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Pensioni ultime notizie beffa e paradossi novità Governo Renzi in due fasi per novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Differenze e similitudini nel confronto sulle novità per le pensioni rispetto allo stesso periodo di 12 mesi fa.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:01): due fasi separate per le novità per le pensioni sembrano ormai quasi sicure dalle ultime notizie e ultimissime con delle decisioni anche paradossali ovvero quota 41 rimandata quasi di due anni che significherebbe in pratica che la maggior parte di tutti coloro che stanno cercando di ottenerla l'avrebbero in automatico raggiunta o quasi. È il secon paradosso è puntare subito sulle mini pensioni che tra le novità per le pensioni è la più criticata da tutti o quasi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:44): Il vero problema è che una delle novità per le pensioni tra quelle negative è davvero molto negativa e un grave ostacolo. Stiamo parlando del bilancio e dei budget disponibili caraterizzati da ultime notizie e ultimissime sempre più negative. E non è, comunque, un modo per discolpare il Governo Renzi che ha avuto le sue colpe e ha speso miliardi per alcune strategie poco convincenti ad esempio su occupazione.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:10): Si può dire certamente che alcuni degli elementi positivi sono stati ad uso e consumo del Governo Renzi, come ci hanno già sottolineato alcuni lettori, come i confronti con le foze sociali e i gruppi di cittadini e non condizioneranno le novità per le pensioni davvero. E può anche essere vero, è una interpretazione soggettiva che si può dare a queste ultime notizie e ultimissime che, hanno, però, avuto il merito, se non altro, cercando di vedere anche da questo punto di vista,un lato positivo di accendere ancora di più l'interesse sul tema delle novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:30): Ci sono delle differenze e analogie per le novità per le pensioni rispetto un anno fa anche se tutto potrebbe concludersi in maniera negativa come l'anno scorso e le probabilità come riferiscono le ultime notizie e ultimissime sono elevate. Per quanto riguarda le novità per le pensioni negative rispetto a 12 mesi fa:

- pensioni novità all'interno di un bilancio veramente negativo, tutto in salita senza budget
- pensioni novità non sono ancora una le priorità, ma sembrano essere il taglio delle imposte anche se le ultimissime notizie sembrano negate anche queste.

Per quanto riguarda le differenze positive per le novità per le pensioni si può dire che:

- pensioni novità al centro dell'attenzione molto di più rispetto a 12 mesi fa
- pensioni novità per trovare consensi per il voto costituzional
- pensioni novità con coinvolgimento delle forze sociali nelle trattative
- pensioni novità con l'interess della maggioranza verso i gruppi di cittadini che se ne occupano

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): E' sempre la stessa telenovela, la stessa storia per le novità per le pensioni? Non è cambiato nulla dicono alcune, mentre altri rileggendo le ultime notizie e ultimissime vedono delle differenze e non da poca anche le difficoltà per il budget finanziario e le novità per le pensioni rimangono analoghi se non di più

Si rinnova la situazione di incertezza sulle novità per le pensioni che aveva caratterizzato lo stesso periodo di 12 mesi fa. Ancora allora di questi tempi si ragionava sulle migliori proposte per migliorare il sistema previdenziale in un contesto economico poco brillante. Tuttavia c'è qualcosa di differente sia in senso positivo e sia negativo. Sotto il primo punto di vista si avverte una pressione mediatica molto più forte con richieste di intervento sulle novità per le pensioni anche dal basso. E poi questa volta c'è un confronto in corso con le forze sociali, totalmente dimenticate 12 mesi fase. E attenzione all'incognita del voto costituzionale d'autunno. La maggioranza a Palazzo Chigi vuole vincere ed è alla ricerca di consensi, anche giocando la carta delle novità per le pensioni.

Di contro non ci sono spazi per intervenire a fondo sulle novità per le pensioni perché i soldi sono davvero pochi. E quelli che ci sono verrebbe destinati più volentieri alla riduzione delle imposte con il rischio che possano essere assunte solo misure minime sulle pensioni.

E che le mini pensioni non sono la soluzione di tutto ovvero non consentiranno quel salto di qualità nel sistema previdenziale è dimostrato da alcuni raffronti. Stando a questo nuovo strumento sarà possibile andare in pensione tra 1 e 3 anni prima rispetto alla vecchiaia, quindi a un'età compresa tra 63 anni e 7 mesi e 65 anni e 7 mesi per gli uomini e per le dipendenti pubbliche, tra 62 anni e 7 mesi e 64 e 7 mesi per le dipendenti del settore privato e tra 63 anni e 1 mese e 65 anni e 1 mese per le autonome. Riduzione ipotizzata della pensione tra il 3 e il 15% per effetto delle modalità di calcolo e dell'importo da rimborsare, effetto parzialmente mitigato dalle detrazioni fiscali.

Con la pensione anticipata sono richiesti 42 anni e 10 mesi di contributi agli uomini e un anno in meno alle donne. Ipotizzando di aver iniziato a versare i contributi a 20 anni, un lavoratore va in pensione a 62 anni e 10 mesi, quindi è sufficiente essere nati nei primi mesi del 1955, per una lavoratrice nel 1956. Ovviamente per chi ha iniziato a lavorare ancor più giovane, l'anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia abbinata alle mini pensioni è maggiore: se si è cominciato a 15 anni, l'anticipata si raggiunge a 57 anni e 10 mesi (56 anni e 10 mesi le donne). Fino all'anno prossimo non c'è riduzione dell'importo della pensione.

Con la pensione anticipata contributiva servono 20 anni di versamenti, 63 anni e 7 mesi di età (indifferentemente per uomini e donne, pubblico o privato), e un importo dell'assegno pari almeno a 2,8 volte quello sociale (quindi poco più 1.254 euro). Per accedervi nel 2017 si deve essere nati entro il 31 maggio del 1954. In questo caso non si ha un vantaggio in termini di età rispetto alle mini pensioni, non si deve chiedere alcuna somma, ma l'assegno è calcolato con il sistema contributivo, meno vantaggioso di quello misto. Questo sistema riguarda chi ha iniziato a versare i contributi dal 1996, dopo la riforma Dini che ha introdotto il sistema contributivo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il