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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 scontro novità Governo Renzi-M5S sulla novità taglio stipendio deputati

Nuove proposte, posizioni, obiettivi novità per le pensioni di governo e M5S: contrapposizioni e scontro in vista di prossimo voto ed elezioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:12) Dal confronto M5S con il Governo sugli stipendi dei deputati potrebbe spuntare qualche novità per le pensioni? Probabilmente no, dopo lo sciame di polemiche degli stessi deputati su un possibile taglio dei loro stipendi. Eppure si creerebbe un piccolo tesoretto per poter finanziare per esempio i quota 41.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:47): Mese caldo quello di Agosto, non solo per il clima. Infatti è iniziato con la polemica natadalla proposta del M5S che avrebbe potuto portare novità per le pensioni. Infatti si proponeva di dimezzare lo stipendio dei parlamentari al fine da recuperare risorse immediate per intervenire per esempio sulle pensioni. Le ultime notizie e ultimissime sulle pensioni infatti non sono positivi e un intervento sembra molto difficile anche in manovra finanziaria. Da ricordare che il M5S ha cercato di intervenire per ridurre le pensioni d'oro dei deputati.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:01): Lo scontro tra Governo Renzi e il Movimento 5 Stelle si acuisce anche in Agosto, grazie all'ultima novità del M5S che ha proposto, alzando un polverone, una riduzione dello stipendio dei Parlamentari. Questo taglio avrebbe potuto finanziari interventi sul sistema pensionistico o aiutare le milioni di famiglie disagiate che secondo le ultime notizie e ultimissime dell'Istat superano ormai le 4 milioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:30): Risparmiare su tutte le spese è fondamentale per tutti i temi visto il bilancio e certo non risolvono da sole i problemi delle novità per le pensioni, ma avrebbe un valido significato e un segnale importante rispetto a tutte le ultime notizie e ultimissime. E su questo si amplia la sfida tra il Governo Renzi e M5S che tra l'altro continua a puntare molto sulle novità per le pensioni.

Una nuova proposta presentata la Movimento 5 Stelle sta contribuendo ad acuire lo scontro già in essere con il governo: le ultime notizie riportano, infatti, la richiesta avanzata dal M5S di dimezzare dei salari dei deputati stabilendo la soglia massima di 3.500 euro netti all’anno, proposta che si affianca a quella di revisione e taglio delle ricche pensioni degli alti esponenti istituzionali, proposte portate avanti dal Movimento 5 Stelle che si pone da sempre l’obiettivo di ridare al sistema previdenziale, e non solo, un’equità sociale che sembra essersi persa del tutto in questi ultimi anni, senza considerare che, in entrambe i casi, si tratterebbe di provvedimenti da cui si potrebbero ricavare anche buone risorse economiche che verrebbero poi reimpiegate sempre in novità per le pensioni positive per tutti o in misure sociali. Ma si tratta di una proposta che non è stata ben accolta dallo stesso governo, soprattutto dall’opposizione interna.

E ci chiede come mai, in realtà, osteggiare una tale ipotesi di lavoro che invece sarebbe importante anche per sostenere, come sopra accennato, l’indigenza sempre più alta nel nostro Paese? Secondo gli ultimi dati Istat, infatti, nel 2015 l’indigenza è arrivata ad interessare più di 4 milioni di persone, maggiormente diffusa tra le famiglie con 4 componenti (da 6,7 del 2014 a 9,5%) e tra le famiglie di soli stranieri (da 23,4 a 28,3%), numeri che insieme all’andamento decisamente negativo, ancora, anche dell’occupazione giovanile impongono una grossa riflessione: perché continuare a temporeggiare sull’attuazione di concrete novità di uscita prima, tra quota 100, quota 41, mini pensione, che permetterebbero sia di rilanciare l’occupazione giovanile, e quindi la produttività, sia di accumulare nuovi risparmi, seppur nel lungo periodo?

E proprio queste sono le altre questioni che contribuiscono a mettere in contrapposizione M5S e governo, soprattutto in vista del prossimo voto costituzionale di autunno, e soprattutto in vista delle prossime elezioni che, proprio in base agli esiti del voto, potrebbero anche essere anticipate al 2017, come trapelato dalle ultime notizie. C’è chi auspica un anticipo delle elezioni perché, considerando che al governo serve recuperare voti e consensi e che al M5S serve invece conquistare sempre più fiducia, in un bel percorso già avviato, è chiaro che terreno fertile sarebbero i tempi che principalmente interessano i cittadini, dalle novità per le pensioni, a imposte e misure occupazionali.

Sul fronte novità pensioni, il governo sta portando avanti la mini pensione, che così come formulata non piace a nessuno, troppo limitata, visto che interesserebbe solo i nati tra il 1951 e il 1953, e molto penalizzante, considerando le alte penalità a carico del lavoratore che decidesse di andare in pensione prima, con nuove possibili aperture alla novità per le pensioni di quota 41, ma in base alle nuove stime sui costi attese dalla Ragioneria di Stato e alle risorse che saranno effettivamente disponibili per la definizione di ulteriori novità per le pensioni già con la nuova norma di Bilancio che, per il governo, avrebbe già escluso la quota 100, troppo costosa; ma anche cumulo gratuito dei contributi e ulteriore proroga del contributivo femminile, per cui verrebbero impiegate le risorse avanzanti dai 2,5 miliardi già stanziati per l proroga della norma per l’uscita prima delle donne per tutto quest’anno.

Diversa la posizione del Movimento 5 Stelle sulle novità per le pensioni da realizzare: il M5S punta, innanzitutto su quell’assegno universale per tutti coloro che in tarda età sono rimasti senza lavoro ma non possono ancora andare in pensione; a stabilire l’età pensionabile per tutti a 60 anni; approvazione della quota 41; e totale cancellazione abolizione delle ricche pensioni degli alti esponenti politici.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il