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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni per prendere decisioni analisi di tre squadre distinte

Tre diverse squadre di lavoro dell’esecutivo si occupano di novità per le pensioni e revisioni norme: quali sono e come hanno intenzione di lavorare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO 17:01): Se Nannicini è convinto di poter intervenire con novità su pensioni, Padoan stronca ogni possibilità almeno nell'immediato. Le ultime notizie e ultimissime infatti vogliono che il Ministro dell'Economia voglia puntare sulla riduzione delle tasse e sull'assegno universale, ma ti tipo comunitario. A proposito di assegno universale ricordiamo che molte regioni hanno già predisposto una soluzione simile.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO 20:01): Nannicini, Gutgeld e Padoan sono i nomi dei tre responsabili delle squadre che si devono occupare delle future novità per pensioni. Le ultime notizie e ultimissime parlano di un Nannicini concentrato su tutte le varie possibilità di uscita anticipata, ovvero per andare in pensione prima: tra quota 41, e minipensione, niente però per quota 100 su cui l'unica possibile è il ricongiungimento dei contributi senza costi o quasi.

La questione previdenziale è sempre più cruciale all’interno del dibattito politico e tra forze sociali, forze politiche e gruppi online che continuano a spingere, come confermano del resto le ultime notizie, per l’approvazione di particolari novità per le pensioni, l’esecutivo si è diviso in ‘squadre’ che si dedicheranno allo studio e alla definizione di diverse novità per le pensioni. Si tratta di squadre composte quasi esclusivamente da tecnici, gli unici in grado di stabilire, facendo i conti anche con risorse economiche realmente disponibili e sostenibilità delle misure al vaglio, quali possano davvero essere le novità per le pensioni da realizzare, soprattutto per correggere gli errori nati dall’entrata in vigore dell’attuale legge pensioni che ha creato una forte diseguaglianza sociale.

Le squadre sono quelle nate per novità per le pensioni guidata da Nannicini con una serie di tecnici che devono mettere a punto misure anche per assistenza e occupazione; novità per le pensioni guidata dal commissario per la revisione della spesa pubblica Gutgeld impegnato anche in modifiche di alcune tipologie di pensioni stesse; e per novità per le pensioni sia da parte del Dicastero dell'Occupazione, che si sta concentrando in particolar modo sulle misure per contrastare l’indigenza; sia da parte del Dicastero dell'Economia, che valuta possibili interventi alla luce di risorse economiche e sostenibilità dei conti.

La squadra del Tesoro è chiaramente guidata dal ministro dell’Economia Padoan, da sempre contrario a qualsiasi novità per le pensioni come piani di quota 100, mini pensione, quota 41, che qualche tempo fa aveva espresso parere favorevole all’introduzione dell’assegno universale ma di tipo comunitario, ma che, anche stando alle ultime notizie, sostiene che sia prioritario agire sul taglio delle imposte piuttosto che su novità per le pensioni, perché l’attuale legge, come è stato più volte ribadito, nonostante sia rigida e abbia creato evidenti problemi, è ancora l’unica in grado di garantire sostenibilità finanziaria. Intanto la squadra guidata dal responsabile dell’Occupazione sta mettendo a punto misure di contrasto all’indigenza, provvedimenti che dovrebbero diventare ufficiali a breve.

Passando alla squadra guidata dal commissario Gutgeld, si tratta di un lavoro condotto da tecnici alla ricerca di sistemi capaci di ristabilire equità sociale da cui recuperare, allo stesso tempo, risorse economiche da impiegare in successivi interventi positivi per novità per le pensioni o per il welfare. L’impegno di Gutgeld si concentra da sempre su cambiamenti negativi, come tagli di agevolazioni fiscali, revisione di alcuni tipi di pensioni, come quelle di guerra, baby pensioni, e di invalidità, e divisione tra spesa pensionistica e spesa assistenziale, che permetterebbero appunto di recuperare ulteriori fondi da mettere da parte e impiegare in altri provvedimenti.

Ma è la squadra guidata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Nannicini su cui ci concentra l’attenzione per le vere e proprie novità per le pensioni di uscita prima: dopo aver recentemente aperto a novità per le pensioni di quota 41, possibilmente senza penalità, intenzione emersa durante uno dei recenti incontri tenutosi con il gruppo online di quota 41, aver chiuso però le porte al momento a novità per le pensioni di quota 100, dopo aver garantito che saranno cancellati i costi onerosi a carico di chi vuole ricongiungere i contributi versati in diverse gestioni previdenziali, il lavoro di Nannicini si concentra anche sulla definizione del sistema di uscita prima basato sulla mini pensione che dal momento della sua presentazione ad opera del premier ad oggi è stato modificato e, se possibile, migliorato.

Si tratta di un meccanismo che permetterebbe di andare in pensione prima ai nati tra il 1951 e il 1953 fino a tre anni prima, anche se è stato chiesto di permettere l’uscita fino a quattro anni prima, con coinvolgimento degli istituti di credito che dovrebbero concedere l’anticipo per l’uscita, che nel caso delle imprese sarebbe a loro carico, e un piano di restituzione 20ennale i cui interessi sarebbero a carico dello Stato e non del lavoratore ma per cui devono ancora essere definite le entità, esattamente come quelle delle detrazioni fiscali che dovrebbero far scendere le penalità, fino al 15%, previste sulla pensione finale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il