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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 100, quota 41 da Boldrini, Barboni, Nannicini, Padoan

Le ultime posizioni di Boldrini, Barboni su novità per le pensioni urgenti, a partire dalla quota 41: resoconti e richieste presentate




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:14) La Barboni torna sulla necessità di avere novità per le pensioni soprattutto su quota 41 e contributivo donna che andrebbe rilanciato. Per i quota 41 le ultime notizie e ultimissime sono incoraggianti anche da parte di Nannicini che è d'accordo ad un primo intervento su quota 41, minipensioni e il cumulo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Per quanto riguarda il budget Padoan nelle sue spiegazioni non ha citato le novità per le pensioni mentre ha detto chiaramente che ci saranno novità per la crescita dell'occupazione ed economia e saranno poche e ben mirate. Come al solito il nodo cruciale riguarda il budget. Perché se anche venisse concesso l'extra budget che si andrà richiedere servirebbe per coprire le spese dei bilanci scorsi e la richiesta di coperture da garantire di ulteriori 10 miliardi da parte della Comunità come confermato dalle ultime notizie e ultimissime ufficiali. E il budget per le novità per le pensioni sarebbe di 1,5 miliardi ma non sono nemmeno sicuri quelli nonostante si dica possa arrivare ad un miliardo in più come si lascia intendere dalle ultime notizie e ultimissime ma che non sembrano così facilmente credibili

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Situazione sempre più complicata da interpretare con le ultime notizie e ultimissime sulle novità per le pensioni che arrivano da Nannicini e Padoan. Il primo ha spiegato è confermato che le novità per le pensioni saranno in due momenti, il primo con la mini pensioni e il cumulo, ma non ha escluso neppure il taglio delle imposte e qualcosa per quota 41 lasciando qualche speranza per le questioni più delicate e urgenti, mentre nel secondo momento una revisione più profondo permettendo a tutti di uscire se lo vogliono prima con metodi sistematici e con novità per le pensioni in base alle occupazioni svolte ( esempio occupazioni faticose, occupazioni da giovanissimi, etc, etc). E, dunque, per chi ha iniziato una occupazione presto da giovane o una occupazione pesante saranno intraprese novità per le pensioni subito o in una seconda fase? O in entrambe? La confusione aumenta pensando che i budget sono davvero scarsi come ha confermato anche il Ministro Padoan in una intervista al Giornale. E dunque, oltre ai dubbi di cui sopra, come si può inserire anche il taglio delle imposte? Tra l'altro le parole di Nannicini sono anche esse ufficiali in quanto riprese da una dialogo sul prossimo bilancio sul SOLE.

Gli ultimi incontri svoltisi tra esponenti dei gruppi online di Facebook ed esponenti di forze politiche hanno avuto come tema centrale nuove richieste di novità per le pensioni che stanno diventando sempre più urgenti, a partire dalla quota 41 per coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale, a 14, 15 anni, senza dimenticare modifiche e miglioramenti della mini pensione che come modulata attualmente continua a non convincere, mentre sembra difficile poter riprendere le discussioni sulla quota 100, troppo costosa. Stando alle ultime notizie sul resoconto di Roberto Occhidoro, amministratore del gruppo Facebook dei quota 41, del confronto con esponenti della maggioranza, è emersa una nuova apertura da parte dell’esecutivo all’attuazione di modifiche reali alle attuali norme previdenziali, ben consapevoli ormai del fatto che la rigidità che impongono a determinate categorie di lavoratori debba essere ammorbidita. E lo stesso Occhidoro al termine del confronto, in cui è tornato a ribadire la necessità della quota 41, si è detto abbastanza fiducioso del fatto che qualcosa potrà essere fatto, anche perché ormai siamo arrivati al punto in cui non si può più stare a guardare ma è necessario agire.
Non c'è solo Occhidoro e il suo Gruppo per le novità per le pensioni, ma anche almeno altri due Gruppi per le novità per le pensioni sempre online importanti gestiti rispettivamente da Paolo Carasi e Franco Rizzo.
Paolo Carasi vorrebbe quota 41 senza nessun limite, ma pensa che non si possa raggiungere e questo punto preferisce puntare su qualcosa di concreto come il bonus fino a 19 anni, mentre Rizzo annuncia a breve nuove iniziative

E sulla scia di Occhidoro anche l’onorevole Tripiedi, in occasione del recente Question Time alla presenza del ministro dell’Occupazione, ha ribadito come sia urgente dare risposte a tutti coloro che hanno iniziato a lavorare a 14, 15 anni e che a causa delle attuali norme previdenziali, pur avendo già lavorato una vita intera e avendo maturato 40, 41 anni di contributi, sono ancora costretti a rimanere a lavoro. E stesso discorso è stato esteso anche a coloro che sono invece impiegati in occupazioni pesanti e faticose che all’età di 64, 65 anni non si possono più svolgere e rischiano di diventare un pericolo per il lavoratore stesso. Ne sono un esempio i casi di morti bianche sul lavoro che coinvolgono sempre più persone anziane costrette a lavorare ancora.

Le ultime notizie sulla posizione della presidente della Camera Boldrini, che già mesi fa si era espressa sull’introduzione dell’assegno universale dicendosene favorevole purchè fosse modulato a livello comunitario, esattamente come proposto dal ministro dell’Economia, riguardano invece la nuova proposta di dimezzare i salari dei politici portandoli ad un massimo di 3.500 euro all’anno. La sua posizione resta in realtà confusa perché dopo la presentazione della proposta è scoppiato un vero e proprio caos in Aula che lei ha cercato sommessamente di mettere a tacere, dopo una serie di battibecchi con diversi esponenti politici, che hanno lasciato intendere come anche lei sia perplessa sul tale novità.

Esattamente come il collega Occhiodoro del gruppo online di quota 41, anche Vania Barboni, membro del gruppo online per il contributivo femminile, che incontrato il presidente del Comitato ristretto per le pensioni, è tornata a rilanciare su necessità di approvazione della quota 41 ma anche della proroga del contributivo femminile ancora per un po’. In quest’ultimo caso, lo stesso presidente del Comitato si è dichiarato piuttosto favorevole alla misura, soprattutto per il fatto che vi è la necessità delle risorse economiche necessarie per realizzare il rinvio. Si tratta di soldi che dovrebbero avanzare da quei 2,5 miliardi di euro che sono già stati stanziati l’anno scorso per la proroga quest’anno delle norme di uscita prima delle donne lavoratrici e che potrebbero essere ancora utilizzati proprio per consentire alle lavoratrici di andare ancora in pensione prima. Con un possibile occhio anche alla estensione di questa norma anche al mondo maschile. Per questa ipotesi, però, bisognerà capire effettivamente quanti soldi rimarranno e potranno essere ancora spesi per questo sistema di uscita prima e, stando ai tempi, probabilmente la disponibilità di queste risorse si dovrà conoscere subito dopo l’estate, giusto in tempo per inserire la nuova proroga nella prossima norma di Bilancio che entro il 31 dicembre dovrà essere definitivamente approvata, dopo il passaggio ad ottobre da Bruxelles.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il