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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota scadenze bilancio quando e come previste

Definizione di soldi disponibili, richiesti e misure da attuare, urgenza novità pensioni e tappe per capire quali provvedimenti si potranno davvero attuare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01): Uno dei nodi fondamentali per le novità per le pensioni e non solo sarà il documento ufficiale di revisione del bilancio, base per il vero e proprio bilancio che dovrà presentarsi entro il 10-15 settembre come da ultime notizie e ultimissime ufficiali. A quel punto si dovrebbe conoscere il budget definito per ogni tema o almeno quello generale

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:15): E' ancora lungo l'iter del percorso per la definizione del bilancio soprattutto con dati così incerti come testimoniano le ultime notizie e ultimissime che condizionano ovviamente tutti gli argomenti interessati, novità per le pensioni comprese. Si inzia con i dati dell'Istituto Statistico Italiano per arrivare ai confronti comunitari per ottenere lextra budget senza dimenticare quelli con le varie forzed nazionali.

Il percorso per la definizione dei soldi da investire in provvedimenti che dovranno essere inseriti nella prossima norma di Bilancio sembra ancora molto lungo, nonostante le discussioni vere e proprie sulla stessa manovra inizieranno solo alla fine di agosto. Servono miliardi e miliardi di euro per riuscire a mettere in atto le misure previste tra riduzione delle imposte e novità perle pensioni, soldi che non sono disponibili e che se anche dovessero arrivare, come richiesto alla Comunità, non basterebbero per fare tutto. Quei 15, 20 miliardi richiesti, infatti, non basterebbero per ridurre il deficit, come imposto dalla Comunità stessa, per cui servono ben 11 miliardi, per le novità per le pensioni e il taglio dei tributi, per cui servirebbero altri 8 miliardi di euro, cui aggiungerne ulteriori 8 miliardi, come recentemente dichiarato dal Ministero dell’Economia, che servirebbero invece per evitare il tanto temuto aumento dell’Iva. Nell’attesa di capire se gli ulteriori soldi richiesti saranno concessi o meno, il prossimo 28 agosto, a Ventotene, è in programma un nuovo vertice con la Cancelliera tedesca Merkle e il presidente francese Hollande, che dovrebbe fornire indicazioni importanti sui progetti di lavoro dell’Europa.

In occasione di questo nuovo incontro, il premier italiano si prepara ad affrontare temi cruciali, a partire dalla necessità di attuare politiche europee meno austere per permettere ai Paesi, alla nuova richiesta di soldi che sono cruciali proprio per permettere di realizzare i provvedimenti messi a punto, tra riduzione delle imposte e novità per le penso. E se il vertice dovesse concludersi positivamente e l’Italia otterrà i soldi richiesti dovrà scegliere in cosa investirli perché, come ben chiarito, non bastano per fare tutto quello che si vorrebbe, per cui bisognerà decidere innanzitutto se puntare sul taglio delle imposte o sulle novità per le pensioni e deciso, per esempio, di andare avanti con novità pensioni concrete, bisognerà capire quale misura realizzare.

I numeri sono chiari: per la mini pensione che la maggioranza sta attualmente portando avanti, sono stati stanziati 500 milioni di euro che però dovrebbero salire, secondo quanto annunciato dallo Dicastero dell’Occupazione, arrivando almeno ad un miliardo, un miliardo e mezzo, per ampliarne la platea di beneficiari; ma per novità pensioni importanti per tutti, servirebbero circa 4, 5 miliardi di euro, ma si tratta di una cifra che al momento il bilancio non permette di impiegare in tal senso. Importante e particolarmente attesa la comunicazione di metà agosto sulle nuove stime del Pil, che servirà per capire come a settembre si potranno chiudere alcune discussioni, soprattutto nei primi 15 giorni del mese che saranno fondamentali, all’indomani della pausa estiva, per capire quali misure inserire nella nuova norma di Bilancio. Tra le novità per le pensioni, al momento l’unica quasi certa è, come detto, la mini pensione, che darebbe la possibilità ai nati tra il 1951 e il 1953 di andare in pensione fino a tre anni (ma forze sociali e Comitato ristretto per le pensioni hanno chiesto di aumentare gli anni a quattro), ricevendo dagli istituti di credito un anticipo per l’uscita prima che sarà restituito con un piano di rimborso di 20 anni, che dovrà poi essere restituito attraverso decurtazioni sulla pensione finale, che dovrebbero essere di un massimo del 15%, ma che sempre forze sociali e Comitato ristretto hanno chiesto di ridurre all’8% massimo.

Ma nei primi giorni di settembre, il Comitato per le pensioni si prepara a presentare un nuovo testo unico per rilanciare la novità per le pensioni di quota 100, al momento allontanata come ipotesi perché troppo costosa. Arriverà quando già (si spera almeno) la Ragioneria di Stato avrà fornito nuove stime sulla attuazione della quota 41, su cui si continua a spingere particolarmente perché necessaria per risolvere le situazioni di particolare disagio e penalizzazione in cui si sono ritrovati a vivere coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi e coloro che sono impegnati in occupazioni pesanti e faticose. I giorni subito successivi la pausa estiva saranno dunque importanti perché preannunciano i provvedimenti che rientreranno nella nuova norma di Bilancio che dovrà essere discussa a Montecitorio, fino ad ottobre quando dovrà essere presentata a Bruxelles, per poi tornare in discussione tra emendamenti e confronti che dovranno necessariamente concludersi entro il 31 dicembre per l’approvazione finale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il