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Pensioni ultime notizie illustrate novitÓ da Poletti su Facebook per novitÓ quota 100, quota 41, mini pensioni

Nuove spiegazioni e indicazioni per novitÓ per le pensioni da ministro Poletti: risposte social su una questione decisamente importante




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): Poletti ha parlato delle novità per le pensioni soffermandosi che la novità per le pensioni fondamentale e principale sarà quella delle mini pensioni nonostante tutte le critiche già ricevute e che ci sarà spazio per quota 41 anche se le ultime notizie e ultimissime su questo tema non presentano tali sicurezze.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:12) Poletti ha replicato per la seconda volta il suo dialogo via chat in differita su Facebook basate su domande e risposte dei cittadini in particolare rivolte sulle novità per le pensioni e quello che trapela dalle ultime notizie e ultimissime.

Modificare e migliorare la mini pensione per andare in pensione prima per i nati tra il 1051 e il 1953 e analisi della possibilità di attuazione della quota 41: sarebbero queste le novità per le pensioni che continueranno ad essere discusse anche nel mese di agosto, come annunciato dal ministro dell’Occupazione Poletti sul suo profilo Facebook. In risposta ad una serie di domande volte ad avere ulteriori chiarimenti e informazioni sulle reali intenzioni della maggioranza sulle novità per le pensioni, su quali potrebbero essere concretamente approvate, e a rilanciare la necessità di alcune novità fondamentali, come la quota 41 sempre più urgente per coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale e chi è impegnato in attività pesanti e faticose ma ormai raggiunto una certa età, Poletti ha chiaramente detto che nel corso dei prossimi giorni continueranno gli incontri con le forze sociali e i lavori per mettere studiare e analizzare le proposte di cambiamenti pensionistici al vaglio, relativi eventuali costi, risorse disponibili, per definire ben bene i provvedimenti che potrebbero poi essere inseriti nella nuova Manovra.

Dai primi dei settembre, infatti, inizieranno le vere e proprie discussioni proprio sulla nuova norma di Bilancio e per allora le idee su cosa fare dovranno essere decisamente chiare. Poletti ha inoltre specificato che le novità per le pensioni potrebbero essere attuate anche in due tempi ma che saranno comunque accompagnate da discussioni sulle politiche attive per l’occupazione che continuano ad essere importanti tanto quanto le novità per le pensioni di uscita prima, considerando che si tratta di un altro settore che merita attenzione e rilancio, soprattutto per riuscire a sistemare le condizioni dei più giovani, tra cui vige oggi molta precarietà e che temono per il proprio futuro pensionistico.

Pur non avendo fatto alcun riferimento alla novità pensione di quota 100, Poletti ha rassicurato sul fatto che per la quota 41 arriveranno risposte certe, ben consapevole delle situazioni createsi e del troppo tempo rimaste irrisolte. In merito alla quota 41, però, si stanno valutando ora le migliori opzioni di approvazione: c’è chi rilancia sulla vecchia e ormai classica proposta di uscita per tutti con 41 anni di contributi, senza penalità e senza necessità di raggiungere alcuna soglia anagrafica, e c’è chi propone un aumento dei contributi figurativi, di 3 o 6 mesi, che permetterebbero alle categorie di lavoratori interessati di raggiungere prima l’età pensionabile. Resta tuttavia sempre da fare i conti con i soldi disponibili: troppo pochi per mettere in atto tutte le novità per le pensioni che si vorrebbero approvare, pochi anche la Comunità dovesse concedere gli ulteriori 15 miliardi di euro e a quel punto vi sarebbe la necessità di decidere a quale novità dare priorità tra taglio delle imposte e novità per le pensioni e in quest’ultimo caso scegliere quale novità approvare.

Certa, tuttavia, anche se ancora non si capisce il motivo per cui non viene approvata, potrebbe essere la cancellazione di costi, decisamente elevati, a carico di chi decide di riunire tutti i contributi previdenziali versati nelle diverse gestioni, operazione che non dovrebbe costare praticamente quasi nulla ma per cui si continua a temporeggiare. Eppure, a costo zero, si potrebbe permettere ad alcuni lavoratori di avere la possibilità di raggiungere prima i requisiti pensionistici.   

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il