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Pensioni ultime notizie si ampliano novità territoriali già in vigore accanto novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Prime novità per le pensioni singole già in vigore mentre la maggioranza temporeggia su soluzioni strutturali e universali per tutti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): Saranno sempre di più le novità per le pensioni a livello locale e regionale, almeno secondo quanto si dice nelle ultime notizie e ultimissime che probabilmente arriveranno prima di quelle centrali su cui si concentrano le trattative, ma che non riescono a raggiungere ancora, nonostante tutto, l'obbiettivo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:01): Procedono le novità per le pensioni collegate e arrivano prima di quelle nazionali e ancora una volta sono quelle locali. Dopo l'Emilia Romagna solo qualche giorno fa, ora si ampliano anche in Sardegna come confermano le ultime notizie e ultimissime.

Quest’anno potrebbe essere l’anno giusto per modificare le attuali norme previdenziale che in questi pochi anni hanno creato non pochi problemi, contribuendo a dar vita a situazioni sociali difficili e grandi ingiustizie che la maggioranza dovrebbe finalmente risolvere, ma le ultime notizie continuano a non essere poi così positive, perché è vero che si continua di novità per le pensioni di uscita prima tutti, è vero che le proposte di uscita con quota 100, quota 41, o mini pensione per tutti sono ben strutturate e permetterebbero finalmente di risolvere tante ingiustizie, ma è anche vero che nonostante annunci e promesse finora nulla di tutto ciò è stato approvato e la strada perché si arrivi ad una definitiva chiusura della partita pensioni in tal senso sembra ancora piuttosto lunga. Nell’attesa dunque che la maggioranza prenda decisioni definitive su cosa fare e poter fare sulle pensioni, singole realtà in piena autonomia hanno già dato il via ad alcune novità per le pensioni.

I casi più significativi sono quelli di regioni e Comuni che tra assegno universale, quota 100 e mini pensione stando dando una sorta di esempio alla maggioranza stessa dei vantaggi che si potrebbero ottenere mettendo in atto tali novità per le pensioni. Le ultime notizie riguardano l’approvazione dell’assegno universale in  Sardegna, assegno di cui beneficeranno coloro in situazioni di indigenza a condizione che si impegni a seguire corsi di formazione o professionali, a lavorare in comunità o servizi sociali e se questa condizione non dovesse essere rispettata non si potrà avere accesso al beneficio e nel caso in cui già lo si percepisse e si fosse furbetti potrebbe essere revocato. La novità dovrebbe interessare circa 10mila famiglie, con un reddito Isee inferiore ai 3mila euro lordi l'anno, che sarà erogato solo a chi è residente in Sardegna da almeno 60 mesi.

Il caso della Sardegna segue solo di poco quello dell’arrivo dell’assegno universale in Emilia Romagna. In questo caso, invece, dovrebbe interessare circa 90mila cittadini, sempre residenti della regione, prevede l’importo di 400 euro al mese e ha validità per 12 mesi e se al termine di questo anno si fosse ancora disoccupati l’assegno si potrà nuovamente ricevere per un altro anno, aspettando però sei mesi prima di riprenderlo. Sono solo gli ultimi due casi di introduzione dell’assegno universale a livello locale che seguono quelli di Molise, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Puglia e città di Trento. Diversa invece la novità per le pensioni approvata in Piemonte, dove è stata introdotta la mini pensione via per gli over 50 cui mancano pochi anni al raggiungimento dei requisiti; in Sicilia, dove invece è stato dato il via libera alla quota 100 per i dipendenti in esubero della Regione; e in Calabria. Anche qui è stata approvata l’uscita prima con pensione per i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato della Regione.

Ogni novità attuata, in base ai risultati che porterà, potrà essere valutata dalla maggioranza per una possibile estensione della misura a livello nazionale se si noteranno effettivamente quei vantaggi tanto professati per l’attuazione di novità per le pensioni e sul fatto che queste darebbero nuova spinta al mercato occupazionale giovanile, avviando turn over e ricambio generazionale, non dovrebbero esserci dubbi, ma l’attenzione è particolarmente puntata sui risultati prodotti dall’introduzione dell’assegno universale potrebbero essere interessati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il