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Pensioni ultime notizie e prospettive novità sfide interne Governo Renzi con impatti novità quota 100, quota 41

Ancora crisi interna al governo e quali conseguenze per novità pensioni potrebbero esserci soprattutto dopo referendum costituzionale




Una nuova grande forza di centro destra che riunisca tutti di partiti di destra, appunto; ma anche possibilità di un Nazareno 2 tra Pd e Forza Italia; una nuova formazione politica di centro e moderata creata dal leader di Ala Verdini e in cui è già confluita parte di Scelta Civica, un Movimento 5 Stelle capace di imporsi sempre più tra gli italiani, un Pd in crisi e nuovi scenari politici di governo che potrebbero prospettarsi dopo il referendum costituzionale d’autunno:  le ultime notizie sull’andamento della situazione politica italiana sono decisamente confuse e precari, gli equilibri, infatti, già rotti, potrebbero definitivamente saltare dopo il voto d’autunno e ogni scenario avrebbe conseguenze sui principali temi cari ai cittadini, a partire dalle novità per le pensioni.  

E le divisioni che potrebbero avere ripercussioni anche sulle novità per le pensioni si registrano anche all’interno dello stesso Pd:  si parla, infatti, di un possibile Nazareno bis tra Renzi e Berlusconi, ma la minoranza dem non ci sta, continua a chiedere modifiche della legge elettorale, e cambiamenti continuano ad essere richiesti anche dai fedelissimi del premier, da ministro della Giustizia Orlando a presidente Orfini, lui che da sempre, tra l’altro, ribadisce l’importanza delle pensioni soprattutto perché collegate a rilancio di occupazionale giovanile, produttività, e quindi economia in generale.

Ma prescindere dalle formazioni politiche che potrebbero derivare dagli esiti del referendum, come anche no, però, in caso di vittoria del premier, gli scenari possibili si allargano a comprendere anche nuove ipotesi di governo in caso di sconfitta del premier. E’ possibile, infatti, che se vincesse il no, si costituisca un governo istituzionale che sarebbe guidato dall’attuale ministro della Cultura Franceschini, con il premier che rimarrebbe segretario del partito, con il compito di portare il Paese fino alle prossime elezioni, da molti già richieste perché rappresentano l’occasione giusta per rilanciare sulle novità per le pensioni, da quota 100, a quota 41 a mini pensione per tutti.

Tra le ultime notizie, però, anche quella dell’ipotesi di un nuovo governo guidato dal ministro dell’Economia Padoan, che però non sarebbe per niente positivo per novità per le pensioni di uscita prima come quota 100, quota 41, mini pensione, considerando che Padoan ne è da sempre contrario, dichiarandosi favorevole solo all’assegno universale ma di tipo comunitario.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il