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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 maggioranza e M5S dimezzamento stipendi è scontro

Dimezzare gli stipendi insieme a taglio delle ricche pensioni: le novità pensioni che stanno facendo discutere e nuove necessità




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01): Su diversi livelli il Movimento 5 Stelle si sta muovendo sempre di più sulle novità per le pensioni andando ben oltre l'assegno universale, ma anche mettendo al momento da parte gli obiettivi finali per le novità per le pensioni, ma cerca di portare avanti i temi più attuali per le novità per le pensioni per cercare di dare una risposta alle varie esigenze più urgenti dei cittadini come sembra dalle ultime notizie e ultimissime.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): Continua lo scontro tra la maggioranza e il Movimento 5 Stelle sempre più forte e questa volta il tema è quello del dimezzamento degli stipendi come dalle ultime notizie e ultimissime. Tutti scontri, molto spesso, che riguardano le spese e quando si parla di spese e talvolta di sprechi viene automatico pensare a tutti i temi, spesso molto importanti, bloccati per mancanza di budget, o presunta tale, come le novità per le pensioni. E poi negli scontri avuti e che stanno avvendo le novità per le pensioni sono non di secondaria importanza con un M5S che sembra pronto a sostenere l'esigenza di novità per le pensioni come hanno riportato diverse ultime notizie e ultimissime.

Dare un segno al Paese e dimostrare di esserci e di essere pronti a lavorare per il bene comune e per sostenere coloro che si ritrovano in grandi difficoltà: questo l'obiettivo della nuova proposta presenta dal Movimento 5 Stelle sul dimezzamento degli stipendi dei politici con la definizione di un tetto massimo di 3.500 euro. Secondo il M5S, si tratterebbe di una misura che non soltanto permetterebbe di riportare un minimo di equilibrio sociale ma che soprattutto permetterebbe di mettere da parte un bel pò di risparmi. Ma secondo le ultime notizie la presentazione di questa misura ha scatenato discussioni in Aula. Certo non si tratterebbe di eguagliare gli stipendi dei politici a quelli dei comuni lavoratori ma comunque si tratterebbe di una novità importante per un segnale all’Italia dove l’indigenza continua ad aumentare e che potrebbe affiancarsi al taglio delle ricche pensioni degli alti esponenti istituzionali, sia locali che nazionali.

Sarebbe importante, secondo il M5S, che le cose nel nostro Paese cambiassero, anche se la maggioranza non ha reagito bene alla nuova proposta del Movimento, con cui non è tardato a nascere un forte scontro, ma effettivamente la realtà sociale italiana non è certo rosea: stando alle ultime notizie rese note dall'Istat, aumenta l’indigenza in Italia e nel 2015 ben 4 milioni e 598mila persone si sono ritrovate a vivere in condizioni di assoluta difficoltà, situazione che interessa soprattutto le famiglie numerose e i giovani, mentre resta stabile tra gli anziani. Aumenta, in particolare, l’indigenza assoluta tra le famiglie con 4 componenti (da 6,7 del 2014 a 9,5%), soprattutto coppie con 2 figli (da 5,9 a 8,6%) e tra le famiglie di soli stranieri (da 23,4 a 28,3%), in media più numerose; e aumenta soprattutto al Nord sia in termini di famiglie (da 4,2 del 2014 a 5,0%) sia di persone (da 5,7 a 6,7%) sia tra stranieri (da 24,0 a 32,1%).

Questa situazione, insieme agli ultimi dati ancora negativi sull’andamento dell’occupazione giovanile, impongono la necessità di fare qualcosa di concreto, a partire da novità per le pensioni di uscita prima per tutti, decidendo quale sia la soluzione migliore tra novità pensioni di quota 100, novità pensioni di quota 41, novità pensioni con mini pensione, che permetterebbero prepensionamenti per i lavoratori più anziani che finalmente potrebbero raggiungere l’agognato risposo, seppur a fronte di penalizzazioni, rilanciando, allo stesso tempo, nuove possibilità occupazionali per i più giovani e dando nuova spinta a produttività ed economia in generale, per arrivare al taglio delle pensioni più elevate.

Tra abolizione totale delle ricche pensioni degli esponenti istituzionali e ricalcolo contributivo dei trattamenti pensionistici più elevati, ci si muoverebbe nella direzione del risparmio e tali risorse, anche se non nell’immediato, potrebbero poi essere reimpiegate per la realizzazione di ulteriori novità per le pensioni positive per tutti. Stando a quanto spiegato dai tecnici, un ricalcolo delle pensioni potrebbe essere inquadrato in un quadro più ampio di modifiche pensionistiche, considerando anche che l'Alta Corte ha definito il prelievo sugli assegni pensionistici più elevati decisamente sostenibile perché interessa solo le pensioni più elevate, da 14 a oltre 30 volte superiori alle pensioni minime.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il