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Pensioni ultime notizie affermazioni e novità quota 100, quota 41, mini pensioni Barbagallo, Gnecchi, Damiano

Le ultime posizioni e affermazioni su attese novità per le pensioni al vaglio da Barbagallo, Gnecchi Damiano: cosa aspettarsi




Risorse economiche e necessità di definizione di novità per le pensioni di uscita prima al centro dell’attenzione delle forze sociali: stando alle ultime notizie rese note dal Dicastero dell’Occupazione, saranno destinate nuove risorse economiche alle novità per le pensioni, aumentando la dote destinata all’attuazione della mini pensione, per cui vi è al momento lo stanziamento di 500 milioni di euro destinati a salire fino ad un miliardo, un miliardo e mezzo di euro, per permettere a tutti i nati tra il 1951 e il 1953 di andare in pensione fino a tre anni rispetto all’attuale soglia fissata con anticipo da restituire in 20 anni. Al momento dell’annuncio di nuovi incontri e confronti con le forze sociali, Barbagallo della Uil si aspetta che quanto detto venga effettivamente rispettato in modo da garantire una reale novità per le pensioni di uscita prima. Barbagallo ha sottolineato l’importanza delle novità per le pensioni di uscita prima che sarebbero particolarmente legate alle politiche attive per il lavoro. Per i pensionati bisognerà stabilire anche come impiegare le risorse tra quattordicesima e no tax area.  

Dal canto suo il presidente del Comitato ristretto Damiano, che insieme ai colleghi si prepara a presentare un nuovo testo unico per rilanciare la novità pensioni di quota 100 entro i primi dieci giorni di settembre, misura allontanata al momento perché troppo costosa a fronte di risorse non disponibili, in questi ultimi giorni ha anche assicurato che al più presto sarà definita una nuova salvaguardia, l’ottava, per gli esodati ancora in attesa di risposte e tutele, grazie alla dotazione di 11,6 miliardi di euro del fondo creato proprio a tal fine. Si tratta di una novità per le pensioni di cui si può certamente parlare perchè a differenza delle altre novità, da piani di uscita prima a quota 41 per chi ha iniziato a lavorare prestissimo, a cumulo gratuito dei contributi versati in diverse gestioni previdenziali, non deve aspettare stanziamenti di soldi che sono già disponibili.

Tra gli obiettivi di Damiano resta comunque sempre quello di quella quota 41 che servirebbe da sola a risolvere gran parte, se non la maggior parte, degli errori nati dalle attuali norme pensionistiche in vigore. L'onorevole Maria Luisa Gnecchi continua invece a concentrarsi sulle misure inserite nell'agenda sociale, promossa proprio insieme a Damiano, documento che contiene novità e proposte importanti per risolvere i problemi quotidiani di milioni di cittadini italiani. Tra le misure contenute, novità per le pensioni, provvedimenti per l'occupazione e di sostegno sociale.

Tra le novità per le pensioni su cui la Gnecchi ha posto l'accento, l'uscita prima fino ad un massimo di quattro anni e senza penalità per le persone più deboli, come invalidi, disoccupati, precoci e usuranti; attenzione alle prestazioni pensionistiche future dei giovani di oggi che potrebbero rischiare trattamenti davvero minimi; novità pensioni di quota 41, per l'uscita per tutti coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale con 41 anni di contributi senza limiti di età e penalità; nuova salvaguardia per gli esodati; aumenti delle pensioni più basse e cumulo gratis dei contributi previdenziali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il