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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 novità anzichè trovare rimedi, nuovi errori in vista

Errori pensioni già compiuti e ulteriori in arrivo che potrebbero essere evitate per sostenere invece novità per le pensioni per tutti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:06):  Il problema nel reperire fondi per introdurre novità per le pensioni diventa sempre più grande e se non ci cerca di metterci mano sul serio, sarà probabilmente un elemento decisivo per le prossime elezioni. Ma non si ha così tanto tempo ed è necessario intervenire subito. Le ultime notizie e ultimissime ci parlano però di errori grossolani che non fanno altro che aumentare i problemi anzichè migliorarli.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:01):  Nonostante gli ormai conosciuti errori e sbagli sulle pensioni, le ultime notizie peggiorano ulteriorlmente il quadro della situazione. Ultimissime novità sulle pensioni infatti ci dicono che i privilegi rimangono per un limitato numero di persone, mentre gli errori più grossolani, che spesso vanno ad intaccare chi già nella vita ha lavorato sodo per uno stipendio base, non vengono corretti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Continuano gli errori che non vengono sistemati con le novità per le pensioni, ma anche ulteriori privilegi che vengono confermati, invece, di essere eliminati come confermano le ultime notizie e ultimissime. E le novità per le pensioni che sembrano arrivare non sembrano sistemare nulla o quasi, anzi paiono creare errori ulteriori.

Continuano ad emergere privilegi ed errori derivanti dalle norme pensionistiche in vigore per cui la maggioranza fa fatica a trovare soluzioni definitive e universali, senza considerare che i privilegi non vengono stoppati: mentre, per esempio, i militari possono andare in pensione prima, a 57 anni e 7 mesi di età con 35 anni di contributi o con 40 anni e 7 mesi di contributi indipendentemente dall’età anagrafica, meccanismo che già crea una discriminazione rispetto a tutti gli altri lavoratori che per andare in pensione devono raggiungere l’età anagrafica dei 66 anni e sette mesi, le ultime notizie riguardano una ennesima novità per le pensioni sempre solo per i militari per l’uscita prima volontaria con uno scivolo di accompagnamento al pensionamento, che potrebbe portare l’età pensionabile ad abbassarsi a 60 anni. Possono andare in pensione prima, a 65 anni, anche dirigenti medici, professori e ricercatori universitari, e i lavoratori del comparto dello spettacolo che possono uscire a 64 anni e 7 mesi di età, che scendono a 61 e 7 mesi per le donne.

Tra gli ultimissimi clamorosi errori che continuano ad emergere, i contributi messi a bilancio (centinaia di migliaia di euro) che non potranno essere mai pagati perchè le aziende o i professionisti che avrebbero dovuti pagarli sono falliti o non possono più pagare; la clamorosa richiesta di restituzione del bonus di 80 euro da parte di ben una persona su otto che lo ha ricevuto; milioni di euro nascosti pagati a Caf e sindacati; diversi vari enti che non pagano contributi e i cittadini normali devono coprire anche quelli con gravi ripercussioni sulla finanza dell'Ente. Si tratta solo degli ultimi esempi che si affiancano a quello clamoroso dei lavoratori della scuola, che sono stati bloccati nei loro pensionamenti dalle norme pensionistiche in vigore che non hanno considerato la specificità del comparto della scuola prima vigente; e a quello dei lavoratori che svolgono occupazioni faticose o che hanno iniziato a lavorare si da giovanissimi e che prima erano tutelati da norme ad hoc, spazzate via dal meccanismo di adeguamento all’aspettativa di vita valido per tutti.

Ma gli errori non finiscono qui: un altro grande errore compiuto dall’attuale maggioranza è stato quello di approvare la possibilità di uscita prima con riduzione dall’orario di lavoro completo a orario ridotto, con conseguente riduzione dello stipendio ma con la possibilità da parte del lavoratore di continuare a percepire il regolare pagamento dei contributi previdenziali. Già qualche tempo fa il presidente dell’Istituto di Previdenza aveva parlato di una novità per le pensioni inefficace e che ha solo portato ad uno spreco di soldi viste le poche richieste pervenute e, secondo gli ultimi dati aggiornati, le domande pervenute nei primi giorni di sperimentazione di questo piano sono state solo 238 di cui ben 84 già respinte per mancanza dei requisiti previsti dalla legge.

Il nuovo grande errore che ancora potrebbe essere bloccato ma che allo stato attuale si prepara ad essere compiuto sarebbe quello di approvazione della novità di uscita prima con mini pensione, per cui, secondo alcuni tecnici ed esperti, verrebbero spesi circa un miliardo, un miliardo e mezzo di euro, secondo quanto annunciato dal Dicastero dell’Occupazione, ma inutilmente perché la misura continua ad essere criticata e a non piacere visto che si tratta di una possibilità di uscita prima valida solo per alcune persone (i nati tra il 1951 e il 1953) e non per tutti e che prevede pesanti riduzioni della pensione finale solo per lasciare il lavoro tre anni prima. E queste risorse, a detta di molti, potrebbero essere risparmiate e aggiunte ad ulteriori derivanti magari da tagli e altri provvedimenti in modo da creare un bel gruzzolo da usare poi per l’attuazione di novità per le pensioni importanti per tutti e universali come quota 100, quota 41, mini pensione per tutti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il