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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni per i maschi arriva contributivo femminile se viene confermato

Proroga del contributivo femminile per tutti anche per maschi: risorse disponibili e altre novitÓ per le pensioni ancora in ballo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:44): Altro punto importante per le novità per le pensioni che, come abbiamo detto e come confermano le ultime notizie e ultimissime, si dovrà decidere a breve è l'età tra maschi e femmine. Alzare di un anno alle seconde o abbassare ai maschi? E' da sottolineare con chiarezza che la Comunità non ha dato nessuna indicazione

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): Per quanto riguarda il budget è da ricordare che sono stati stanziati per i prossimi 5 anni 2,5 miliardi di euro che sono stati adoperati al momento poco. E, quindi, le novità per le pensioni per il mondo femminile con il contributivo femminile sembrano essere praticamente scontate. E con lo stesso budget, si potrebbe allargare anche all'uomo come da ultime notizie e ultimissime. E probabilmente non si dovrebbe usare il condizionale, ma l'obbbligo visto che una differenza di "genere" non potrebbe essere permessa a livello comunitario.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Vi sono due novità per le pensioni che rigurdano l'universo femminile, anzi tre che sono davvero importanti a cui si potrebbero agganciare delle novità per le pensioni anche relative al mondo maschile come spiegano le ultime notizie e ultimissime:

- pensioni novità per il contributivo femminile che dovrebbe ripartire
- pensioni novità per l'età che la Comunità richiede di unificare tra maschi e femmine e la decisione dovrà essere presa presto visto che siamo già sotto rischio di infrazione e, dunque, di multa. La decisione potrebbe abbassare l'età dell'uomo a quella delle donne o viceversa alzare di un anno per il mondo femminile
- pensioni novità per l'ampiliamento dei diritti del mondo femminile, secondo anche il documento rilasciao ufficiale dei Gruppi per le novità per le pensioni che se ne occupano a Montecitorio.
- pensioni novità se si dovesse, come sembra davvero accadrà, rilanciare il contributivo femminile, sempre per il discorso del tema delle parità tra uomo e donna richiesto, dalla Comunità, allargare il sistema xdel contributivo femminile al mondo maschile.

E’ sempre più possibile che il contributivo femminile sia tra le uniche novità per le pensioni, se non l’unica, ad essere quasi certa di passare. Il contributivo femminile è tra quelle novità per le pensioni che permette di andare in pensione prima ma solo alle lavoratrici che invece di dover raggiungere i 66 anni e sette mesi di età possono anticipare l’uscita a 57 anni e sette mesi, che salgono a 58 per le lavoratrici autonome, avendo maturato almeno 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 1995 e accettando di percepire una pensione decisamente ridotta, interamente calcolata, appunto, con metodo contributivo, cioè in base ai reali contributi versati nel corso della propria vita lavorativa, piuttosto che con il più vantaggioso vecchio metodo retributivo. Stando alle stime fatte, in tal caso il valore del trattamento pensionistico finale potrebbe ridursi fino al 25, anche 30%.

Il contributivo femminile, già in vigore lo scorso anno, è stato prorogato anche per quest’anno, restando sempre una misura sperimentale che, però, potrebbe essere esteso, come riportano le ultime notizie, anche ai maschi, come del resto rilanciato sia dalla maggioranza, che da forze di centro destra, a partire dalla Lega. Il regime è stato prorogato in virtù di nuove risorse stanziate che, però, essendo particolarmente alte, circa 2,5 miliardi di euro, dovrebbero avanzare ancora tanto da poterne permettere un ulteriore rinvio che potrebbe allargarsi, come detto, anche agli uomini, sostenuto dalle richieste, arrivate già un po’ di tempo fa, della Comunità che ha chiesto una parità di trattamento previdenziale tra uomini e donne. Qualche mese fa, infatti, la Comunità ha aperto una nuova procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese per la disparità di trattamenti pensionistici tra uomo e donna, considerando che le donne hanno la possibilità di andare in pensione prima degli uomini, cosa che chiaramente crea una discriminazione.

La Comunità non ha accettato le giustificazioni dell’Italia, che ha parlato di forti penalizzazioni a carico delle donne che decidono di andare in pensione prima con tale sistema, e ha imposto una soluzione di parità. Le strade potrebbero essere due: o estendere il contributivo femminile anche ai maschi, parificando dunque le possibilità di uscita dal lavoro prima, o aumentare l’età pensionabile delle donne adeguandola a quella degli uomini. Ma, secondo molti e soprattutto molte, anche in questo caso vi sarebbero discriminazioni sociali, perché le donne, a differenza della maggior parte degli uomini, si occupano, insieme alle loro carriere professionali, anche di cura della famiglia, parenti disabili o anziani, maternità, per cui meritano più tutele.

Le discussioni e i dibattiti in merito a questa questione certamente continueranno, spinti anche dai gruppi online che ormai sono entrati a pieno titolo tra i protagonisti dei dibattiti previdenziali, considerando che sono costituiti da cittadini diretti interessati alle questioni ancora insolute ma importanti da risolvere, come le donne che attendono di sapere quale potrebbe essere il loro futuro. Ma sembra che ci siano buone speranze di ulteriore proroga del contributivo femminile, visto che dei 2,5 miliardi stanziati per il sistema quest’anno, dovrebbero rimanere un bel po’ di soldini. Soldi che, invece, mancherebbero per la realizzazione di altre novità per le pensioni di uscita prima per tutti, tra novità di quota 100, quota 41 e mini pensione ma per tutti e non limitata come attualmente prevista dalla maggioranza solo per i nati tra il 1951 e il 1953.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il