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Tfa Terzo Ciclo 2016 nuovo: ritardo pure a settembre se non fatto prima è un rischio. Ma si farà, non è vero contrario

Nell’attesa di ulteriori chiarimenti dal Miur su prossimo Tfa arriva la certezza che si farà: cambiamenti però in vista per formazione insegnanti




Mancano ancora dettagli e chiarimenti dal Miur sul terzo ciclo del Tfa: l’unica certezza che al momento si ha che è il nuovo Tfa si farà. Il problema sono i tempi, considerando che con l’inizio della scuola a settembre potrebbe essere decisamente difficile l’avvio di un concorso che pertanto potrebbe slittare ancora, e la nuova ipotesi di sostituire del Tfa con un concorso post-laurea che dovrebbe servire comunque per conseguire l'abilitazione all'insegnamento e la possibilità di accedere al prossimo concorsone della scuola. E’ possibile, infatti, che il terzo ciclo del Tfa in programma quest’anno e che si farà, ribadiamo, contrariamente a quanti ultimamente stanno dicendo che non si farà, sia l’ultimo, perché il governo potrebbe annullare questa modalità di formazione e prevedere nel nuovo Paino nazionale di formazione la novità di un nuovo corso di preparazione.

Secondo quanto sarebbe stato comunicato dal Miur, al posto del Tfa potrebbe essere un nuovo concorso pubblico per laureati o diplomati accademici di secondo livello, che dovrebbe prevedere un periodo triennale di tirocinio tra lezioni teoriche ancora in ateneo (primo anno) e due anni stage nella scuola di destinazione. Il tirocinio prevederà inoltre una retribuzione, che però ancora deve essere definita. Questo meccanismo dovrebbe prevedere un percorso graduale di assunzioni, anche se, a detta di molti, non sarà il sistema giusto per risolvere della precarietà. Ma non è questo l’unico problema della scuola che merita di essere risolto una volta per tutte: le ultime notizie negative arrivano anche dalla mobilità 2017, tra ritardi e furbetti che per avere le migliori destinazioni fanno ricorso ad una falsa 104. E si tratta di ennesime furbizie all’italiana che contribuiscono a ritardare sempre tutto.

Tornando al Tfa, nell’attesa di ulteriori indicazioni su tempi e modalità di svolgimento, restano confermate le tre prove da sostenere che sono una preselettiva test a risposta multipla uguale per ogni ateneo che si supera con un punteggio minimo di 21/30; una prova scritta predisposta da ogni singola Università che si supera con un punteggio di 21/30; e una prova orale prevede un punteggio minimo di 15/20 e anch’essa definita da ogni singola Università. Ricordiamo che possono accedere al terzo ciclo del Tfa i laureati con vecchio ordinamento e che abbiano sostenuto esami necessari all’insegnamento; chi ha conseguito una laurea specialistica/magistrale riconosciuta, un diploma Isef valido per l’insegnamento per il Tfa di Scienze Motorie; o gli abilitati Siss in soprannumero e chi è già in possesso di un’abilitazione per una diversa classe di concorso.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il