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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni e quota 41 possibile segnale atteso senza lo sblocco stipendi statali

Nuove intenzioni della maggioranza su sblocco dei contatti dei dipendenti statali ed effetti su novità per le pensioni: le attese delle prossime settimane




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:01): Obiettivo primario di queste settimane è recuperare fondi per finalmente annunciare novità sulle pensioni cercando almeno di sistemare quei meccanismi perversi che ha prodotto l'attuale legge per cui alcuni lavoratori si sono visti tagliati fuori, per molti anni, dalla possibilità di andare in pensione. Il problema è come ottenere nuove risorse, visto che una spending review della spesa pubblica non sarebbe probabilmente sufficiente.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Le novità sulle pensioni non sono ovviamente l'unico dossier sul tavolo di Renzi, tra le idee del premier infatti fa breccia lo sblocco degli stipendi degli statali. Si tratta di sola propaganda? E' difficile da dire ma le ultime notizie e ultimissime sulle pensioni fanno pensare che le eventuali risorse per lo sblocco dei contratti saranno destinate invece a generare occupazione o risolvere il problema delle pensioni.

Capire come si chiuderà la questione dello sblocco degli stipendi per i dipendenti statali potrebbe avere i suoi effetti anche sulle novità per le pensioni soprattutto in merito alla questione soldi e impegni della maggioranza: ancora piuttosto incerte e confuse le ultime notizie in merito ad entrambe le misure. Se è vero infatti che il premier ha annunciato una disponibilità da parte della maggioranza di aumentare le risorse economiche necessarie per aumentare gli stipendi dei dipendenti pubblici, sbloccando quei contratti che sono, ingiustamente, fermi da sette anni, d'altra parte c’è da considerare che non esiste ancora un piano di recupero di tali risorse perché gli stessi soldi per lo sblocco dei contratti non sono stati inseriti nel Def. E soprattutto perchè impegnarsi a recuperare soldi per lo sblocco dei contratti degli statali e mettere sempre in secondo piano le novità per le pensioni, pur se la questione contratti è chiaramente importante? L’ipotesi è quella di un possibile recupero di fondi dalla nuova revisione della spesa, la terza, annunciata dal commissario Gutgeld, piano però per nulla sicuro visto che sarebbe un piano da attuare realmente solo successivamente e che potrebbe fruttare anche meno di quanto previsto in base

L’intenzione di sbloccare i contratti dei dipendenti pubblici, però, impegnandosi e recuperare i soldi necessari, sembra voler mettere in evidenza due cose e cioè, da una parte, la strategia della maggioranza di voler tornare a puntare su temi concreti e di risposta ai bisogni della gente per aumentare il consenso in vista del voto costituzionale che si terrà in autunno, e se questa fosse la strategia sarebbe chiaro aspettarsi qualcosa, anche di minimo, per novità per le pensioni che, come ormai ben sappiamo, sono un tema particolarmente caro ai cittadini stessi; dall’altra, però, l’annuncio dello sblocco dei contratti degli statali potrebbe rappresentare un segnale negativo perchè comunque richiede impiego di soldi che sono già pochi e che limiterebbe, pertanto, le possibilità di continuare a lavorare su novità per le pensioni.

La principale attesa, dunque, delle prossime settimane è quella in merito alle risorse economiche che saranno eventualmente rese disponibili, che si cercherà di valutare, e di ottenere dalla Comunità alla luce dei miliardi necessari per l’applicazione di novità per le pensioni di quota 41, per esempio, per cui servirebbero circa 4, 5 miliardi di euro, di mini pensione ma ampliata, per cui i soldi verrebbero aumentati a 1,5 miliardi di euro, o circa 7, 10 miliardi di euro che invece servirebbero per la quota 100, che resta la modifica più richiesta e che soddisfarebbe tutti i cittadini, come anche per l’introduzione di quell’assegno universale che, tra l’altro, è già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei e che la stessa Europa ha incitato l’Italia ad attuare.

Al momento però, a parte il Movimento 5 Stelle che continua a rilanciarlo come fiore all’occhiello, sembra essere stato messo da parte. E non solo perché troppo costoso ma anche perché il premier ha chiaramente detto di preferire dare nuovo impulso a politiche occupazionali attive per chi è rimasto senza lavoro, anche in tarda età, piuttosto che erogare soldi senza che chi è rimasto inoccupato faccia nulla, dandogli una sorta di rendita che, a suo dire, non avrebbe alcun vantaggio. E qui si potrebbe ritornare alla chiara convenienza delle novità per le pensioni perché spingere su nuove politiche lavorative vorrebbe dire innanzitutto quelle possibilità occupazionali oggi decisamente scarse che possono essere create solo attraverso il prepensionamento dei lavoratori più anziani che lascerebbero posti di lavoro liberi in cui impiegare persone disoccupate e giovani.

Le prossime settimane potrebbero, dunque, rivelarsi fondamentali e chiarificatrici per capire soldi disponibili davvero e conseguenti piani di novità per le pensioni da realizzare, in modo da poter avere le idee chiare subito dopo l’estate quando inizieranno le vere e proprie discussioni sulle misure da inserire nella nuova norma di Bilancio, da approvare entro la fine dell’anno. E intanto crescono attesa e curiosità.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il