BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie probabile novità contributivo uomo se approvata contributivo donna con novità mini pensioni, quota 41

Possibile estensione del contributivo donna anche agli uomini tra le novità pensioni in discussione: situazione e prospettive




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Per quanto riguarda la questione dell'altra novità per le pensioni obbligatoria perchè rischiamo una multa, dovrebbe essere data a breve come riportano diverse ultime notizie e ultimissime. E c'è una forte spinta da diverse forze per finalmente una novità per le pensioni positive ovvero che per gli uomini si abbassi di un anno l'età e per le donne rimanga così invariata. Dall'altra parte i conti sono stati fatti con queste regole così come il calcolo dei risparmi e non c'è nessuna ragione evidente per alzare l'età

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Uno dei metodi che dovrebbe quasi sicuramente passare per le novità per le pensioni dovrebbe essere il contributivo donna e a quel punto con un ennesimo prolungamento dovrebbe poter diventare realtà, o meglio ci sarebbero tutte le base, per rilanciare il contributivo uomo in modo tale da non non andare a creare conflitti impugnabili dalla Corte dell'Uomo per la differenza di trattamento per le pensioni tra uomini e donne come sta già accadendo per quanto riguarda l'età questione che dovrà essere sistemata quanto prima obbligatoriamente.

Estendere il contributivo donna anche al mondo maschile: sembra questa una delle novità per le pensioni che potrebbero essere concretamente approvate grazie alla disponibilità di risorse economiche esistenti, ma soprattutto per evitare una salata sanzione da parte della Comunità. Ma andiamo con ordine: l’età pensionabile attuale è di 66 anni e sette mesi di età ma con il sistema contributivo le donne lavoratrici possono andare in pensione a 57 anni e sette mesi, che salgono a 58 per autonome, con almeno 35 anni di contributi e accettando una pensione finale ridotta, fino al 30%, calcolata con sistema contributivo invece che con il più vantaggioso retributivo. Questo meccanismo in vigore già l’anno scorso è stato prorogato anche per quest’anno grazie allo stanziamento di ben 2,5 miliardi di euro, una cifra troppo alta, tanto che avanzeranno soldi, secondo le stime, che saranno appunto reimpiegate per un’ulteriore proroga di questo sistema che potrebbe essere esteso anche agli uomini.

La proposta di estensione del sistema contributivo per l’uscita prima anche al mondo maschile era stata avanzata già mesi fa ma al momento sembrerebbe essere un’opzione da considerare anche per imposizione da parte della Comunità. E’ stata, infatti, aperta una nuova procedura di infrazione da parte della Comunità nei confronti dell’Italia a causa della disparità di trattamento previdenziale tra uomini e donne, giacchè a queste ultime è stato concesso di lasciare prima il lavoro, ma si tratta di una decisione per cui l’Europa ha chiesto spiegazioni che non hanno ricevuto risposte esaurienti tanto da aver imposto all’Italia di risolvere questa disparità. A questo punto sarebbero due le possibilità: estendere, come detto, il contributivo per l’uscita prima anche agli uomini o aumentare l’età pensionabile delle donne adeguandola a quella degli uomini.

Secondo alcune forze politiche, l’estensione del contributivo donna anche agli uomini comporterebbe vantaggi sia per i lavoratori che potranno scegliere quando e se andare in pensione prima a fronte di penalità, sia per il sistema previdenziale pubblico che recupererebbe non poche risorse dai pesanti tagli a carico dei trattamenti pensionistici che volontariamente i lavoratori stessi scelgono di ridurre. E potrebbe essere ipotizzabile anche rendere strutturale questa possibilità di uscita prima se diventasse valida per tutti. Considerando la mancanza di soldi per l’attuazione delle altre novità per le pensioni di uscita prima, dalla quota 100 troppo costosa e al momento allontanata, alla mini pensione che ancora è in via di definizione, alla quota 41, per cui restano da valutare i nuovi costi ma soprattutto come attuarla, tra uscita con 41 anni di contributi per tutti senza necessità di raggiungere alcuna soglia di età anagrafica e aumento dei contributi figurativi per il calcolo della pensione finale, sarebbe importante pensare davvero alla nuova possibilità di contributivo anche per gli uomini, visti i fondi a disposizione.

E questa misura potrebbe essere un primo passo, se diventasse poi strutturale, verso quelle novità per le pensioni universali e definitive auspicate anche dal presidente dell’Istituto di Previdenza, decisamente migliori delle continue soluzioni temporanee che la maggioranza mette a punto per risolvere singole questioni volta per volta ma che in realtà sono poco vantaggiose e rappresentano uno spreco di soldi.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il