47): Come detto le elezioni  potrebbero essere o dovrebbero essere sicuramente un punto fondamentale per le novità per le pensioni, ma se queste arrivassero tra due anni alcune dei problemi come quota 41 si sarebbero per molti risolti naturalmente come è già accaduto per altri errori fatti sulle pensioni. E poi vi è il rischio di due anni o poco meno di una maggioranza guidata da PADOAN di cui non si vogliono esprimere giudizi, ma è un rischio in considerazione delle novità per le pensioni che come confermano le ultime notizie e ultimissime non considera prioritarie e nemmeno facilmente fattibili.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:40): Cosa succederà se dovesse vincere il No? Secondo molti vi sarebbe davvero un forte impulso per le novità per le pensioni e tante altre tematiche, ma come paiono confermare moltissime delle ultime notizie e ultimissime e sempre con maggior frequenza in realtà non cambierebbe nulla e anzi dopo un periodo dove di novità per le pensioni difficilmente ci potrebbe essere (un periodo anche abbastanza lungo) si ritornerebbe al voto che in questo caso potrebbe essere "macchiato" da accordi extra maggioranza, pur diventando, probabilmente, un importante crocevia per le novità per le pensioni (accordi permettendo)

Sono diverse le novità al vaglio della maggioranza, altrettanto diversi i problemi che dovranno essere risolti per riuscire a realizzarle, problemi che oggi interessano anche gli equilibri politici che sembrano dover subire cambiamenti. Stando alle ultime notizie, come da settimane si dice, il voto costituzionale del prossimo autunno sarà fondamentale per capire le sorti della maggioranza e decretarne una definitiva stabilità o una caduta e in quest’ultimo caso sarebbero diversi gli scenari che potrebbero aprirsi. Ma andiamo con ordine: l’opposizione interna, insieme ad altre forze politiche, da Ncd ad Ala a Forza Italia, hanno chiesto fino a qualche settimana fa al premier una revisione della legge elettorale che si andrà a votare, richieste cui il premier non sembrava essersi aperto. E in occasione dell’ultima Direzione del Pd aveva chiaramente detto che l’Italicum non avrebbe subito alcuna modifica.

Poi qualche giorno dopo un piccolo passo indietro e il ministro Boschi che ha aperto a possibilità di modifiche della legge elettorale. Intanto, le forze politiche hanno iniziato a muoversi in piena autonomia: rientrata la minaccia, almeno fino al voto costituzionale, da parte di Ncd di abbandonare l’appoggio al governo, le ipotesi parlano di una sorta di Nazareno 2 con una ripresa del dialogo con Silvio Berlusconi, l’intenzione del leader di Ala Verdini di costituire una nuova forza politica di centro, moderata, in cui è già confluita part di Scelta Civica, tra cui il viceministro Zanetti, mentre Stefano Parisi, deluso dall’esito delle elezioni comunali milanesi, si starebbe candidando a guidare la destra, con il progetto di riunire tutte le forze di destra in maniera collaborativa.

Se l’esito del voto fosse positivo, non ci si dovrebbero aspettare novità rispetto a quanto si sta facendo attualmente e probabilmente anche sulle novità per le pensioni si continuerà a percorrere la strada attuale di mini pensione limitata ai nati tra il 1951 e il 1953 con alte penalità e piano di restituzione 20ennale dell’anticipo ricevuto per andare in pensione prima con relativa restituzione degli interessi, che però sarebbero a carico dello Stato e non lavoratore stesso che va in pensione prima. Altra novità per le pensioni che ci si potrebbe aspettare sarà la cancellazione dei costi per il cumulo dei contribuiti versi in diverse gestione, operazione che non dovrebbe costare nulla. In alternativa, se cioè al voto costituzionale d’autunno vincesse il no, gli scenari prospettati potrebbero avere grandi influenze sulle novità per le pensioni, tutte, tra quota 100, quota 41, mini pensione per tutti.

Tra le ultimissime ipotesi prospettate, dopo quella di un governo istituzionale guidato dall’attuale ministro della Cultura Franceschini con il premier che rimarrebbe sempre segretario del partito, quella di un governo guidato dal ministro dell’Economia Padoan, in cui particolare rilievo tornerebbe ad avere Silvio Berlusconi, insieme anche a Stefano Parisi. E si tratta di una ipotesi che non sarebbe certo positiva per l’attuazione di novità per le pensioni, considerando che Padoan è da sempre contrario a qualsiasi novità per le pensioni, aperto solo all’assegno universale, ma se modulato di tipo comunitario, e che pone come priorità, cosa ribadita anche qualche settimana fa, al piano di riduzione delle imposte. Se dunque il governo dovesse cambiare in tal senso, è possibile che ogni novità per le pensioni venga rimandata al prossimo anno e alla norma di Bilancio non di quest’anno ma del prossimo, con possibilità di rimandare non solo novità per le pensioni di uscita prima per tutti, ma anche novità per le pensioni minori e un primo passo verso cambiamenti potrebbe essere solo aumentare i trattamenti pensionistici più bassi, che da sempre vengono rilanciati da quella destra che con Padoan potrebbe tornare ad essere davvero cruciale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il