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Novità pensioni quota 100, quota 41, mini pensioni convergenze diverse forze

AGGIORNATO OGGI GIOVEDI 13:41 Forze economiche, politiche e sociali e posizioni su novità per le pensioni sempre più necessarie da attuare: importanti per rilancio economico




Pensioni novità e ultime notizie (AGGIORNAMENTO ore 13:41): L'appello che chiede novità per le pensioni delle varie forze sociali, degli industriali, degli enti locali comincia lentamente a portare i suoi frutti. Le ultime notizie: Renzi ha dichiarato che con il referendum consituzionale, in caso di vincita, si otterrebbe un risparmio di 500 milioni da poter ridistribuire su chi ha più bisogno come i pensionati. Certo non molto, ma finalmente un primo possibile passo dopo un lungo periodo di stasi del Governo sul problema delle novità pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:25): Confindustria, Cooperative, M5S, Regioni, Province, associazioni di categoria tutti richiedono all'unisono novità per le pensioni. E nonostante le ultime notizie e ultimissime riportano un Governo deciso di rimanere sui suoi passi, con una manovra a costo zero sulle pensioni anticipate, sarebbe ora che Renzi prenda le rendini del problema pensione per cercare di trovare una soluzione se non definitiva che mitighi i problemi più gravi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:30): L'attuale sistema pensionistico è in grado di riunire sempre più forze politiche, locali, sociali e industriali nella richiesta di una revisione introducendo novità definitive per le pensioni. Regioni, Confindustria, Cooperative,l'Istituto di Prevvidenza, le varie forze politiche di opposizione sono convinte che siano necessari interventi su quota 100, quota 41 o con assegno universale. Insomma, le ultime notizie e ultimissime impongono al Governo una verifica delle varie possibilità a disposizione che superino le limitate mini pensioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30)

Protagonisti economici, politici e sociali del dibattito previdenziale su fronti comuni ma anche divergenti: secondo le ultime notizie, sembra sempre più unanime la richiesta di attuazione di novità per le pensioni soprattutto perché collegate al lavoro e alla spinta che certamente darebbero al rilancio dell’occupazione, soprattutto giovanile, e, di conseguenza, a produttività ed economia in generale. E proprio per questo meccanismo che si innescherebbe che le associazioni di industriali, giovani industriali, dei commercianti, associazioni Coop, sono tutte d’accordo sulla necessità di rendere concrete quelle novità per le pensioni di uscita prima di cui si continua a discutere da troppo tempo ormai. Ad ostacolare l’applicazione di queste novità, tra novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41, mini pensione per tutti, ma anche novità per le pensioni minori come aumento degli assegni più bassi o cancellazione dei costi alti per chi decide di riunire i propri contributi versati in diverse gestioni previdenziali, finora è sempre stata la mancanza di soldi necessari ma gli obiettivi della maggioranza sono quelli di riuscire a recuperare tali risorse, o quanto meno in parte, per riuscire a soddisfare le richieste dei cittadini e i bisogni della gente.  

Si tratta di novità per le pensioni necessarie, secondo le diverse associazioni che rappresentano le forze economiche del nostro Paese, per dare vita al turn over a  lavoro: è importante per riuscire ad innescare in maniera continua quel ricambio generazionale che rappresenterebbe una sorta di volano per la stessa ripresa economica. E se le diverse associazioni economiche si dicono tutte d’accordo sull’urgenza di definire novità per le pensioni di uscita prima, Regioni e Comuni si sono già mossi in autonomia con novità pensioni nell’attesa che dalla maggioranza arrivino soluzioni pensionistiche strutturali e universali per tutti. E così, per esempio, in Lombardia, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Molise, città di Trento è già partito l’assegno universale e si guarda ora ai casi di Torino e Roma, dove la misura è stata annunciata dalle neo sindaco e cresce l’attesa per capire se sarà effettivamente attivato; in Piemonte, così come in Calabria, è stato già approvato un piano di anticipo della pensione per coloro a cui mancano pochi anni al raggiungimento della pensione finale mentre in Sicilia è stato dato il via alla 100 per i dipendenti in esubero della Regione.

Associazioni, Regioni e Comuni convergenti dunque sulla necessità di applicazione di novità per le pensioni , convergenza che si registra anche tra le diverse forze politiche, seppur manchi una soluzione comune e condivisa da tutti. Tre, in particolare, le posizioni delle forze politiche su novità per le pensioni: il Pd starebbe ora portando avanti, in particolare, quattro piani di novità per le pensioni, da mini pensione, a novità per le pensioni di quota 41 con bonus di 3 o 6 mesi, a riduzione delle imposte, al cumulo gratis per la riunione dei contributi previdenziali versati in diverse gestioni; il Centro destra punterebbe innanzitutto su aumento delle pensioni più basse, passando poi a ricalcolo degli assegni più elevati a novità per le pensioni di quota 100 e quota 41, anche se per quanto riguarda la novità pensioni di quota 100 sembra difficile che al momento si possa far qualcosa perché servirebbero troppi soldi; infine il M5S rilancia su assegno universale per tutti, abbassamento dell’età pensionabile a 60 anni, divieto di cumulo, ricalcolo contributivo delle pensioni più elevate e abolizione delle elevate pensioni degli alti esponenti istituzionali.

Decisamente ferma poi la posizione dell’Istituto di Previdenza in merito a novità per le pensioni: pur convergendo sulla necessità di una revisione dei requisiti di uscita dal lavoro, pur avendo aperto a novità per le pensioni di quota 41 e appoggiando l’assegno universale per tutti, l’Istituto non è ancora favorevole al piano di mini pensione, perché limitato, perché troppo restrittivo e quindi richiederebbe un investimento di soldi per un sistema inefficace. Ciò che invece servirebbe, sempre secondo l’Istituto, sarebbe la definizione di una soluzione organica per tutti che ponga finalmente fine al dibattito pensionistico sulle novità per le pensioni, con un investimento di risorse mirate. E’ inutile, secondo il responsabile dell’Istituto, continuare ad investire soldi per soluzioni temporanee e cosiddette tampone che poi alla fine si rivelano nulle, piuttosto sarebbe meglio recuperare e mettere sempre da parte le risorse economiche che man mano si rendono disponibili mentre si pianifica un provvedimento universale e definitivo che una volta realizzato riesca a chiudere la partita sulla questione pensioni finalmente dopo due anni di discussioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il