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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni diversi scenari M5S, Pd, Forza Italia, Centro-Destra, Ncd, Sc

Giochi e mosse politiche, tra sostegni all’esecutivo, nuove alleanze e nuove forze: quali le conseguenze su novità per le pensioni e non solo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Gli scenari che vi sono per il voto costituzionale sono molteplici com confermano le ultime notizie e ultimissime e in continuo divenire con una maggioranza coesa solo da una tregua armata e con numerose forze che vorrebbero rimandare le elezioni per un esecutivo di scopo-nazionale con novità per le pensioni negative perchè almeno per due anni non accadrebbe nulla e poi solo tra due anni ci sarebbe la resa dei conti con i temi più cari ai cittadini, e, quindi, di sicuro anche sulle novità per le pensioni ma solo tra due anni. Tornando solo al discorso delle novità per le pensioni si può dire sempre dalle ultime notizie e ultimissime che:

- pensioni novità del Pd con una maggioranza che gioca al ribasso ed è fortemente divisa su cosa fare, ma al momento vince chi vuole fare poco sul tema
- pensioni nnovità Movimento 5 Stelle vantano una massima attenzione al tema e non solo per l'assegno universale, anzi...
- pensioni novit da Forza Italia o da lal forza che si costituirà dal programma trapela la cancellazione in toto dell'attuale norma

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01 ): Sempre più complesse le dinamiche per l'equilibrio della maggioranza sia attuale che in vista di prossime elezioni che ci siano subito o alla fine del naturale quinquennio. Ed è chiaro che le elezioni e il voto si potrebbero rivelare fondamentali per le novità per le pensioni più delle tante ultime notizie e ultimissime di questo periodo.

Fino a qualche giorno fa, prima cioè del voto del ddl Bilancio enti regionali, si temeva una crisi di governo e che la coalizione abbandonasse l’appoggio all’esecutivo, con il leader di Ncd Alfano che si era detto anche pronto a lasciare se il premier non avesse modificato l’Italiacum, condizione a cui lo stesso premier non ha per niente aperto. Poi un passo indietro dello stesso leader di Ncd che ha chiaramente detto che continuerà a sostenere l’esecutivo certamente fino al prossimo referendum costituzionale in programma per il mese di ottobre e poi si vedrà. Probabilmente nonostante la crisi dell’esecutivo sembri essere rientrata, con la coalizione tornata sulla sua posizione di sostegno e l’opposizione interna non più sul piede di guerra, qualcosa bolle comunque in pentola. Tutto proseguirà esattamente come ora fino alla pausa estiva o forse, come detto dal leader di Ncd Alfano, fino al prossimo referendum ma le ultime notizie sono ricche di possibili novità politiche che potrebbe accadere. E ognuna delle quali chiaramente inciderà sull’andamento dei lavori politici, comprese le novità per le pensioni.

L’ultima notizia in ordine di arrivo sarebbe quella relativa all’idea lanciata dal leader di Ala Verdini della formazione di una nuova forza politica di centro, sempre dopo il referendum d’autunno. Una nuova realtà che coinvolgerebbe anche nomi come quello del viceministro Zanetti che avrebbe già lasciato Scelta Civica, pronto a grandi cambiamenti. L’uscita di Zanetti dall’esecutivo potrebbe rappresentare una piccola nuova spinta alla realizzazione di novità per le pensioni considerando che lui, insieme a Morando e ministro Padoan, è tra coloro che al momento sostiene la priorità del taglio delle tasse piuttosto che di novità per le pensioni. Da casa Ncd, mentre Alfano sembra essersi rasserenato nell’attesa, come detto, del referendum, da parte di Cicchitto, soddisfatto del fatto che si sia mantenuto l’appoggio all’esecutivo perché altrimenti, a suo dire, ne sarebbe nata una situazione disastrosa non ideale per l’Italia di questo momento, in questi ultimi giorni, è tornato a ribadire al premier la necessità di rimandare il referendum.

E il motivo, secondo quanto spiegato da lui, è piuttosto semplice: da sempre convinto che il governo Renzi valga e sia l’unica possibilità oggi valida di innovazione, ritiene anche che la strategia di lavoro del premier sul prossimo referendum costituzionale sia sta sbagliata perché oggi non si vede al voto di ottobre come al voto su una riforma che cambierebbe in modo sostanziale una parte della politica italiana, ma come al voto che sancirà la vittoria o la sconfitta del premier stesso, come se si stesse votando lui, il che, chiaramente, non è la cosa ideale. Considerando le situazioni attuali, potrebbe essere rischioso. E cosa succederebbe in caso di sconfitta del premier al referendum? Si anticiperebbero probabilmente le elezioni al 2017 e fino ad allora si costituirebbe un governo istituzionale di transizione.

In questo scenario molto potrebbero giocare le novità per le pensioni, perchè, si sa, sono un tema caro da sempre ai cittadini, e novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41, novità pensioni con mini pensione sono da sempre le richieste dei cittadini e affrontarle servirebbe per riconquistare consensi ed elettori. In un contesto di risanamento attuale della maggioranza, di coalizione tornata a sostenere tranquillamente l’esecutivo, di annuncio da parte di Verdini di voler dar vita ad una nuova forza centrista, si inserisce la crisi della destra, con la grande spaccatura, stando alle ultime notizie, tra Forza Italia e Lega con l'obiettivo di un primato nei sondaggi e l'annuncio dell'ex premier Berlusconi di essere pronto a sostituire Forza Italia con un nuovo movimento, L'Altra Italia, moderata ma che avrebbe il compito di un forte rilancio del centrodestra. Una notizia questa che segue di qualche settimana fa della ripresa possibile di un dialogo con il premier e l’ipotesi che si era profilata di un Nazareno bis che ricucisse le schermaglie tra il Cavaliere e il premier.

Ma al momento il grande, e inaspettato fino a qualche tempo fa, sfidante del Pd è il M5S, sempre più in alto tra i consensi degli italiani: in caso di sconfitta del premier al referendum probabilmente la partita elettorale si giocherebbe soprattutto con il M5S e in questo caso quasi certamente la sfida sarà incentrata anche su quelle novità per le pensioni che rappresenterebbero, come rappresentano ora, uno dei cavalli di battaglia dello stesso Movimento, insieme al fiore all’occhiello dell’assegno universale per tutti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il