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Pensioni ultime notizie quota 41, quota 100, mini pensioni: le spese che andavano tagliare per finanziare sono ancora lì

Piani di tagli importanti a spese che sembravano ormai fatti ancora in ballo: conseguenze per novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:20):  Troppe sono le spese che continuano e non cessano di esistere seppure sembrava dalle ultime notizie e ultimissime che fossero state eliminate. In realtà rimangono e in alcuni casi sono anche in aumento come confermano le ultime notizie e ultimissime le stesse che riportano che il budget per il bilancio è sempre più risicato per tutti i temi, novità per le pensioni comprese.

Una revisione della spesa pubblica ancora mancata, nonostante le ultime notizie confermino un nuovo terzo piano di tagli sul tavolo dei commissari; tagli a detrazioni e a agevolazioni fiscali da tempo in discussione ma ancora al palo; una netta divisione tra spesa assistenziale e spesa previdenziale predicata da tempo a per cui ancora non si è fatto nulla; e altre spese che sembravano ormai certe da tagliare ma su cui si sta facendo una dietrofront clamoroso. Le ultime notizie riguardano, per esempio, lo stop ai tagli degli assegni pensionistici più elevati e dall’anno prossimo coloro che percepiscono un assegno previdenziale di almeno 91.344 euro lordi all’anno, decisamente un bassissima percentuale di persone in Italia, non saranno più soggetti al prelievo stabilito nel 2013 per le pensioni più ricche, blocco che contribuirà piuttosto che ad appianare le diseguaglianze sociali, come nelle intenzioni della stessa maggioranza, ad aumentarle ancora. Si tratta, però, di una notizia che alcuni hanno definito clamorosa, innanzitutto perché come appena detto, era segno della volontà di voler ristabilire equità sociale e poi perché serviva e sarebbe servita per recuperare quelle risorse economiche che, seppur nel lungo periodo, avrebbero permesso magari la realizzazione di quelle novità per le pensioni oggi bloccate per mancanza di soldi.

E stiamo parlando di quelle novità per le pensioni di uscita prima, tra quota 100, quota 41, mini pensione ma per tutti, di cui ormai si parla da oltre due anni ma per cui non si riesce a trovare una soluzione definitiva. E insieme alla risorse derivanti da questi prelievi, ulteriori se ne potrebbero ricavare dal ricalcolo contributivo delle alte pensioni degli esponenti istituzionali da cui, secondo le stime effettuate dal presidente dell’Istituto di Previdenza, si potrebbero avare 200 milioni di euro all’anno. Ma anche questa misura tanto discussa e da tanti auspicata che sembra sempre sul punto finalmente di essere approvata è decisamente ancora in alto mare. Ma le ultime notizie negativa in tal senso non finiscono qui: ennesima clamorosa retromarcia è quella che il premier ha fatto anche sul piano di riduzione delle municipalizzate che avrebbero dovuto passare da 8mila a mille. Costo dell'operazione: 42 miliardi di euro.

Ma ora la maggioranza ha deciso di rinviare la misura per dubbi e perplessità ancora da chiarire. Stesso dietrofront è stato fatto su quelle spese militari che si era detto di tagliare ma che invece aumenteranno addirittura ancora: l’Italia investe due milioni e mezzo di euro in spese militari, di cui mezzo milione solo per comprare nuove navi da guerra, bombe e missili, carri armati, cacciabombardieri, e ogni anno si spendono almeno 23 miliardi di euro per le forze armate, di cui cinque solo per compare nuovi armamenti. La spesa più alta riguarda il personale, per cui si spendono circa 10 miliardi l’anno, costi che però potrebbero essere tagliati, considerando il numero eccessivo numero di ufficiali e sottufficiali. Si tratta, in ogni caso, di spese  finanziate in gran parte con i fondi che dovrebbero essere impiegati per sostenere lo sviluppo economico del Paese.

Altro paradosso in termini di costi è quello delle Province: anche se sono state abolite continuano a costare e non poco, perchè sono rimaste in piedi, diciamo, come uffici dove lavorano centinaia di persone e a cui sono state date ulteriori risorse per ben 148 milioni di euro. Tutti i casi illustrati dimostrano come, nonostante tante promesse e tanti annunci, probabilmente le intenzioni della  maggioranza di cambiare le pensioni non siano poi così reali altrimenti si sarebbe lavorato per novità pensioni di quota 100, novità pensioni di quota 41 e mini pensione per tutti con lo stesso impegno che si profonde per altri provvedimenti. Anche se, infatti, tutto sembra bloccato dalla scarsa disponibilità di soldi, si potrebbe trattare di un ostacolo facilmente superabile, sia continuando ad andare realmente avanti con i piani di tagli alle elevate  spese superflue sia con altre misure dirette anche sulle stesse pensioni, come tagli e ricalcoli delle pensioni più ricche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il