BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni ultime notizie e prospettive novità in Legge Stabilità tra mini pensioni, quota 41, quota 100, contributivo donna

Mini pensione e contributivo donna le novità pensioni più probabili da inserire in prossima Legge di Stabilità: motivi e altre novità importanti in attesa




Quasi impossibile che entro quest’anno venga approvata la novità per le pensioni di quota 100, ancora dubbi sulla quota 41, mentre quasi certamente rientreranno nella nuova Legge di Stabilità mini pensione e contributivo donna: queste per le meno sono le ultime notizie in vista dell’avvio delle discussioni sulla nuova norma che inizieranno a settembre, anche se qualcosa potrebbe cambiare con la conclusione delle trattative con l’Europa sulla concessione dei nuovi fondi, circa 15 miliardi di euro, richiesti dall’Italia. Ed è possibile che in vista del referendum costituzionale che si terrà in autunno qualcosa cambia ancora: le intenzioni potrebbero esserci ma molto chiaramente dipenderà dalla reale disponibilità di soldi da impiegare nelle stesse novità per le pensioni. Di certo la quota 100 sarebbe la soluzione ideale per tutti, ma richiederebbe troppi soldi, per cui bisognerà orientarsi su altre soluzioni.

Il contributivo donna è tra le novità pensioni che più probabilmente rientrerà nella prossima Legge di Stabilità perché può contare su risorse già disponibili: l’anno scorso per prorogare questo sistema di uscita prima per le donne lavoratici sono stati stanziati ben 2,5 miliardi di euro, una cifra decisamente elevata da cui avanzeranno soldi che saranno ancora una volta usati per un ulteriore rinvio di questo meccanismo. E poi c’è la mini pensione, sistema che la maggioranza sta portando avanti da mesi ma che non piace a nessuno, l’unico però al momento fattibile perché poco costoso: per la sua realizzazione, seppure molto limitata, sono stati stanziati 500 milioni di euro, che però il Dicastero dell’Occupazione ha annunciato di voler aumentare portandoli ad un miliardo, un miliardo e mezzo, cifra decisamente inferiore ai 5 miliardi al massimo che servirebbero per la quota 41 o ai 7 (fino ad un massimo di 10 miliardi) per la quota 100.

Altra novità per le pensioni che potrebbe essere fattibile con la prossima Manovra sarebbe la cancellazione dei costi onerosi per la riunione dei contributi versati nelle diverse gestioni previdenziali, misura che non richiede costi particolari, se non proprio nulli.
 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il